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Onde Sonore: Esplorare Come la Frequenza Cambia la Natura Stessa della Materia e dell’Energia

Energia, energia, energia si parla tanto di energia senza sapere esattamente di cosa si tratta, guai a conoscerla altrimenti il pianeta perderà la cosa che più di ogni altra cosa ambisce…….

la schiavitù.

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La musica può aiutare a recuperare le funzioni cerebrali danneggiate attivando parti del cervello che sono vicine

Oliver Sacks

Se davvero Dio ci muove per esprimere ciò che in noi è divino, allora la poesia è il linguaggio del cuore e la musica è il linguaggio dell’anima

Nina Munteanu

Siamo creature del ritmo, circadiano, diurno, stagionale. Ammettiamolo: il nostro ambiente soprattutto la luce influenza il nostro comportamento, psicologicamente, fisiologicamente e anche socialmente. Per esempio, le sostanze chimiche che alterano l’umore, generate nella ghiandola pineale nel nostro cervello, sono parzialmente influenzate dalla luce ricevuta dalla nostra retina. In un post precedente, intitolato “L’effetto Mozart: Il potere della musica” ho discusso come la musica può guarire il corpo, rafforzare la mente e sbloccare lo spirito creativo. Per esempio, la musica con una pulsazione di circa sessanta battiti al minuto può spostare la coscienza dall’onda beta (coscienza ordinaria a 14-20 Hz) verso la gamma alfa (consapevolezza intensificata a 8-13 Hz), migliorando la vigilanza e il benessere generale.

Il nostro mondo è composto da energia, luce, suono e materia, tutti espressi a diverse frequenze.

Lo studio della cimatica, coniato da Hans Jenny dalla parola greca kyma (onda), esplora come il suono influisce su gas, liquidi, plasmi e solidi e come le vibrazioni, in senso lato, generano e influenzano modelli, forme e processi in movimento. Quando il suono viaggia attraverso i non solidi si muove in onde longitudinali chiamate onde di compressione. Nella materia, il mezzo viene spostato dalle onde sonore, facendolo oscillare ad una frequenza relativa al suono, ed emergono modelli visibili.

Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Robert Hooke e Ernst Chladni hanno studiato questo fenomeno rispettivamente nel 1400, 1500, 1700 e 1800. Nel 1967, Hans Jenny, un medico, artista e ricercatore svizzero, pubblicò Kymatik-Wellen und Schwingungen mit ihrer Struktur und Dynamik/ Cymatics (The Structure and Dynamics of Waves and Vibrations).

Come Chladni duecento anni prima, Jenny mostrò cosa succedeva quando si prendevano vari materiali come sabbia, spore, limatura di ferro, acqua e sostanze viscose e li si metteva su piastre e membrane metalliche vibranti. Ciò che appariva erano forme e modelli di movimento che variavano da quelli quasi perfettamente ordinati e stazionari a quelli che si sviluppavano in modo turbolento, organico e costantemente in movimento.

Usando oscillatori di cristallo e la sua invenzione chiamata “tonoscopio” per far vibrare piastre e membrane, Jenny controllava la frequenza e l’ampiezza/volume per dimostrare che semplici frequenze e canzoni potevano riorganizzare la struttura molecolare essenziale dell’acqua e di altri materiali.

Jenny era convinta che l’evoluzione biologica fosse il risultato delle vibrazioni, e che la loro natura determinasse il risultato finale. Ipotizzava che ogni cellula avesse una propria frequenza e che un certo numero di cellule con la stessa frequenza creasse una nuova frequenza in armonia con l’originale, che a sua volta forse formava un organo che creava anch’esso una nuova frequenza in armonia con le due precedenti. Jenny stava dicendo che la chiave per capire come possiamo guarire il corpo con l’aiuto dei toni sta nella nostra comprensione di come le diverse frequenze influenzano i geni, le cellule e le varie strutture del corpo.

