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Vaccini Obbligatori: Anatomia di un Crimine Politico Perfetto

La politica oramai non esiste, nulla di tutto ciò che avviene ha alcuna relazione con gli interessi dei cittadini, essi sono inutili, non servono, una palla al piede e c’è ancora gente che si illude di far parte di una comunità’ gestita democraticamente da dei rappresentanti del popolo.

Leggetela e rileggetela questa indagine e rifatelo all’infinito sino a che non vi entri in testa una buona volta che …….

per loro noi siamo solo carne da macello !

Toba60

I Professionisti del Crimine Politico all’Opera

Nel 2008 per mezzo di un dpcm del presidente Silvio Berlusconi viene fondata Expo 2015. Presidentessa designata Diana Bracco, già a capo dell’azienda farmaceutica di famiglia (gruppo Bracco) e presidente uscente di Assolmbarda.

Sergio Mattarella e Diana Bracco Corporate

Il 1º giugno 2011 nasce la società Arexpo, con lo scopo di acquisire le aree del sito espositivo di Expo 2015, metterle a disposizione dell’azienda per l’organizzazione dell’Esposizione universale e gestire lo sviluppo urbanistico dell’area, con particolare focalizzazione sugli utilizzi post-manifestazione. La società ha lo scopo di curare anche la riqualificazione delle aree al termine dell’esposizione.

Il 20 settembre 2014 Renzi fa un primo viaggio alla “silicon valley”

Il 7 ottobre 2014 Renzi invita 10 multinazionali del farmaco ad investire in Italia.

Il 27 ottobre 2014 l’italia (rappresentata da Beatrice Lorenzin, Ranieri Guerra in veste di Consigliere Scientifico dell’Ambasciata a Washington e in seguito dimissionario per conflitti di interesse vista la partecipazione in GlaxoSmithKline (GSK), e l’ex Presidente dell’AIFA Sergio Pecorelli) riceve il mandato di paese capofila della stategia vaccinale 2015/2020.

Poco dopo la conclusione di expo (novembre 2015) viene annunciato da Renzi la realizzazione del polo Human Technopole di cui si sa farà parte l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, già coordinato da Cingolani (attualmente membro di spicco della task force). Quest’ultimo curerà la direzione programmatica e interdisciplinare di H.T.

Human Technopole

Alcuni malumori da parte della comunità scientifica per gli ingenti finanziamenti previsti, in particolare dalla dott.ssa Elena Cattaneo. Questi progetti infatti da soli rappresentano la metà dell’intera spesa pubblica in ricerca.

Il primo aprile 2016 Renzi firma l’accordo da 150 milioni di dollari con Ibm per il posizionamento nell’area di expo di Watson Healt, l’intelligenza artificiale di IBM applicata al bio medicale. I contorni dell’accordo restano però segreti.

Il 13 aprile 2016 la GSK annuncia di voler investire un miliardo di euro in Italia.

Sempre nel mese di aprile si definisce la dirigenza di Arexpò: Giovanni Azzone viene nominato presidente mentre Marco Carabelli diventa direttore generale. Entrambi di nomina politica, Carabelli proviene dallo staff della regione Lombardia sotto la reggenza Formigoni.

A maggio 2016 l’ad Arexpò Bonomi, fra le molte cariche membro del consiglio generale dell’Aspen Istitute e del consiglio di ammistrazione dell’ISPI, dichiara che 20 realtà sono pronte ad investire sul progetto ed inizia a definire i contorni della compartecipazione.

Il 15 febbraio 2017 il Fatto Quotidiano rivela che, in cambio dell’investimento IBM, il governo si è impegnato a fornire gratuitamente a Ibm i dati sanitari degli italiani, a partire da quelli che vivono in Lombardia.

Il garante per la privacy il 22 febbraio chiede spiegazioni ricordando che i dati medici possono essere messi a disposizione della ricerca scientifica solo in seguito ad una legge. Ibm ha replicato informalmente al quotidiano che i dati non verrebbero ceduti o venduti alla multinazionale, ma “forniti, previo consenso, a una piattaforma Open data” e minaccia di disinvestire se ostacolata.

Silicon Valley

Negli stessi giorni Renzi, da poco sostituito da Gentiloni, torna in pellegrinaggio alla Silicon Valley.

Il 7 giugno viene approvato il decreto Lorenzin sull’obbligatorietà vaccinale che prevede la creazione dell’anagrafe vaccinale nazionale come parte della cartella sanitaria digitale.

Il 12 giugno 2017 Bonomi subentra a Gianfelice Rocca (8° uomo più ricco d’italia proprietario del gruppo Humanitas) alla guida di Assolombarda. Humanitas, ovviamente, partecipa al progetto Human Technopole

Il 31 ottobre 2017 interviene l’Unione europea, con una lettera della Commissione Ue inviata all’Italia per appurare se gli accordi con Ibm non siano lesivi della concorrenza.

