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Ecco le Varianti di cui ci si deve Realmente Preoccupare

Se qualcuno pensa che sia un titolo ad effetto che si configura in un contesto apocalittico, (che di questi tempi va molto di moda) beh… si rassegni la realtà e assai peggiore …… all’ultimo paragrafo avrete modo di sapere da dove scaturisce questo studio e ne rimarrete assai sorpresi.

È ora di smetterla di meravigliarvi e cercate di svegliarvi e affrontare un po la realtà’ che e’ la sola che ci rimane da vivere, questa non avrà un seguito se non si pone un freno alla consueta inerzia che porta gli individui ad affrontare ogni sorta di evento.

Alla notizia di questa ricerca negli Stati Uniti e con l’avvento dei vaccini, già si prospettavano scenari i cui sviluppi nell’immediato non sono poi cosi fantasiosi, bensì oggettivamente molto concreti.

Ecco le varianti di cui ci si deve preoccupare

Stiamo investigando da un po di tempo su alcuni sviluppi che nel totale silenzio dei media si sta consumando davanti ai nostri occhi, parliamo delle anomalie sui vaccini che vengono somministrati in tutto il mondo, ma non ci riferiamo ai suoi effetti collaterali, ma al contenuto che giocoforza si modifica a cadenza periodica con l’avvento di quelle che chiamano varianti.

Il caso verificatosi in Spagna si prospetta una regola la quale ha in se tutti i presupposti per diventare una sorta di rana bollita, li dove il progetto finale non si deve conoscere

Un passo alla volta!

Anche senza essere virologi, non e’ difficile capire che un vaccino mRNA per quanto può essere letale non provocherà mai una rapida de-popolazione mondiale su larga scala come prospettano i complottisti ultimo grido.

Quando si devono prevedere determinati eventi non si deve mai ragionare con la testa delle Masse, ma con quella delle Élite e la mossa più’ logica da fare è osservare il contesto ed agire per gradi senza forzare la mano, onde non creare una brusco cambiamento che comporterebbe una reazione collettiva.

Il problema maggiore in cui si trova l’establishment in questo momento e’ stringere i tempi in relazione alla debacle economica neoliberista che già da un ventennio è saltata, lo scoglio impellente e’ dato dalle rivolte sociali che inevitabilmente si innescheranno su scala globale. (Disoccupazione, Carestia e Disagio Sociale ed Economico)

Solo un controllo artificioso delle masse può consentire il consolidamento del potere costituito, e questo non può certamente avvenire attraverso un vaccino che modifica il patrimonio genetico delle persone.

Lo sproporzionato investimento su scala mondiale della tecnologia Hi-tec e affini (5G e Scie Chimiche) unita ad una ben orchestata opera di insediamento di capi di governo compiacenti, (Jo Biden, Emmanuel Macron, Boris Johnson o Mario Draghi) ha posto le basi per una fase di stallo indispensabile per dare modo di prendere tempo e abituare le masse a metabolizzare un determinato modo di percepire quella che e’ a tutti gli effetti una fiction virtuale.

L’idea del vaccino che salverà la vita e’ un autentico cavallo di Troia che mai come ora ha posto le basi per un autentico cambio di paradigma ideologico che noi della redazione di toba60 abbiamo avuto modo di verificare.

Il passaggio ad un vaccino al Grafene o con Magneto OGM che avrete di conoscere ora, è potenzialmente immediato, ed e’ logico prevedere che quello sarà il vero punto di arrivo necessario dare il via a tutto il palinsesto che e’ stato creato nella totale indifferenza della popolazione mondiale, presa dalle mille problematiche in atto. (Immigrazione, Guerre, Unione Europea, e una destabilizzazione politica nei paesi ricchi di materie prime.)

… Perché?

E’ la domanda che tutti si negano, ma non perché non si voglia trovare una riposta, ma per il semplice fatto che non ne conoscono il contesto, per cui tutto appare poco plausibile.

I Soldi?

È il classico specchio per le allodole, e’ un paradosso, ma i soldi servono solo ai poveri, perché le Élite li possono moltiplicare a piacimento e poi li elargiscono li dove si deve spianare la strada a pedaggio che non sono certo loro a pagare.