Estendendo audacemente le sue ricerche sul tonoscopio alla voce e al linguaggio, Jenny ha scoperto che quando le vocali dell’antico ebraico e del sanscrito venivano pronunciate, la sabbia prendeva la forma dei simboli scritti per queste vocali, mentre le lingue moderne non generavano lo stesso risultato. Questo ha portato i filosofi spirituali a riflettere se le “lingue sacre” (tra cui il tibetano e l’egiziano) hanno il potere di influenzare e trasformare la realtà fisica, di creare cose attraverso il loro potere intrinseco, o attraverso la recitazione o il canto di testi sacri, di guarire una persona che è andata “fuori tono”?

Il fotografo e autore di cimatica Alexander Lauterwasser ha dimostrato che:

Frequenze più alte creavano modelli più intricati e complessi

Tipici tipi di linee erano linee radiali e sferiche o ellittiche che ripetevano la forma esterna del perimetro

Quando forme asimmetriche si sviluppavano a certe frequenze, forme simmetriche si formavano sempre nel mezzo

In un film controverso intitolato “Water”, Rustum Roy, professore alla State University of Pennsylvania e membro dell’Accademia Internazionale delle Scienze, ha suggerito che l’acqua ha una “memoria”, basata sulla struttura che assume come risultato dei campi elettromagnetici e delle varie frequenze a cui è esposta (più su questo in un post successivo – lo prometto!).

Sono uno scienziato acquatico praticante e questo è ciò che trovo affascinante: notando che il cervello umano è per il 75% acqua, non è sorprendente che possiamo essere influenzati dalla forma dell’acqua stessa e, a sua volta, possiamo modellare l’acqua con la nostra mente. Questa è di per sé un’ammissione sorprendente e apre una miriade di argomenti controversi, che molti scienziati trovano difficile da conciliare e si rifiutano di indagare, per non parlare di prenderli in considerazione.

E, sì, sto entrando nell’area della metafisica, della “fantascienza”, del “pensiero fantasioso”. Un luogo popolato da eretici che fanno “scienza discutibile”, quei cani sciolti che osano uscire dal regno della scienza tradizionale per immaginare, per osare chiedere l’impossibile, per osare perseguire una verità con mezzi non convenzionali.

Ecco il mio punto: l’acqua è importante per noi in modi che la scienza non può nemmeno iniziare a spiegare. Poiché la scienza non può ancora spiegarla, dovremmo abbandonare il potenziale e la sua indagine? Tutta la buona scienza un tempo era percepita come magia prima di essere compresa.

Permettetemi di fare un ulteriore passo avanti:

Io sostengo che tutto il nostro corpo sta inviando e ricevendo vibrazioni a diverse frequenze con il nostro ambiente, altre persone, altri animali intorno a noi, oggetti inanimati, persino lo spazio apparentemente “vuoto”. La nostra intima relazione con la frequenza e le onde ha permeato la nostra cultura più di quanto possiate immaginare, comprese le metafore che abbiamo adottato senza soluzione di continuità nel nostro linguaggio comune: termini come “cattive vibrazioni”, “fare onde”, “si può sentire la tensione”, e “si potrebbe tagliare l’aria qui dentro con un coltello”.

Se pensate che tutto questo sia troppo strano, considerate la stranezza della meccanica quantistica, che ci mostra che non solo la materia “solida” è fatta per lo più di energia e spazio “vuoto”, ma ciò che rende un solido una sedia rispetto a voi seduti sopra è la vibrazione della sua energia. La scienza quantistica ha dimostrato che la luce e la materia sono fatte sia di particelle che di onde (New Scientist, 6 maggio 2010) e possono esistere in due stati simultanei.

Consideriamo, per esempio, l'”entanglement” (connessione quantistica non locale), la nozione che le particelle possono essere collegate in modo tale che cambiare lo stato quantico di una influenza istantaneamente l’altra, anche se sono distanti anni luce. E cosa significa quando il solido scorre, come un fantasma, attraverso se stesso in certe condizioni? O universi paralleli creati dalla scissione delle realtà?

Il fisico premio Nobel Richard Feyman dice dei paradossi presentati dalla meccanica quantistica, “il ‘paradosso’ è solo un conflitto tra la realtà e la tua sensazione di ciò che la realtà dovrebbe essere”.

Magia, ancora…

La mente è potente e graziosa nella sua bellezza infinita e senza risposta.

Nina Munteanu

Fonte: sfgirl-thealiennextdoor.blogspot.com

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