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Viaggio nel Tempo dal punto di Vista della Fisica Esoterica

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La scienza e’ giunta al punto da non poter rivendicare nulla in chiave oggettiva, da quando la fisica quantistica si e’ intromessa a piedi uniti alla ricerca della particella di Dio, decretando la fine e l’inizio di una nuova visione del mondo cosi come lo si concepiva.

Se ci pensate bene e’ un ritorno alle origini, li dove Filosofi Mistici e Cultori dell’Esoterismo già vi erano arrivati tempo prima, senza disporre di tutta la supertecnolgia attuale.

Molti scienziati ancora non si rassegnano, nonostante Albert Einsten, Nikola Tesla e Stephen Hawking avevano messo le mani avanti sul fatto che la ragione, oltre un certo limite, non poteva giungere ad una conclusione logica, cosi come il materialismo dirompente dei tempi moderni va predicando.

Prendetevi tutto il tempo che serve per leggere questo testo, nella convinzione che per molti di voi al termine della lettura verranno meno molte delle vostre convinzioni terrene.

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CONCETTI FONDAMENTALI

La Fisica Esoterica considera il tempo come un regno naturale . Il tempo è sequenziale solo dove esiste lo spazio e dove ci sono le forme e la loro dinamica interazione. In questo caso specifico stiamo parlando del nostro piano tridimensionale materiale. Fuori dal mondo delle forme, il “fluire” del tempo – come sequenza cronologica – non ha senso ed esiste di conseguenza con dinamiche e significati differenti.

Il tempo è il primo effetto dell’incontro delle leggi da cui nasce il mondo delle forme. All’interno del tempo, ogni forma – sin dalla sua prima manifestazione e percezione – determina l’inizio del flusso, dove causa ed effetto realizzano il legame temporale tra un evento e l’altro all’interno di un preciso piano di esistenza.

L’universo delle forme è composto da tante pianure di esistenza, parole-eco e realtà parallele che esistono anche in dimensioni ultraluminali.

La complessità creata da questa visione del nostro universo guida la nostra visione e sperimentazione verso diversi flussi di tempo, che interagiscono in molti modi diversi. Soprattutto dal punto di vista alchemico, il Tempo è un parametro attraverso il quale consideriamo ogni forma, che è supportato dalla “particella di tempo” a cui partecipa.

Con la nascita della fisica quantistica , la fisica moderna inizia a comprendere le infinite relazioni tra forme, spazio e tempo in cui cause ed effetti non seguono una sola direzione o una sequenza corrispondente al nostro buon senso.

Il tempo è la possibilità data alle forme di trasformarsi lungo l’asse del flusso temporale, istante per istante, evento per evento, verso la direzione dello sviluppo della complessità.

Pertanto, solo da un punto di vista teorico, i tempi passati sono legati a sistemi meno complessi e tempi futuri con sistemi più complessi dove la struttura dell’universo è composta da masse progressivamente più piccole ma in grado di manifestare una funzionalità più ampia e di supportare un livello superiore di informazione / memoria, all’interno di un contesto sempre più evoluto.

Ho detto “teoricamente” perché, per determinate ragioni (legate all’espressione della “coscienza”), è possibile che il tempo (piano delle forme) si sviluppi in modo non lineare rispetto alla direzione della complessità. In questo caso la sequenza degli eventi disegna una “geografia” intricata.

Fondamentalmente, la fisica esoterica considera il tempo da due diversi punti di vista: lineare e simultaneo.

La nostra percezione è abbastanza abituata al primo punto: si tratta di considerare il tempo proprio nella sua funzione di flusso, dal passato al futuro. Siamo immersi nel fiume-tempo e partecipiamo al suo flusso incessante. Vediamo ciò che convenzionalmente chiamiamo “storia” attraverso la nostra memoria e percezione convenzionale personale e collettiva.

Dobbiamo capire che gli eventi che cadono nella storia (cioè i rapporti tra le forme) non si dispongono sull’asse del flusso spazio-temporale in modo uniforme, ma sono più intensi di conseguenza con speciali linee energetiche dove la complessità aumenta il probabilità di manifestarsi e svilupparsi ( linee sincroniche ).

Gli eventi si dispongono all’interno di precise sequenze temporali che chiamiamo “pacchetti temporali”.

I pacchetti temporali contengono eventi (moduli) e ognuno di essi ha una sorta di “valenza” media di complessità. Questa non è la complessità degli eventi contenuti nel pacchetto, ma la posizione angolare del tutto rispetto al cono della complessità. Questo parametro tende ad essere ripetitivo e segue una sorta di ritmo coerente con la caratteristica del piano di esistenza.

Solo un consiglio: non aspettarti di capire perfettamente tutto ADESSO, ok? 

Da un pacchetto temporale all’altro, la complessità segue diversi flussi di evoluzione e crea un ritmo.

Possiamo pensare a ogni piano di esistenza come una sinfonia, una musica che ha un ritmo preciso. Pacchetti di tempo con la stessa valenza si disporranno lungo il flusso del tempo in base a questo particolare ritmo.

Usa altri sensi e non solo la tua mente razionale per visualizzare e comprendere questo meccanismo.

I pacchetti temporali in passato sono già ben definiti nel loro livello di saturazione degli eventi e la loro struttura è “soft” per la presenza di un numero misurabile di eventi non saturi e di eventi di cui possiamo definire il livello di saturazione, quindi possono essere risaturati attraverso azioni a un livello di complessità superiore.

Questo crea anche la possibilità di gestire la massa durante le operazioni di time jumping fisico. Per questo, come spiegheremo meglio più avanti, viaggiare nel lontano passato è più facile che viaggiare vicino al nostro presente dove la struttura degli eventi non è ancora del tutto definita e, per questo, meno gestibile (se non investendo grandi quantità di energia).

Ogni volta che il pacchetto dura circa 66-70 anni. Questa durata tende a diminuire lentamente con il crescere della complessità.

La seconda concezione del tempo si basa su un punto di osservazione fuori dal tempo (al di fuori del mondo materiale delle forme e al di fuori del tempo stesso). Da questa posizione possiamo osservare tutto il fiume, dalla sorgente allo sbocco, e anche tutti gli altri fiumi possibili.

Passato e futuro non esistono più: esiste solo il presente. Ogni evento è presente e tutti gli eventi sono simultanei. Sono là fuori, definiscono una sorta di geografia temporale. L’intero universo, tutte le possibilità di manifestazione delle forme e tutti gli eventi sono presenti in quello che abbiamo chiamato “il mare del tempo”.

