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Indentificata la cellula Responsabile della Diffusione del Cancro

La strabiliante scoperta arriva qualche mese fa: un gruppo di scienziati del Boston Children’s Hospital è riuscito ad individuare l’origine del cancro isolando la prima cellula colpita, responsabile del diffondersi della malattia in tutto l’organismo, osservandone il comportamento.
La straordinaria scoperta potrebbe cambiare letteralmente il modo in cui gli scienziati si approceranno agli studi e alla comprensione del  diffondersi del melanoma e di altre forme tumorali, con lo scopo di trovare nuove cure che possano impedire la diffusione del cancro.

La ricerca in questione è stata resa nota il 29 gennaio u.s. dalla rivista “Science”; uno degli studiosi, Kaufman, afferma di aver scoperto che l’insorgere della malattia si verifica in seguito all’attivazione di un oncogene e dopo la ‘perdita di un dato soppressore tumorale’. Questi sono eventi che si verificano all’interno di una unica cellula, responsabile della diffusione del cancro.
Individuare con esattezza quale sia la cellula che subisce questa trasformazione, potrebbe portare alla successiva scoperta di come poter bloccare il cancro esattamente prima che si diffonda.
Gli studi scientifici sono stati eseguiti sul pesce Danio rerio, nativo della regione dell’Himalaya della famiglia dei Cyprinidae, conosciuto dalla ricerca scientifica per essere stato il primo vertebrato ad essere clonato; i ricercatori riscontrarono che il pesce aveva sviluppato il cancro in seguito alla perdita di un gene oncosoppressore, il P53.
Su 100 animali esaminati, tutti svilupparono il tumore con la stessa modalità e sequenza, confermando in questo modo la teoria che la causa primaria dello sviluppo del cancro fosse da attribuire alla perdita di quel particolare gene.
Ma l’aspetto ancor più significativo è che questo meccanismo di sviluppo della malattia è praticamente lo stesso dello sviluppo del melanoma nell’uomo.

Il ricercatore Kaufman e il suo team, sono convinti che i risultati ottenuti possano portare alla ‘creazione di un nuovo test genetetico’  per individuare con esattezza la prima cellula contaminata dalla malattia e bloccarne l’azione.
Costruire un modello nuovo della formazione del cancro vorrebbe dire stravolgere il protocollo di cura usato fino ad ora per i soggetti che hanno contratto la malattia, protocollo applicabile non solo ai casi di melanoma ma a tutte le altre forme tumorali e addirittura, si potrebbe arrivare a prevenire la formazione del cancro.

Che cosa vuol dire tutto questo?
Il tessuto da normale viene trasformato e diventa canceroso. Questo succede nel momento in cui gli oncogeni sono attivati e i geni oncosoppressori sono assenti (cioè: i buoni che devono proteggere spariscono e i cattivi si armano per attaccare).
Quando si sviluppa il cancro? Quando la cellula primaria mutata (cioè quella pronta a divenire cancerosa) ritorna ad uno stadio embrionale che le da la possibilità di dividersi e di diffondere il cancro.
Intervenire proprio in quel preciso istante eviterebbe a molte persone di contrarre il tumore.
Una rivoluzione nel campo medico che ovviamente insinua preoccupanti quesiti: a quanto ammonterà il costo di questo farmaco che in grado di bloccare sul nascere la diffusione del cancro? Si diffonderanno i risultati di questa ulteriore e importante ricerca o sarà più ‘conveniente’ e remunerativo continuare a produrre i chemioterapici?

fonte: Boston Children’s Hospital

Fonte articolo: http://www.morasta.it

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