Il 20 novembre 2017 la questione viene risolta dal governo Gentiloni attraverso la ricezione di una direttiva europea in merito alla trattazione dei dati personali per finalita “scientifiche” (legge 20 novembre 2017, n. 167 art 28).
La norma è comunque ambigua e solo in teoria restano esclusi dalla liberatoria i dati genetici

Paolo Gentiloni

Il 21 marzo 2018 Bonomi presenta MIND (Milan INnovatio District) il consorzio che diretto da Arexpò si occuperà della realizzazione fisica dello Human Technopole. Il 10 maggio si terrà il cda di Arexpo per l’approvazione del Masterplan e l’affidamento delle aree per 99 anni a Lendlease (multinazionale immobiliare australiana specializzata in sanità).

A luglio 2018 Igor De Biasio, gia collaboratore GSK, è eletto dalla Camera dei Deputati, in quota lega, componente del consiglio di amministrazione della RAI-Radiotelevisione italiana.

A giugno 2019 Bonomi lascia Arexpo venendo sostituito da Igor De Biasio mantenendo molteplici posizioni di rilievo ed in particolare in rai.

Il 30 ottobre 2019, Siglato a Milano un accordo tra Human Technopole e i cluster agrifood Clan e il cluster delle life sciences Alisei rappresentato da Diana Bracco (ex presidente Expo)

Febbraio 2020, si dichiara lo stato di emergenza tutt’ora in corso. Si guarda al modello orientale e velocemente si inizia a parlare della possibilità di tracciare i contatti delle persone e, più in generale, dei sistemi di tracciamento.

Il 16 aprile Bonomi viene designato come futuro dirigente di confindustria non senza malumori. Sembrerebbero essere stato fondamentale l’appoggio della Bracco, Gianfelice Rocca e Tronchetti Provera.

Il 30 aprile Bonomi stabilisce i membri della propria squadra. Fra questi alla ricerca Francesco De Santis, vice presidente di Farmindustria, e Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Telecom.

Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Telecom.

Il 30 aprile viene pubblicato il decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28 recante misure urgenti per la funzionalita’ dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonche’ disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l’introduzione del sistema di allerta Covid-19 dove si stabilisce che: “i dati raccolti non possano essere trattati per finalità diverse da quella indicate, salvo l’utilizzo in forma aggregata o comunque anonima, per soli fini di sanità pubblica, profilassi, finalità statistiche o di ricerca scientifica”

Il 3 maggio Cesare Avenia, capo di Confindustria Digitale si espone sul corriere invocando l’implementazione dell’app “Immuni” al fascicolo sanitario elettronico.

7 maggio Da Microsoft 1,5 miliardi di dollari per l’Italia. Al via data center a Milano
E’ il piano di investimenti più ambizioso per la multinazionale americana. Stimati più di 10.000 opportunità di lavoro.

Matteo Renzi

Si chiama “Ambizione Italia #digitalRestart” ed è il più grande piano di investimenti di Microsoft da quanto è arrivata nel nostro Paese 35 anni fa. Il valore dell’operazione è di 1,5 miliardi in cinque anni, il piano prevede l’apertura di un data center nel nostro Paese e un fitto calendario di iniziative sul territorio per “diffondere” tecnologie come l’intelligenza artificiale e cloud computing nelle imprese e nei servizi al cittadino. “Puntare sul Cloud Computing, sull’AI – ha commentato Jean-Philippe Courtois, executive vice president and president, Microsoft Global Sales, Marketing and Operations – e sui programmi di formazione digitale rappresenta una grande opportunità per accelerare l’innovazione dell’ecosistema nazionale. La nostra missione è aiutare persone e organizzazioni italiane a realizzare il proprio potenziale”.

[…] L’accordo con Poste Italiane. Per supportare ulteriormente l’adozione delle tecnologie Cloud, Poste Italiane e Microsoft hanno rinnovato la propria partnership per promuovere l’innovazione tra sviluppatori, startup, grandi aziende e pubblica amministrazione. Le due aziende lanceranno un piano congiunto per sviluppare una nuova serie di servizi cloud per soddisfare le esigenze digitali emergenti delle aziende italiane e del settore pubblico, tra cui un progetto di digital skilling per i dipendenti stessi di Poste Italiane e un’iniziativa congiunta per la formazione nel Paese. Facendo leva sulle tecnologie Microsoft, Poste Italiane accelererà inoltre il processo di trasformazione digitale a supporto della propria crescita sostenibile.

La nuvola di Microsoft in Italia. La nuova Regione Data Center di Milano segue quella di Amazon e Ibm. Secondo una ricerca condotta da Politecnico di Milano School of Management in collaborazione con Microsoft Italia, la creazione di una Regione Data Center di queste dimensioni nel nostro Paese può generare più di 10.000 opportunità di lavoro e circa 9 miliardi di dollari di indotto diretto e indiretto entro la fine del 2024, considerando la costruzione del data center, nonché i vantaggi per le imprese e l’ecosistema tecnologico ulteriormente abilitati dalla Regione Data Center.

Stefania Sodacci

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