In questo mare ogni evento è trattenuto da una frazione temporale indistinta, e causa ed effetto non hanno alcun significato, a meno che non si consideri una determinata sequenza (mondo, piano di esistenza) che ottiene la propria direzione in relazione alla percezione e alla sua geometria (posizione nel quadro generale) in relazione alla direzione generale della complessità universale.

Questa visione del tempo ci porta al concetto di “geografia temporale”: l’universo non è un territorio spaziale, ma piuttosto un ambiente temporale.

All’interno dell’eterno presente, ogni oggetto non è altro che virtuale e immaginabile in ogni sua possibile manifestazione all’interno delle dimensioni materiali.

È un mondo pre-quantistico. Questo è il “mondo delle idee”, la carta temporale su cui tutte le leggi che creano l’universo intrecciano le loro relazioni e firmano quell’accordo (armistizio universale) da cui nascono tutte le possibili dimensioni, mondi e piani dell’esistenza e manifesto. Le “idee” diventeranno “numeri” e infine forme sviluppandosi attraverso campi e rapporti di leggi anche molto diversi ma sempre coerenti con l’accordo costitutivo (l’armistizio primordiale universale delle leggi).

Se vuoi comprendere meglio queste dinamiche della creazione, leggi l’e-book sulla Fisica Esoterica. Ogni mondo possibile è simultaneo e coesiste con tutti gli altri, ma si distingue per il suo particolare campo di sub-leggi locali.

Continuamente, “presente” è il punto di incontro delle leggi universali in quella particolare versione che è adatta al mondo preciso che stiamo considerando.

Per favore, ricorda sempre che ogni aspetto della realtà è definito e letteralmente “prende forma” in base alla natura dell’osservatore (ovviamente ci sono molti livelli di osservatori che si sintonizzano su un diverso livello di realtà).

Il punto centrale dell’indagine scientifica è infatti il ​​ricercatore stesso. L’essere umano è il centro, lo specchio, il riflesso e l’unica misura possibile della sua realtà. Questo è il punto di partenza: l’oggettività non esiste e la moderna fisica quantistica può verificarlo e confermarlo quotidianamente.

L’essere umano è l’unico strumento di percezione esistente: tutti gli altri strumenti ci forniscono informazioni che vengono sempre elaborate, interpretate e valutate dall’essere umano che, a sua volta, conferisce loro un significato più o meno complesso e completo.

La nostra percezione mantiene gli eventi e le forme nell’esistenza e ne estrae un valore olistico spirituale. Questo valore aggiunto sostiene – più o meno – la nostra realtà come possibile espressione dell’Essere Assoluto.

Il viaggio nel tempo consiste nella possibilità di muoversi lungo la “storia”, rispettando regole precise riguardo alle dinamiche della complessità e saltando in contro-tempo nei ritmi delle possibili sequenze temporali, e scivolando oltre le ali teatrali della realtà in per modificare eventi ed effetti.

Fondamentalmente, da un punto di vista teorico, possiamo considerare tre modi principali per farlo: attraverso la reincarnazione (ognuno di noi lo fa in modo più o meno consapevole), per possesso sottile o attraverso un viaggio fisico.

Si tratta di “uscire” dal tempo e ritrovarsi al suo interno seguendo precise traiettorie e geometrie multidimensionali. Ciò è possibile utilizzando il potere legato al proprio livello di Coscienza o utilizzando la tecnologia “magica” adatta (sempre nel contesto appropriato).

Ad esempio, l’operazione di “possesso” è la possibilità di viaggiare nel tempo con i propri corpi sottili per possedere un altro corpo (animale o umano) a destinazione. In questo caso, non è la tua parte fisica che viaggia, ma la tua parte sottile: il “quanto di complessità” (nodo di complessità) che è commisurato alla tua forma e individualità nella tua vita attuale.

Poiché la tua parte sottile non può essere disgiunta dal tuo corpo fisico (sei ancora incarnato e vivo), è necessario mantenere un canale aperto tra i due luoghi (il punto di partenza e quello di destinazione). Questa operazione richiede molta energia e può avere un limite di distanza. Il vantaggio per il “timenaut” è comunque quello di poter “utilizzare” un corpo già adattato all’ambiente o, in caso di possesso di animali, di pattugliare l’habitat con sensi più potenti.

Il viaggio fisico è il trasferimento delle informazioni (codice) della struttura fisica, energetica e spirituale del timenaut .

Secondo questo codice di complessità (e aggiustando i livelli gravitazionali del corpo rispetto al contesto temporale in cui lui – o lei – si troverà), si può fare il riassemblaggio fisico alla destinazione temporale.

Approfondiremo questo meccanismo.

Dal punto di vista della Magia, il tempo non esiste: sono le Forme che cambiano continuamente (come energie-eventi pulsanti). Ho già detto che la fisica esoterica considera il tempo da almeno due punti di vista principali: come sequenza di eventi (legati alla legge di causa-effetto) e come “territorio” dove tutti gli eventi sono presenti e indipendenti.

Nel primo caso prevale l’idea del passato e del futuro adagiati su un piano di esistenza unidirezionale, ma nel secondo caso c’è solo un eterno presente in cui possono serpeggiare infinite sequenze possibili.

Partendo da entrambi i concetti, possiamo elaborare complesse teorie (e sperimentazioni) sui viaggi nel tempo e nello spazio-tempo. È importante ricordare che il tempo, come da primo concetto, non è altro che una lettura “sensoriale” della trasformazione delle forme: causa ed effetto è solo una giustificazione (una convenzione) legata alla nostra percezione ristretta e relativa di la realtà.

Il Tempo e lo Spazio non possono essere presi come punti di riferimento passivi fissi e immutabili ma, secondo la fisica moderna e anche con tutti gli insegnamenti esoterici tradizionali, devono essere considerati come parte integrante di una realtà dinamica e attiva. Sono protagonisti e parte di una molteplicità integrata, e soggetti attivi del cambiamento e dell’evoluzione.

L’idea dell’eterno presente ci conduce ad una prospettiva che è al di fuori del flusso temporale e che ci offre una percezione immediata, simultanea e piena della “sfera” contenente – a diverse profondità – tutti gli eventi possibili in tutti i tempi possibili.

Questo è il grande serbatoio chiamato “il mondo delle idee” che potenzialmente e virtualmente contiene tutte le possibili manifestazioni di forme entro i confini del primordiale “armistizio” delle leggi (singolarità universale).

L’universo è un campo di leggi.

