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Carl Sagan: Una Lezione di Umiltà per la Nostra Sopravvivenza

Il genere umano in genere ha una concezione che parte da una visione assai limitata in termini di spazio e tempo.

Il nostro piccolo mondo, fatto di case, grattacieli, foreste, deserti, strade, montagne e abitato da una miriade di persone che spesso si fanno la guerra tra loro, si accaparra quanto più denaro possibile al punto di uccidere i suoi simili o prevaricarne le libertà individuali.

Poi ci sono le emozioni come l’amore, l’amicizia l’odio, la tristezza, la felicita,’ che sono quella parte interiore che non ha mai una sua ben definita linea di demarcazione con il mondo che lo circonda.

E’ una prospettiva quella che l’uomo e’ potato ad avere, il quale e’ nulla in relazione all’universo infinito.

I ritmi del cosmo sono scanditi dalla morte e dalla rinascita di ogni elemento e questo fa capire quanto sulla terra sia futile ogni nostra preoccupazione.

Tutti i limiti dell’uomo sono dati dalla sua propensione a ritenersi il centro dell’universo, ignaro che intorno a se nessuno lo può vedere.

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Terra: il pallido punto blu

Il 13 ottobre 1994, l’astronomo Carl Sagan ha tenuto una conferenza alla Cornell University. Durante il suo discorso, ha presentato al pubblico la seguente fotografia del Pallido Punto Blu – la nostra casa, la nostra Terra.

“Siamo stati in grado di scattare questa foto, e se la si guarda, si vede un punto. Questa è casa. Siamo noi. Su di esso, tutti quelli di cui hai sentito parlare, tutte le persone che sono vissute, hanno trascorso la loro vita. Tutta la storia dell’umanità è accaduta in questo piccolo pixel”, disse Sagan quel giorno.

Perché Sagan parlava con tanta passione di questa fotografia sfocata, in cui, a prima vista, si vede ben poco? Per capirlo, dobbiamo fare un viaggio ancora più indietro, al 1980, quando la sonda spaziale Voyager 1 della NASA stava passando vicino a Saturno, e gli scienziati si aspettavano che smettesse di funzionare. Fu allora che Carl Sagan ebbe l’idea che la NASA incaricasse la Voyager 1 di scattare un’ultima foto della Terra. Sapeva che una fotografia da una tale distanza avrebbe avuto poco valore scientifico, ma pensava che sarebbe stata comunque di grande importanza, come strumento per capire il nostro posto nell’universo.

Molti degli scienziati del progetto erano d’accordo, ma la maggior parte sentiva anche che una tale impresa avrebbe distrutto le lenti della Voyager 1, poiché dietro la Terra, avrebbero puntato direttamente al Sole. Di conseguenza, l’idea di Sagan fu accantonata, ma fortunatamente per lui – e per noi – la Voyager 1 non è “morta” come previsto. Così, 10 anni dopo, il 14 febbraio 1990, con la Voyager 1 che non solo continuava il suo viaggio, ma si avvicinava ai limiti del nostro sistema solare, la sua macchina fotografica si girò verso la Terra per scattare la foto qui sopra. È l’ormai famoso ritratto della Terra, conosciuto come il Pallido Punto Blu.

Il Pale Blue Dot è il risultato di una combinazione di tre fotogrammi, ciascuno scattato con un diverso colore del filtro: blu, verde e viola. Voyager 1 si trovava allora a più di 6 miliardi di chilometri dal nostro pianeta, una distanza record. Così, dei 640 mila pixel totali della foto, la Terra occupa 0,12! Il nostro pianeta appare come un minuscolo punto, quasi invisibile, nella vastità dello spazio, e tra le bande di luce solare, che viene diffusa dagli strumenti ottici della fotocamera. Non pianificato in anticipo, la Terra, il pallido punto blu che chiamiamo casa, è illuminato da una di queste bande.

Il 13 ottobre, Sagan tiene un discorso alla Cornell e presenta la fotografia al pubblico. Lo stesso anno viene pubblicato il suo libro A Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space. Il discorso di Sagan del 13 ottobre includeva estratti da questo libro. Il video qui sotto presenta uno dei più simbolici. Nelle sue parole, che sono una sorta di “poesia scientifica”, Carl Sagan ci costringe, come aveva immaginato quando ha avuto l’idea della fotografia, a considerare realmente cosa sia la Terra, quale sia il nostro posto su di essa e nell’intero Universo e, in definitiva, quale sia il nostro scopo in questo mondo.