Siamo troppi ?

E’ un altra Fake mediatica che viene ripetuta costantemente tra l’altro condivisa spesso da quelli che si definiscono complottisti. (Il monopolio assoluto dei portali in rete e dei media mainstream di controtendenza sono appannaggio delle multinazionali che da li possono controllare direttamente ogni ingerenza scomoda)

E allora? Perché?

Siamo in troppi ma non per una questione di ridondanza, ma per una necessità fisiologica del potere, consapevole che il passaggio al transumanesimo rende totalmente inutile un numero elevato di persone sulla terra.

Abbiamo cercato di essere sintetici usando termini il più possibile accessibili a tutti affinché ognuno sia consapevole del momento delicato in cui ci troviamo in questo momento.

Un contributo economico è quantomai utile noi che ci troviamo in prima fila senza le tutele di cui i grossi media godono attualmente.

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Inserita la Sequenza di DNA di Magneto OGM nel Genoma di un Virus ” si Controlla a Distanza il Cervello ed il Comportamento”

Ricercatori negli Stati Uniti hanno sviluppato un nuovo metodo per controllare i circuiti cerebrali associati a complessi comportamenti animali, usando l’ingegneria genetica per creare una proteina magnetizzata che attiva specifici gruppi di cellule nervose a distanza.

Capire come il cervello genera il comportamento è uno degli obiettivi finali delle neuroscienze e una delle sue domande più difficili. Negli ultimi anni, i ricercatori hanno sviluppato una serie di metodi che permettono loro di controllare a distanza gruppi specifici di neuroni e di sondare il funzionamento dei circuiti neuronali.

Il più potente di questi è un metodo chiamato optogenetica, che permette ai ricercatori di accendere o spegnere popolazioni di neuroni correlati su una scala di tempo millisecondo per millisecondo con impulsi di luce laser. Un altro metodo sviluppato di recente, chiamato chemogenetica, utilizza proteine ingegnerizzate che sono attivate da farmaci di design e possono essere mirate a specifici tipi di cellule.

Anche se potenti, entrambi questi metodi hanno degli svantaggi. L’optogenetica è invasiva, richiedendo l’inserimento di fibre ottiche che forniscono gli impulsi di luce nel cervello e, inoltre, la misura in cui la luce penetra il tessuto cerebrale denso è fortemente limitata. Gli approcci chemiogenetici superano entrambe queste limitazioni, ma tipicamente inducono reazioni biochimiche che richiedono diversi secondi per attivare le cellule nervose.

La nuova tecnica, sviluppata nel laboratorio di Ali Güler all’Università della Virginia a Charlottesville, e descritta in una pubblicazione online anticipata sulla rivista Nature Neuroscience, non solo non è invasiva, ma può anche attivare i neuroni rapidamente e reversibilmente.

Diversi studi precedenti hanno dimostrato che le proteine delle cellule nervose che sono attivate dal calore e dalla pressione meccanica possono essere geneticamente modificate in modo che diventino sensibili alle onde radio e ai campi magnetici, attaccandole a una proteina che conserva il ferro chiamata ferritina, o a particelle paramagnetiche inorganiche. Questi metodi rappresentano un importante progresso – per esempio, sono già stati utilizzati per regolare i livelli di glucosio nel sangue nei topi – ma coinvolgono più componenti che devono essere introdotti separatamente.

La nuova tecnica si basa su questo lavoro precedente, e si basa su una proteina chiamata TRPV4, che è sensibile sia alla temperatura che alle forze di stiramento. Questi stimoli aprono il suo poro centrale, permettendo alla corrente elettrica di fluire attraverso la membrana cellulare; questo evoca impulsi nervosi che viaggiano nel midollo spinale e poi fino al cervello.

Generatore Magnetico

Güler e i suoi colleghi hanno ragionato sul fatto che le forze di coppia magnetica (o di rotazione) potrebbero attivare TRPV4 tirando il suo poro centrale, e così hanno usato l’ingegneria genetica per fondere la proteina alla regione paramagnetica della ferritina, insieme a brevi sequenze di DNA che segnalano alle cellule di trasportare le proteine alla membrana delle cellule nervose e inserirle in essa.