La Fisica Esoterica dice che l’Universo delle Forme è una singolarità, un’onda anomala che provoca l’incontro di precise funzioni dell’essere (leggi). Quelle Leggi trova una “relazione” equilibrata creando un campo di forza: il nostro Universo, il Concetto primordiale da cui si generano il Tempo e tutte le Dimensioni. Tieni presente che sto usando il tempo presente.

Possiamo anche immaginare che la Mente Divina crei le Idee che diventano Numeri e infine Eventi / Forme in diversi spazi-tempi possibili.

Le forme si manifestano come strutture percepibili (tempo, spazio, massa, energia) e creano una possibile dimensione (mondo): questa è una direzione temporale.

Ricorda che tutti i “mondi paralleli” del nostro Universo sono distribuiti in diverse frequenze e dimensioni simultanee. Su ogni dimensione delle forme ci sono leggi locali particolari che derivano dall’accordo universale primordiale ma funzionano secondo differenti “rapporti locali”.

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È importante tenere presente che i mondi paralleli sono tutte quelle pianure di esistenza che coesistono spazialmente e temporalmente con il nostro. In effetti, l’Universo si struttura su una compenetrazione di mondi con ritmi ed equilibri diversi. La loro diversa “frequenza” li tiene come separati e rappresenta la matrice della struttura delle loro forme. Dal punto di vista esoterico, utilizzando la giusta conoscenza, energia e potere, è possibile mettere in relazione mondi diversi. Inoltre, in particolari circostanze, è possibile aprire delle “porte” e, in un momento preciso, attraversarle per raggiungere diverse dimensioni della realtà.

La direzione temporale è la convenzione attraverso la quale è possibile misurare il cambiamento e l’evoluzione provocata dall’interazione tra forme molteplici, diverse e impermanenti. Il legame di causa ed effetto è solo un bisogno interpretativo che viene creato dalla percezione e dal significato che diamo alla realtà.

In questo modo definiamo la sequenza storica, il senso della lettura e l’orizzonte degli eventi, cioè la direzione del futuro.

La “memoria” crea la convenzione causale della realtà passata.

La direzione temporale è legata alla “densità temporale” e ai rapporti gravitazionali.

In sostanza, “Universo of Forms” assume tre caratteristiche fondamentali che sono la struttura portante di ogni mondo manifestato: molteplicità, diversità e dinamicità.

Le forme possono esprimersi attraverso varie strutture differenti di leggi diversificate (generando dimensioni differenti e mondi paralleli) verso una direzione comune: la freccia della complessità.

Scopo delle forme è quello di creare “valore aggiunto”: il risultato globale deve rappresentare un “tutto” superiore alla somma delle parti.

Questo risultato è creato dalla crescente “complessità” del sistema che aggiunge valore al sistema stesso che idealmente dovrebbe essere snellito e ottimizzato senza aggiungere massa, ma aumentando l’intensità della relazione / informazione / significato. La “direzione della complessità” porta l’intero sistema ad un “punto omega” oltre il quale è proiettato al di fuori dell’Universo stesso. Ciò avviene continuamente, attraverso flussi di complessità-informazione esalati dall’Universo e da tutte le sue possibili pianure di esistenza.

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Ogni mondo di forme ha tre principali parametri costitutivi “locali”: direzione temporale, densità percepibile e livello / numero di dimensioni.

All’interno di ogni mondo, le matrici della realtà funzionano in modo specifico ed esclusivo. Il codice di funzionamento delle leggi – all’interno di una specifica direzione temporale (mondo) – è dato da quelle che abbiamo chiamato “matrici temporali”. Possiamo dire che l’intera Magic – dal suo punto di vista più tecnico – è questione di conoscere e utilizzare queste matrici. Questa è la parte superiore di tutte le scienze possibili.

Le direzioni e le velocità dei mondi sono diverse e, in ogni mondo, la complessità assume un’espressione e un risultato specifici.

I mondi lavorano insieme per raggiungere quel risultato globale di complessità che supporterà l’esistenza dell’intero Universo. Il valore aggiunto è un risultato olistico in cui potremmo ritrovare gli ultimi significati da unire ad una Coscienza superiore.

Durante il percorso evolutivo di ogni mondo, le forme si organizzano seguendo idealmente quella che abbiamo chiamato “la legge dei quarti” (forma, vita, pensiero, divinità) e tendono a raggiungere il minimo risultato di complessità (percezione, significati, valore aggiunto) necessario per sostenere la propria esistenza coinvolgendo sempre meno materia (massa / energia) e creando rapporti di livello sempre più articolati.

Pertanto, al fine di rappresentare la direzione evolutiva dell’Universo, la fisica esoterica descrive il suo sviluppo ideale come diviso da quattro momenti cruciali:

1. l’espressione della materia nel suo stato minerale
2. la nascita della vita (che è un concetto molto più ampio di quello che considera la biologia terrestre)
3. la nascita e l’evoluzione del pensiero (filosofia, cultura, arte …)
4 . e il processo per il quale le forme pensiero più semplici si elevano al concetto di “divino”

Progressivamente, assistiamo ad un processo di strutturazione dell’universo materiale sempre più funzionale: la massa è sempre più organizzata e le relazioni tra le forme, sempre più ottimizzate, realizzano gradualmente funzioni e significati superiori. La complessità raggiunta in ogni “trimestre” si aggiunge alla complessità stabilizzata nel trimestre precedente. La complessa interazione tra le forme crea un valore aggiunto affinché l’universo sia coinvolto in un processo olistico e antientropico che chiamiamo “freccia della complessità”.

L’espressione superiore dell’ultimo stato evolutivo corrisponde al massimo livello di complessità che può mantenersi in esistenza senza alcun supporto di forme (materia, massa / energia): tutto il significato dell’universo trascende l’universo stesso e si proietta oltre il confine della materialità.

Come esseri umani, su questo pianeta, siamo un’espressione transitoria della vita tra il terzo e il quarto trimestre. Potenzialmente siamo “forme-ponte”.

A causa del ruolo che le forme-ponte hanno attraverso il potere del loro libero arbitrio, da un certo punto in poi non possiamo dare per scontata alcuna corrispondenza automatica tra il flusso del tempo e la crescita della complessità.

Vediamo quindi lo sviluppo di una geografia complessa tracciata da tutte le linee temporali che si muovono in funzione del “cono” della complessità, dove il “futuro” non è sempre orientato verso una posizione di maggiore complessità.

I mondi delle forme sono chiamati “paralleli” perché sono strutturati secondo rapporti di leggi differenti e vibrano su frequenze differenti.

