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Lo Strumento dell’Emergenza… per Porre Fine all’Umanità

È un andamento irreversibile quello che si sta delineando in questo momento su scala globale, si procede verso il baratro senza nemmeno accorgersene, l’emergenza è diventata la nuova normalità accettata da buona parte della popolazione.

Che questo editoriale possa servire a tutti coloro che ancora nutrono qualche dubbio su quanto sta accadendo nel mondo.

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Lo Strumento dell’Emergenza per il Reset Finale

I “poteri di emergenza” che abbiamo visto applicare in Canada e con un altro nome in Austria, Italia, Francia, Australia, Nuova Zelanda e Grecia nelle ultime settimane sono ovviamente senza precedenti. Lo spettro di Primi Ministri e Presidenti che si attribuiscono poteri demagogici per costringere i loro cittadini a conformarsi alle persuasioni carcerarie di uno stato di polizia – rappresenta una vera e propria guerra all’umanità.

Atti brutali di teppismo che, in un colpo solo, distruggono ciò che fino ad ora i più hanno considerato sacrosanti codici civili di giustizia e diritti umani fondamentali.

Evocare tali “poteri di emergenza” per schiacciare il diritto alla protesta pacifica fa lampeggiare simultaneamente tutte le luci rosse, mettendoci in massima allerta.

Gli eventi precipitosi in Ucraina hanno rubato l’attenzione alle voci della ragione che si gonfiano tra i cittadini sotto la cosh di Covid. Ma questo non toglie il fatto che una vera e propria guerra è stata dichiarata proprio nei nostri cortili e viene portata avanti qui e ora. Una guerra che è essenzialmente repressiva e vendicativa come le classiche guerre di logoramento basate sulle armi.

L’evocazione di poteri dittatoriali per schiacciare il popolo di una nazione è profondamente criminale. Evocare tali poteri per imporre brutalmente il controllo assoluto sui cittadini amanti della pace è un crimine di proporzioni veramente atroci.

La domanda principale che sorge nella mente di tutti gli esseri umani senzienti è: chi potrebbe mai essere così privo di umanità da essere in grado di imporre un tale crimine?

Nel tentativo di rispondere a questa domanda dovremmo considerare se questa forma di male deriva da una malattia psicologica riconosciuta, o se risulta da una forma patologica di condizionamento effettuato su coloro che si aprono volontariamente ad essere programmati?

Una forma di tale condizionamento si trova ampiamente operante tra le fila delle istituzioni tecnocratiche sotto il titolo di “psicologia comportamentale applicata”. Uno dei numerosi strumenti psicologici utilizzati dalla cabala dello 0,5% che cerca di stabilire un Nuovo Ordine Mondiale/Grande Reset che centralizzi il potere sull’umanità – incluso il furto del DNA umano e infine la completa robotizzazione del genere umano.

Quello che possiamo accertare senza bisogno di ulteriori incertezze è che tra i “leader” mondiali di oggi, una percentuale è clinicamente pazza – gravemente malata di mente. Così, quando si ha a che fare con coloro che non hanno scrupoli e nessun istinto emotivo contro l’uso della repressione estrema per ottenere la loro strada, si deve partire dalla posizione di riconoscere chiaramente che si ha a che fare con una persona che, in circostanze razionali, sarebbe ricoverata in ospedale e sotto trattamento speciale. Non dirige un paese o decide la direzione futura del pianeta.

Non si supplica una persona clinicamente pazza per la restituzione delle proprie libertà civili rubate. Né si dovrebbe tentare di entrare in una conversazione razionale/intellettuale con qualcuno che ci considera “anormali” perché abbiamo sentimenti ed emozioni. Una persona patologicamente posseduta vede un individuo equilibrato in quel modo e il suo cuore freddo non trova alcuna comunanza con la grande maggioranza degli esseri umani.

I coraggiosi leader dei movimenti di resistenza possono improvvisamente trovarsi faccia a faccia con un alto esponente dello Stato con un vestito immacolato e stirato, maniere perfette, una determinazione apparentemente di ferro e un copione già preparato nel suo cervello – e pensare che questo individuo deve essere intelligente, di successo e forte – ma in qualche modo andato fuori strada. Qualcuno che, con abbastanza persuasione gentile e/o preghiera, deve finalmente arrivare ad avere una visione razionale e comprensiva riguardo alla risoluzione del conflitto in questione.

Ma in verità il buon leader della resistenza in una tale situazione, è delirante. Lui o lei non è consapevole che sperare in una risposta razionale da un individuo patologicamente guidato è un’aspettativa futile.

L’addestramento di Trudeau come uno dei “giovani leader” di Klaus Schwab ha garantito che nessuna risposta sarebbe emersa in risposta alla richiesta di dialogo del camionista canadese. La formazione indottrina il tirocinante a non avere altra posizione che quella che porta a termine il lavoro.

Lo stesso vale per gli alti tecnocrati, la maggior parte dei politici e praticamente tutti gli impiegati delle gerarchie statali. Abbiamo a che fare con entità che sono programmate per eseguire; quindi ci troviamo di fronte a un programma che ha l’aspetto di un umano.

Solo una volta che abbiamo assorbito questo fatto, possiamo pianificare un approccio che si adatti alle circostanze. Sviluppare una tattica che tenga pienamente conto del fatto che non si può negoziare con un cyborg preprogrammato.

Per avere successo, tale piano deve essere basato su una metodologia che si adatta alla realtà. Che si rivolge alle circostanze reali.

Nell’iconico film di Stanley Kubrick ‘2001 Odissea nello spazio’, la logistica della missione spaziale è fortemente dipendente da ‘Hal’, il computer di bordo. Ma l’eroe (Dave) non è consapevole che Hal è stato programmato per seguire una missione suicida nello spazio profondo.

Hal è programmato per dare consigli verbalmente e in modo persuasivo. Ci vuole una forte azione di volontà per Dave (capitano della missione spaziale) – avendo scoperto l’inganno – per de-programmare Hal e reimpostare manualmente la rotta della missione verso la Terra.

Proprio lo stesso atto di coraggio è necessario ora, nel 2022. Il mondo è stato impostato (programmato) su una rotta che, se non deviata, disumanizzerà la razza umana e disinvestirà il pianeta della sua anima vivente.

Nel film di Kubrick, l’eroe riesce a mantenere la sua forza di volontà individuale e la sua autostima, resistendo alla fine e invertendo le istruzioni proposte dal super computer Hal.

Non fate errori, questo è esattamente ciò che ci viene richiesto in questo momento critico della storia.

Julian Rose

Fonte: julianrose.info

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