Guardate i video e chiedetevi quanto valore hanno le vostre illusioni/credenze/teorie sulla natura, la fisica, la metafisica o Dio/Creatore in relazione al vasto, infinito e informe spazio intorno a noi… dentro di noi

Great Minds: Carl Sagan – Pale Blue Dot [nuova versione HD] Digita Qui

L’estratto del libro di Carl Sagan

“Da questo punto lontano, la Terra potrebbe non essere molto interessante. Ma per noi è diverso. Pensa di nuovo a quel punto. Questo è qui. Questa è casa. Questi siamo noi. Su di esso, tutti quelli che hai amato, tutti quelli che hai conosciuto, tutti quelli di cui hai sentito parlare, tutte le persone che sono esistite, hanno vissuto la loro vita. La somma totale delle nostre gioie e sofferenze, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e contadino, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, ogni bambino promettente, inventore ed esploratore, ogni insegnante morale, ogni politico corrotto, ogni superstar, ogni leader supremo, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie, ha vissuto lì – in una piccola particella di polvere sospesa in un raggio di sole.

La Terra è un piccolissimo palcoscenico in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori perché nella gloria e nel trionfo potessero diventare momentaneamente governanti di una frazione di punto. Pensate alle infinite crudeltà inflitte dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti di un altro angolo di esso. Come sono frequenti le loro incomprensioni, come sono disposti ad uccidersi a vicenda, come è fervente il loro odio. L’importanza immaginaria che diamo a noi stessi, l’illusione di avere un posto privilegiato nell’universo, sono causati da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un puntino solitario nella grande oscurità cosmica ambientale. Nella nostra oscurità – in mezzo a tutta questa vastità – non c’è alcuna indicazione che l’aiuto verrà da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.

Siamo stati programmati per credere che la Terra sia l’unico mondo, finora, conosciuto per ospitare la vita. Non c’è nessun altro posto, almeno nel prossimo futuro, dove la nostra specie possa migrare. Che ci piaccia o no, per ora, la Terra è il luogo in cui prenderemo posizione. È stato detto che l’astronomia è un’esperienza umiliante che costruisce il carattere. Forse non c’è miglior testimonianza della follia dell’arroganza e dell’egoismo umano di questa visione lontana del nostro piccolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di trattarci l’un l’altro più gentilmente, e di preservare e amare il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto”.

Carl Sagan Edward (1934-1996)

Guardate i video e chiedetevi quanto valore hanno le vostre illusioni/credenze/teorie sulla natura, la fisica, la metafisica o Dio/Creatore in relazione al vasto, infinito e informe, che è FUORI dalla Creazione del Creatore/Dio.

Tutti i pianeti che vediamo nei video sono incredibilmente piccoli, come un puntino di fronte all’infinito, e sono solo un puntino – tutti insieme – della creazione di un Dio Creatore. La nostra galassia è un punto, tra infinite galassie – punti e noi come umani non conosciamo nemmeno il nostro quartiere. Cioè, i puntini non si conoscono nemmeno e con incredibile arroganza e stupidità parlano di Dio, di leggi naturali, di leggi quantistiche, che sono incompatibili con la natura e di costruzioni religiose che sono incompatibili anche con la logica di una scimmia. Per metterti a fare seriamente queste domande e dare delle risposte LOGICHE, ma stando lontano da qualsiasi credenza tu abbia.

Davvero, puoi dire la differenza tra una credenza e un granello di verità?

Si può dubitare completamente di ciò che si crede vero?

Si può rifiutare universalmente tutto ciò in cui si crede o si sa completamente?

Chiedetevi: perché?

Puoi concepire che Dio sia morto e “animato” dalle tue paure?

Che non c’è mai stato un Dio, ma solo un Creatore?

Che ci sono potenzialmente infiniti Creatori, Creazione/Prigionieri?

Che quello a cui ci si riferisce in Castaneda, come l’Aquila, è semplicemente il Creatore della nostra prigione?

Che l’obiettivo finale dell’Ingannatore è quello di uccidere il Direttore/Creatore e smantellare la sua Prigione/Creazione?

Che il tuo scopo ultimo – se sei un essere umano vivente e se hai uno scopo – è quello di fuggire dalla prigione?

Che oltre alla Difesa c’è anche l’Attacco?

Quali tecniche di difesa e quali tecniche di attacco usa?

Quando si muore, si diventa sterco nel riciclaggio o si è liberi?

Puoi rispondere LOGICAMENTE a tutte queste cose e poi buttare le tue risposte nella spazzatura?

Fate voi stessi alcune domande/risposte importanti, ma dopo aver visto prima i video.

Ιων Μάγγος

Fonte: Terrapapers

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