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Se immaginiamo il nostro Universo come un insieme integrato di mondi, allora possiamo vedere che tutti quei mondi sono simultanei, condividono lo stesso “spazio” e distribuiti su dimensioni diverse.

Indipendentemente dalla sequenza temporale interna-convenzionale, la direzione della complessità è l’unico orientamento comune, reale e ideale a cui tendono tutti i mondi – ciascuno seguendo la propria strada – e da cui dipende l’esistenza dell’intero sistema.

Ogni mondo ha la sua “soglia relativa” che in realtà si fonde con tutte le altre soglie in un ambiente comune dove tutte le direzioni temporali si annullano.

Threshold si sposa anche con il tradizionale concetto di “netherworld”.

Universe of Forms non è in contatto diretto con “il Reale” che lo contiene. E ‘avvolto da una sorta di “aura” che abbiamo appena chiamato “Soglia”.

La soglia è uno stato dell’essere che non ha bisogno di forme per sostenersi. Raccoglie i risultati della complessità che non sono ancora completi (quindi non possono fondersi nel Reale e devono essere proiettati di nuovo nei processi delle forme – al nostro livello umano chiamiamo questo meccanismo come “reincarnazione”).

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Nella soglia possiamo localizzare il “centro di massa” della maggior parte delle entità e delle forze divine che compongono il nostro ecosistema spirituale. Sono più o meno vicini alla Forma (da cui traggono il loro nutrimento energetico) o al Reale, secondo il loro livello di complessità spirituale e coscienza.

La soglia è governata da leggi primordiali, ma in alcuni casi è possibile creare campi particolari di leggi derivate (ad esempio la “Cittadella iniziatica”, cioè la dimensione iniziatica post-mortem).

Attraverso la soglia è possibile contattare e accedere a tutti gli altri mondi possibili (legati al nostro universo).

La Soglia è contattabile utilizzando il Senso del Sogno , attraverso molte diverse tecniche extracorporee (proiezione astrale, viaggio sciamanico o metodi più complessi riguardanti la cosiddetta “visita agli etiri “, che è correlata con Enochiano avanzato e Insegnamenti Thelemici ).

Trattandosi di uno stato dell’essere legato a tutti i mondi, fondato da leggi primordiali, la soglia è una sorta di “luogo-non luogo” dove possiamo trovare tutti i percorsi e le porte per spostarci da un mondo all’altro, ma anche – allo stesso tempo – attraverso le nostre dimensioni psichiche interiori e lo stato di coscienza.

Viaggiare in un diverso mondo parallelo (quindi non solo attraverso diversi ecomondi della nostra pianura) è possibile solo destrutturando il nostro codice di leggi, fondendoci in leggi primordiali e strutturandoci di nuovo secondo le leggi del mondo che abbiamo raggiunto . Ciò comporta un cambiamento nella direzione temporale, densità e dimensioni e anche nei nostri paradigmi sensoriali.

Ogni mondo è composto da molte diverse possibili pianure di esistenza. Questi piani di esistenza sono ridotti – dalla percezione delle varie specie – a un riferimento principale della realtà. È una convenzione basata sull’esercizio dei sensi, del pensiero e della memoria.

Chiamiamo “mondi eco” tutte quelle realtà che non sono state condensate nella pianura principale. Queste realtà sono giustificate o rimosse dalla nostra realtà dalla nostra mente e, per noi, non esistono affatto.

Infatti, ogni volta che si fa una scelta, più o meno consapevolmente, quegli effetti, che sarebbero stati la conseguenza delle scelte alternative escluse, si affiancano ad un mondo parallelo temporaneo (mondo eco) che sarà presto assorbito da la realtà principale elaborata dal nostro processo sensoriale e mentale.

Ciò significa che i mondi eco vengono generati continuamente. Secondo la nostra attuale natura, non siamo realmente “stabili” ed ognuno di noi fluttua su differenti eco-pianure che però vengono ricondotte a quella principale dal meccanismo della nostra memoria. Infatti la nostra mente (percezione-interpretazione-memoria) costruisce continuamente la pianura più significativa – o, almeno, contenibile – a cui convergono tutti gli altri.

La realtà è molto più complessa e più ampia di ciò che i nostri sensi ci fanno credere.

Il nostro piano di esistenza è solo la nostra realtà tridimensionale, che è il risultato dell’incontro tra il nostro mondo ei sensi che applichiamo ad esso, che si sono sviluppati per adattamento e processi culturali.

In realtà, la realtà a cui potremmo accedere – a causa della nostra vera natura – dovrebbe essere abbastanza più ampia ma al momento, su questo pianeta, la nostra specie è stata influenzata da pesanti restrizioni sensoriali e ha perso molti “archetipi” (matrici esistenziali e cognitive) ritrovandosi come “lobotomizzati” e in una condizione di pericolosa incoscienza (valore aggiunto) che intaccano la densità della nostra stessa realtà.

A quanto pare, non siamo più in grado di intervenire nel campo quantistico delle potenziali realtà.

Esistono diversi livelli di verità: in generale, possiamo dire che tutto dipende da ciò che pensiamo sia reale. Viviamo in un mondo in cui tutto ciò che vediamo è solo la punta di una “ meccanica quantistica”Iceberg. Le cose non sono fatte da “cose” ma da idee, concetti e informazioni. Determiniamo la realtà in cui siamo e che vediamo: non c’è niente “là fuori” che non sia influenzato da ciò che c’è qui, dentro di noi.

Ogni “cosa” non è altro che un possibile movimento della nostra coscienza, e momento dopo momento decidiamo quale movimento portare alla realtà.

Tutte le realtà esistono simultaneamente. Le cose sono solo tendenze della coscienza.

Quindi: la nostra influenza sulla realtà è assoluta. Siamo “macchine” che producono realtà. L ‘”illuminazione” è la reale e completa comprensione, esperienza e padronanza di ciò.

Devi perseguire la Conoscenza attraverso la giusta prospettiva e il giusto approccio, senza alcuna interferenza dalle nostre idee e dipendenze preconcette. Se impari a farlo, allora conoscerai la realtà così com’è e il tuo corpo ne farà una nuova esperienza, con una nuova chimica, nuovi ologrammi, nuovi luoghi di pensiero e nuovi sogni.


È solo nella nostra attuale esperienza illusoria della realtà che sembra che ci stiamo muovendo nel tempo. Questa è un’illusione proprio come quando pensiamo che lo spazio sia vuoto e la materia sia solida. In effetti è esattamente l’opposto.

A causa del modo in cui è strutturato il nostro cervello, possiamo vedere solo ciò che crediamo sia possibile. Ci abbiniamo a schemi che già esistono dentro di noi, a causa del condizionamento ricevuto.