Manipolazione in vivo del comportamento del pesce zebra utilizzando Magneto2.0 Video Digita Qui

Quando hanno introdotto questo costrutto genetico nelle cellule renali embrionali umane che crescono in piastre di Petri, le cellule hanno sintetizzato la proteina ‘Magneto’ e l’hanno inserita nella loro membrana. L’applicazione di un campo magnetico ha attivato la proteina TRPV1 ingegnerizzata, come evidenziato da aumenti transitori nella concentrazione di ioni calcio all’interno delle cellule, che sono stati rilevati con un microscopio a fluorescenza.

Successivamente, i ricercatori hanno inserito la sequenza di DNA di Magneto nel genoma di un virus, insieme al gene che codifica la proteina fluorescente verde, e sequenze di DNA regolatore che causano l’espressione del costrutto solo in determinati tipi di neuroni. Hanno poi iniettato il virus nel cervello dei topi, mirando alla corteccia entorinale, e sezionato il cervello degli animali per identificare le cellule che emettevano fluorescenza verde. Utilizzando microelettrodi, hanno poi dimostrato che l’applicazione di un campo magnetico alle fette di cervello ha attivato Magneto in modo che le cellule producano impulsi nervosi.

Unlimted Disk, Transfer and Domains!

Per determinare se Magneto può essere usato per manipolare l’attività neuronale in animali vivi, hanno iniettato Magneto in larve di pesce zebra, mirando ai neuroni del tronco e della coda che normalmente controllano una risposta di fuga.

Hanno poi posto le larve di pesce zebra in un acquario magnetizzato appositamente costruito, e hanno scoperto che l’esposizione a un campo magnetico ha indotto le manovre di avvolgimento simili a quelle che si verificano durante la risposta di fuga. (Questo esperimento ha coinvolto un totale di nove larve di pesce zebra, e successive analisi hanno rivelato che ogni larva conteneva circa 5 neuroni che esprimono Magneto).

In un ultimo esperimento, i ricercatori hanno iniettato Magneto nello striato di topi a comportamento libero, una struttura cerebrale profonda contenente neuroni produttori di dopamina che sono coinvolti nella ricompensa e motivazione, e poi messo gli animali in un apparato diviso in sezioni magnetizzate e non magnetizzate.

Consegna di nanoparticelle supermachetiche tramite vaccini con nmagnetifezione del DNA Video digita Qui

I topi che esprimono Magneto hanno trascorso molto più tempo nelle aree magnetizzate rispetto ai topi che non lo hanno fatto, perché l’attivazione della proteina ha causato i neuroni striatali che la esprimono per rilasciare dopamina, in modo che i topi trovato essere in quelle aree gratificante. Questo dimostra che Magneto può controllare a distanza l’accensione dei neuroni in profondità nel cervello, e anche controllare comportamenti complessi.

Il neuroscienziato Steve Ramirez dell’Università di Harvard, che usa l’optogenetica per manipolare i ricordi nel cervello dei topi, dice che lo studio è “una pazzia”.

“I tentativi precedenti [usando magneti per controllare l’attività neuronale] avevano bisogno di più componenti perché il sistema funzionasse – iniettare particelle magnetiche, iniettare un virus che esprime un canale sensibile al calore, [o] fissare la testa dell’animale in modo che una bobina potesse indurre cambiamenti nel magnetismo”, spiega. “Il problema di avere un sistema multicomponente è che c’è così tanto spazio per ogni singolo pezzo per rompere”.

“Questo sistema è un singolo, elegante virus che può essere iniettato in qualsiasi punto del cervello, il che rende tecnicamente più facile e meno probabile che le campane mobili si rompano”, aggiunge, “e la loro attrezzatura comportamentale è stata intelligentemente progettata per contenere magneti dove appropriato in modo che gli animali potessero muoversi liberamente”.

La ‘magnetogenetica’ è quindi un’importante aggiunta alla cassetta degli attrezzi dei neuroscienziati, che senza dubbio sarà ulteriormente sviluppata e fornirà ai ricercatori nuovi modi di studiare lo sviluppo e la funzione del cervello.

Wheeler M. A.

Fonte: nature.com

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