La nostra coscienza influenza gli altri intorno a noi, le caratteristiche del nostro mondo materiale e anche il futuro. Stiamo continuamente co-creando la nostra realtà passata, presente e futura.

La nostra percezione attuale si basa su un tempo minimo necessario per registrare la trasformazione del livello di complessità delle forme. Il nostro “presente” dura circa 4 secondi. In media, questo è il tempo necessario per elaborare la nostra percezione sensoriale.

Al momento, in questa epoca, l’essere umano non è in grado di utilizzare in tempo reale l’elaborazione del pensiero che viene elaborata in quei 4 secondi. Pertanto la nostra mente ha il tempo di ridefinire la realtà secondo una convenzione accettabile che si adatta ai nostri sensi (limitati) e al nostro schema mentale. In questo modo la nostra mente stabilisce il nostro piano principale della realtà e la nostra memoria convenzionale imposta il piano storico: il paradigma causa-effetto.

Noi percepiamo sempre le cose solo dopo che si sono riflesse nello specchio della nostra memoria: il cervello infatti non conosce la differenza tra ciò che si vede e ciò che si ricorda.

Tutti questi elementi sono fondamentali per iniziare davvero a capire cos’è un viaggio nel tempo.

Secondo gli insegnamenti di fisica esoterica, il “Pensiero” non è un prodotto della nostra mente, ma una sostanza in cui tutti gli esseri sono immersi. Pertanto, noi, proprio come tutti gli altri esseri a diversi livelli, non produciamo alcun pensiero, ma elaboriamo solo questa sostanza-matrice. Quel valore aggiunto – che consente al nostro universo di esistere – dovrebbe essere il risultato finale del trattamento del pensiero globale.

Allo stato attuale della nostra evoluzione non produciamo pensiero e nemmeno noi siamo in grado di utilizzare in tempo reale il risultato della nostra elaborazione.
Nel momento in cui ciascuno di noi presume di pensare (o meglio di elaborare e dare una forma di frequenza alla sostanza-pensiero) in realtà si tratta solo di ricordare una dinamica già avvenuta. Ciò ha importanti implicazioni dal punto di vista della fisica spirituale.

Inoltre, dobbiamo considerare che il pensiero non è uniforme nell’universo (ci sono flussi diversi) e la sostanza che ci raggiunge è già stata elaborata da altri livelli di complessità, altre creature e forze. Noi, a nostra volta, elaboriamo e proiettiamo il nostro pensiero elaborato verso diverse creature esistenti a un livello superiore. Il risultato finale torna all’origine e supporta l’intero sistema.

La magia dice che gli esseri umani attuali elaborano e ricordano il pensiero, ma, idealmente, gli esseri umani completi e le divinità lo usano e persino lo creano e creano cose e realtà.

Evidentemente la nostra realtà è un’illusione, ma questo è anche il piano di leggi che governa la nostra esistenza e in cui viviamo per agire, per fare scelte, per dare significati e, proporzionalmente, per produrre complessità e “valore aggiunto”.

Quando le specie complesse percepiscono le forme, stabiliscono la propria convenzione temporale. Ad esempio, le divinità territoriali, al loro livello, “ratificano” la complessità di una sequenza di realtà definendo quelli che abbiamo chiamato “pacchetti temporali”, circa ogni 66/70 anni (momenti di “attenzione divina”).

Il continuum del tempo, come sequenza, non si sviluppa solo attraverso eventi legati tra loro dalla legge di causa-effetto, ma si struttura su precisi agglomerati di eventi / forme chiamati appunto “pacchetti temporali”.

I pacchi temporali contengono forme che sono disposte sul piano temporale secondo criteri precisi. Confezioni diverse si susseguono intervallate da un ritmo che definisce, per ognuna, una durata media di 66/70 anni. Questo valore tende a diminuire con l’aumentare della complessità.

Il legame di causa-effetto non funziona con gli eventi che appartengono a diversi pacchetti temporali, purché i pacchetti siano abbastanza distanti tra loro.

Quando un pacchetto finisce e inizia quello successivo, c’è un momento particolare chiamato “momento dell’attenzione divina”. È un micro-ritmo che fa parte di quei ritmi più ampi come i cosiddetti “Eoni” (o Eoni) che durano circa duemila anni. Le divinità fissano la realtà e fotografano lo stato degli eventi. Quello scenario storico può essere cambiato non solo viaggiando nel tempo, ma anche utilizzando un alto livello di tecnologia temporale e magia teurgica .

I pacchetti di tempo contengono eventi-forme che sono stati saturati a un livello preciso a seconda della complessità del sistema a cui appartengono.

Cominciamo con il dire che muoversi e agire nel tempo si basa sul fatto che c’è una differenza, un margine di complessità che permette ad un essere più evoluto di saturare nuovamente eventi meno complessi ad un livello di azione più alto, mettendo in discussione la realtà storica della pianura principale.

Questo “essere” (il timenaut) si muove nel tessuto della realtà per reimpostarlo e modificarlo seguendo precisi percorsi coerenti con il ritmo dei pacchetti temporali. In questo modo può accedere e saturare nuovamente gli eventi in contro-tempo, grazie alla sua maggiore complessità. La realtà alternativa si sviluppa su un eco-mondo della pianura principale. Questo eco-mondo può, in modi diversi, interferire con la pianura principale stessa, anche se è separata da essa e segue una traccia diversa. .

Dal punto di vista dell’esoterismo , il viaggio nel tempo è una pratica che è (ed è stata) sperimentata e utilizzata da molte Scuole e Ordini differenti utilizzando concetti, sistemi e discipline differenti.

Questa straordinaria esperienza non è solo questione di “visione” (come la chiaroveggenza o la divinazione), ma riguarda la possibilità di muoversi fisicamente attraverso il territorio dell’epoca e di agire sugli eventi storici.

Questo viaggio può essere fatto seguendo diversi modi: reincarnazione pianificata, viaggio sottile o sciamanico, viaggio astrale nel tempo e possesso di un corpo e viaggio fisico vero e proprio con il proprio corpo.

Il viaggio nel tempo può essere realizzato utilizzando apposite “porte ” naturali che consentono di accedere a particolari cunicoli temporali (tecnicamente detti “worm-hole”) o utilizzando una tecnologia in grado di aprire o addirittura creare porte temporali e percorsi ad hoc.

La fisica esoterica studia la teoria e la pratica del viaggio nel tempo che però deve essere considerata come parte di una più ampia ricerca che indaga le leggi e le dinamiche fisiche e spirituali del nostro universo.

Abbiamo viaggiato tutti nel tempo: lo stiamo facendo esattamente in questo preciso momento, passando al momento successivo. Questo è un viaggio lineare verso il futuro che sperimentiamo secondo il nostro “ritmo”. Ma se vuoi muoverti nel tempo saltando da un punto a un altro, allora puoi muoverti solo verso una complessità inferiore (dato che “tu” sei già stato lì) e non verso sistemi di complessità che sono più alti del tuo o del sistema della realtà di cui normalmente fate parte, perché queste possono essere raggiunte semplicemente vivendo linearmente istante per istante (e non saltando).

Se assumiamo che livelli inferiori di complessità siano legati al tempo passato, quanto detto sopra significa che il viaggio nel tempo (che non è una corsa ma un salto) è possibile solo nel passato, che è raggiungibile perché – in teoria – meno complesso.

In ogni caso viaggiare verso il futuro non potrebbe essere possibile (da un presente assoluto) perché non esiste un tempo futuro già strutturato, ma solo ipotetici futuri virtuali di cui alla fine potrebbe essere possibile solo una proiezione mentale, ma non un spostamento fisico.

La possibilità di provocare cambiamenti storici può essere ottenuta:

  • innescare eventi chiave auto-supportanti
  • intervenire sugli eventi compensativi che tendono a svilupparsi sul piano principale per assorbire l’interferenza
  • importare effetti dal passato direttamente al presente attraverso una ramificazione laterale temporale
  • sostenere la realtà alternativa (in questo caso i timenaut continuano a parteciparvi – questo è il tipico caso di viaggio per reincarnazione)

Per quanto riguarda i viaggi per reincarnazione, questi generano un particolare fenomeno chiamato “disgiunzione di pianura”.

Nel passato, la pianura umana dell’esistenza sul pianeta Terra è orientata verso una direzione che sarà presto intollerabile. Ciò è dovuto a molti diversi livelli di cause: inquinamento ambientale biologico, industriale e nucleare, manipolazioni genetiche incontrollate e, naturalmente, la crescente degradazione dei valori spirituali.

Il cosiddetto “New Age” – che potenzialmente dovrebbe creare opportunità evolutive per la coscienza dell’essere umano – deve essere sostenuto attraverso precise scelte e azioni.

Ma la progressiva costrizione dei sensi e della mente rende queste azioni sempre più difficili e straordinarie. Tuttavia, le condizioni astronomiche ed energetiche del nostro pianeta sono in realtà sintonizzate con nuove possibilità, poiché il pianeta stesso è entrato in un nuovo stato dimensionale che molte persone riassumono nel concetto di “Era dell’Acquario” (o “Eone di Horus-Maat”). È una nuova sequenza della possibile realtà che sta progressivamente orientando la nostra pianura principale e promuove potenzialmente nuovi paradigmi spirituali, culturali, sociali e politici.

L’inizio di questa fase evolutiva (che il grilletto è ancora in corso e si sviluppa attraverso molti passaggi) deve essere localizzato nel 1904 e, secondo diverse tradizioni, potrebbe compiersi intorno al 2012 (il “punto zero”) con la chiusura definitiva di un ciclo e l’apertura di un nuovo corso esistenziale.

Recentemente, su questo nuovo tracciato della realtà umana terrestre si è andata sviluppando una “disgiunzione di pianura”: essa è causata da una precisa interferenza per riorientare la realtà.

Questa azione è insidiosamente portata avanti da “forze incarnate” provenienti dal futuro o da altre dimensioni con lo scopo di intercettare e modificare gli eventi naturali al fine di garantire che il nostro pianeta Terra – e l’umanità terrestre – sia permanentemente escluso da qualsiasi avanzando che l’Età dell’Acquario potenzialmente crea. Questo non significa che vogliano la distruzione totale: al contrario, lavorano affinché il nostro pianeta possa essere salvato ma solo perché hanno bisogno della schiavitù umana. E spesso queste persone si presentano e parlano proprio come profeti o pionieri della stessa Era dell’Acquario.

Pertanto, l’Umanità vive ancora su una pianura esistenziale che è reale e virtuale allo stesso tempo.

Il compito dei vari Ordini spirituali ed esoterici autentici, più o meno conosciuti, è quello di sostenere e proteggere un piano di realtà in modo che l’essere umano e la coscienza della Terra possano continuare sul sentiero dell’ascensione spirituale e che la nostra realtà spirituale e materiale potrebbe unirsi a dimensioni di realtà più evolute.

IL REGNO TEMPORALE

Oltre ai ben noti regni naturali che nel nostro piano di esistenza vengono chiamati minerali, vegetali e animali, si aggiunge il regno “temporale”, cioè un ecosistema intelligente che interagisce, secondo precise leggi, con lo spazio regni di cui sopra. Naturalmente, proprio come la maggior parte della nostra realtà, anche tutti i fenomeni legati al tempo e al regno temporale sono elaborati in modo restrittivo dalla percezione e dall’interpretazione umana.

Tuttavia, potrebbe essere possibile conoscere e interagire consapevolmente con il regno temporale grazie a un più alto livello di consapevolezza e tecnologia magica, come, ad esempio, l’uso di “semi temporali” con i quali sarebbe possibile orientare flussi di eventi, innescare su nuove sequenze autoportanti, ricreare la manifestazione storica e attuale della realtà e anche fare grandi passi verso la creazione di quello che è il sogno di tutti gli Alchimisti: la Pietra Filosofica.

Da questa ricerca nasce un nuovo livello di fisica pre-quantistica che ci aiuta ad approfondire la conoscenza del nostro Universo.

Innanzitutto bisogna considerare che ogni realtà fisica è costituita da un tessuto spazio-temporale, sul quale si manifesta la realtà stessa.

È importante separare lo “spazio” inteso come piano dimensionale di forme e sviluppo di eventi, dal “tempo” che è il supporto indispensabile alla manifestazione della realtà fisica.

Immagina, ad esempio, il tessuto spaziale come registrazione e il tessuto temporale come nastro magnetico. Dove è già registrato, possiamo ascoltare la cronologia registrata che è stata registrata continuamente sul resto del nastro. La realtà è tutt’uno con lo spazio e il tempo che sono fusi per supportare la sua manifestazione.

Il nostro senso interiore della memoria è in relazione con la percezione e l’interazione con il regno temporale e ci permette di percepire anche noi stessi come creature temporali.

Ad esempio, la conoscenza delle nostre vite “passate” non è solo questione di “buona memoria” ma è collegata al fatto che le stiamo vivendo: dovremmo essere pienamente consapevoli della simultaneità della nostra diversificata partecipazione al tempo nelle nostre diverse incarnazioni .

Siamo creature temporali, che pervadono il tempo con il nostro attrattore e la nostra scintilla divina. Abbiamo delle radici (le nostre incarnazioni) in luoghi diversi sulle varie possibili pianure materiali. I nostri frutti temporali non sono altro che personalità mature.

Ognuno di noi è una macro-creatura che raccoglie dai mondi materiali, attraverso le sue radici, la linfa vitale (in termini di esperienza, complessità e significati) che nutre l’essere divino immanente e trascendente.

Il nostro vero corpo completo si sviluppa su diversi spazi-tempi che si intersecano e in tutte le possibili dimensioni di complessità e coscienza.

Questo è ciò che ognuno di noi è veramente.

 


FISICA ESOTERICA E VIAGGIO NEL TEMPO

Che cos’è un viaggio nel tempo?

Innanzitutto dobbiamo specificare che quando parliamo di viaggi nel tempo non ci riferiamo ad un’attività di prospettiva temporale, come una tecnica di visione remota, un sogno lucido, un viaggio sciamanico o un’operazione divinatoria  . Si tratta di viaggi nel tempo nel senso esatto del termine, ovvero la possibilità di spostarsi lungo il tempo “storico” per interagire con oggetti, persone ed eventi con lo scopo di provocare cambiamenti e supportare sequenze di alternative o realtà parallele. È un’esperienza attiva e fisica.

1) In questi casi osserviamo passivamente eventi passati o futuri, attraverso facoltà magiche o extrasensoriali, senza influenzare o cambiare il corso della storia.

Dal punto di vista esoterico, se analizziamo la storia di Magic e dei suoi miti, il viaggio nel tempo non è una novità. Infatti, viaggiare nel tempo è considerata una facoltà normalmente esercitabile da Maghi e grandi Iniziati secondo il loro livello di Coscienza.

Nella fisica esoterica il punto chiave è la possibilità di realizzare una tecnologia su questa straordinaria esperienza, rendendola accessibile a persone che, pur coinvolte in un percorso iniziatico e spirituale, non avrebbero altrimenti raggiunto il livello di Coscienza necessario per emanciparsi dai limiti fisici e sensoriali del concetto convenzionale di realtà.

I significati di questa esperienza tecno-magica vanno oltre il fenomeno in sé e sono legati a motivazioni molto estese. La progressiva conoscenza di questo scenario può condurci ad una visione straordinaria e incredibile della nostra realtà e della storia umana.

Ad esempio, possiamo generalmente considerare i viaggi nel tempo:

  • come missioni di ripristino del tessuto spazio-temporale per supportare la nostra realtà
  • in un “contesto di guerra” per opporsi a forze che lavorano contro l’evoluzione umana
  • supportare realtà alternative rispetto a percorsi storici già vissuti
  • creare segmenti o isole di realtà parallele da cui importare effetti nel nostro presente
  • dare origine a sequenze storiche di cui possiamo o non possiamo avere memoria
  • e altro ancora …

La preparazione necessaria per diventare “timenauts” è molto complessa, ma, prima di tutto, questa esperienza riguarda persone che sono già coinvolte in un preciso stile di vita iniziatico.

In generale, tutti noi siamo viaggiatori nel tempo poiché viviamo istante per istante in questa realtà spazio-temporale, su cui sviluppiamo la nostra storia personale.

Non dobbiamo dimenticare che la reincarnazione stessa è un vero e proprio viaggio nel tempo, un salto nella storia di volta in volta verso la meta più adatta per la crescita della nostra anima.

Tuttavia, le tipologie di viaggio nel tempo di cui parliamo sono legate a tre metodologie di base:

  • il vero viaggio fisico, sperimentato con il corpo
  • il viaggio per possesso, ottenuto mediante particolari tecniche di viaggio temporale-astrale e dal possesso di un corpo fisico (umano o animale) che vive nella destinazione temporale raggiunta
  • il viaggio per reincarnazione programmata, al fine di produrre e supportare in maniera continuativa eventi complessi durante l’intera durata della vita (si può pensare ad esempio all’incarnazione di Avatar che arrivano nel nostro mondo in tempi diversi per portare avanti specifiche missioni)

Prima di parlare di aspetti più tecnici, dobbiamo fare qualche considerazione sulla struttura del tempo e sulla possibilità di interferire con esso.

La realtà spazio-temporale è il risultato di un’elaborazione consensuale originata dai nostri sensi e interpretata dalla nostra mente. Tutti gli eventi non scelti e le azioni annullate generano “mondi eco” che contengono tutte le possibili sequenze non vissute (realtà alternative).

Questi “mondi eco” sono realtà potenziali non accessibili dal nostro attuale livello di complessità; quindi sono riportati in una pianura unica e sono esclusi dalla nostra realtà storica.

Echo worlds

Ogni volta che facciamo una scelta, più o meno intensa, gli effetti che sarebbero stati le conseguenze delle scelte alternative rifiutate, si affiancano all’azione concreta che abbiamo fatto, su un “mondo eco”. Questo eco (o “mondo specchio”) è abbastanza simile alla realtà attuale senza differenze significative, a causa del suo breve periodo di tempo. Infatti tende ad essere riassorbito dalla realtà principale, che è costituita dall’attuale piano di esistenza.

È una realtà “fantasma” che, normalmente, non può produrre effetti e si decompone in leggi.

La realtà genera continuamente mondi eco. Ognuno di noi, a causa della nostra potenziale complessità, galleggia attraverso diverse pianure possibili e virtuali che sono, tuttavia, ricondotte ad una realtà consensuale unica dal meccanismo della nostra percezione e memoria. Infatti, a causa della nostra attuale condizione limitata, la nostra memoria determina il piano più significativo che può essere contenuto dal nostro concetto di realtà, verso il quale convergono tutti gli altri possibili piani. Questa pianura principale è quella che chiamiamo “storia”.

I mondi eco sono le “ali” del nostro palcoscenico.

In realtà, questi mondi di eco sono assorbiti dalla pianura principale solo dal nostro punto di vista.

Questi eventi possono:

  • essere “utilizzato” da altre forme di intelligenza
  • essere riciclato
  • sedimenti nelle miniere del tempo

In realtà, rimangono di traverso sulla nostra realtà dando origine a sequenze virtuali: i mondi eco sono per noi insignificanti e inesistenti, ma costituiscono la complessa struttura dell’intera realtà.


Quando viaggiamo nel tempo, spostandoci, ad esempio, dall’attuale presente verso il passato, ci buttiamo dentro delle realtà alternative: ci troviamo in eco mondi apparentemente simili alla pianura storica già vissuta. Da qui possiamo innescare sequenze di eventi al fine di generare effetti in grado di interagire con la pianura originaria principale e provocare cambiamenti nel presente.

Secondo questa idea (rappresentata sopra in modo molto semplice), sarebbe possibile consolidare una diversa convenzione storica che:

  • crea una sequenza parallela di eventi che non interagiscono con la principale pianura storica. Comunque, anche dal nostro punto di vista, la nuova sequenza tende ad essere riassorbita da quella originaria attraverso eventi di compensazione in grado di neutralizzare qualsiasi interferenza (principio della resistenza temporale)
  • crea eventi che possono essere convenientemente trasferiti dal mondo dell’eco al presente della pianura principale senza ristrutturare le sequenze intermedie
  • se è continuamente appoggiato 2 , diventa il nuovo piano principale in sostituzione di quello originario (vedi più avanti “la disgiunzione di pianura”)

2) Ciò è possibile dando origine a sequenze generative di eventi autosufficienti o, nel caso di viaggio attraverso la reincarnazione, vivere in fila sul nuovo piano in via di formazione. In ogni caso è necessario generare eventi di maggiore complessità rispetto a quelli già vissuti: il piano più complesso “vince”.

Non esistono paradossi temporali poiché le azioni compiute in passato generano conseguenze legate a realtà parallele. Pertanto, il piano di realtà lasciato dal timenaut (cioè il piano principale della realtà storica) non è coinvolto.

Cause ed effetti non sono lineari ma sono distribuiti su diverse pianure. Il paradosso è dovuto alla nostra esigenza di collegare cause ed effetti per dare senso alla realtà ed elaborare la nostra identità: il problema è che ricordiamo solo un piano alla volta.

Quindi il cambiamento della storia non è affatto automatico. In realtà, dovrebbe essere ottenuto trovando il modo per dirigere gli effetti dal mondo dell’eco in cui agisce il timenaut alla pianura originale. Così iltimenaut lavora su una realtà non consolidata e diversa rispetto a quella in cui tornerà.

Inoltre, ciò che intendiamo cambiare non può essere rimosso ma semplicemente ricollocato su un mondo eco, perché nella nostra logica causale rappresenta il motivo stesso che ci ha spinto a programmare il viaggio, anche se non ne saremo pienamente consapevoli. A questo punto, è ovvio che non possiamo continuare a utilizzare una logica lineare.

Viaggiare nel tempo significa poter indagare i misteri della nostra storia umana, trovare nuovi significati, risolvere (o creare) enigmi archeologici, esplorare regni della natura insospettati, epoche scomparse e civiltà sconosciute, imbattersi in naufraghi viaggiatori del tempo e per trovare misteriosi anelli mancanti della storia apparentemente conosciuta e per scoprire qualcosa di più sull’incredibile quadro cosmico di cui facciamo parte.

Un viaggio nel tempo richiede il rispetto di alcune regole.

Innanzitutto bisogna considerare che con la tecnologia attuale è possibile viaggiare solo verso destinazioni dove il livello di complessità degli eventi e delle forme è inferiore rispetto a quello del luogo di partenza. Infatti è normale raggiungere livelli maggiori di complessità vivendo in modo lineare istante per istante (secondo la funzione della legge derivata “Freccia della Complessità”), ma il momento in cui si vuole “saltare” da un punto del tempo a un altro, possiamo solo raggiungere strutture con minore complessità 3 , in quanto non possiamo entrare dove il livello di complessità non è ancora raggiunto dalla nostra evoluzione naturale.

3)  Verso livelli di complessità che abbiamo già attraversato durante la nostra evoluzione.

Secondo il disegno vediamo che è possibile viaggiare solo verso il passato e non verso il futuro (teoricamente più complesso), ma quando si parla di viaggi e navigazioni più estesi nel grande mare del tempo, si preferisce dire, per ragioni diverse, per cui si passa da un presente più complesso a una complessità minore, invece di parlare di viaggi nel passato o nel futuro, perché il tempo non procede automaticamente nella direzione della complessità. Inoltre, è importante sottolineare che quando c’è una grande differenza di complessità è necessaria meno energia per il trasferimento: più è ridotto il bordo, più energia è necessaria.

Entrare in tempi meno complessi significa avere il potere di imporre, in quel momento, una saturazione alternativa degli eventi, grazie alla maggiore complessità del timenaut .

Nella determinazione della realtà, gli eventi più complessi tendono a prevalere su quelli meno complessi.

In effetti, gli eventi possono essere saturati a diversi livelli di complessità. Possiamo immaginarli come “bolle pulsanti” che si dilatano e si contraggono, seguendo un certo ritmo. Si stabiliscono nel momento in cui vengono saturati (utilizzati): la “dimensione” in cui si insediano dipende dal livello di complessità dell’essere saturante. La ri-saturazione deve avvenire entrando nell’evento identificato in contro tempo. È necessario muoversi allo stesso ritmo di quello specifico pacchetto di tempo.

Per questo motivo il timenaut deve essere (o diventare) compatibile con quel ritmo.

Il tempo è come una grande sinfonia suonata dalla maestosa orchestra della vita, che suona precisamente seguendo un certo ritmo.

Timenaut rappresenta un nuovo strumento che si unisce ed entra perfettamente nell’armonia alla volta, ma è in grado di suonare più forte (è più complesso): può dirigere, a poco a poco, l’intera orchestra verso variazioni o addirittura imporre un tema diverso o ritmo.

Spesso i timenaut vengono selezionati in base alla loro maggiore compatibilità con specifiche epoche storiche (anche in base alle loro vite passate), al fine di trovare la migliore soluzione con il minimo utilizzo di energia.

Un’altra osservazione riguarda i viaggi verso il futuro: se partiamo dal presente e sappiamo che il futuro non è determinato 4 , quale futuro raggiungeremo?

4) Il futuro è definito solo nelle sue possibili e probabili manifestazioni, quindi è solo una direzione virtuale.

In teoria sarebbe possibile raggiungere un futuro probabile saltando nel passato recente (per avere una prospettiva migliore e “fare una corsa”) e poi nel futuro più probabile (che è un mondo di eco breve che non è parallelo ma proiettato in avanti). Le azioni intraprese in futuro rendono più fitto il cammino verso “quel” futuro, come se avessimo gettato semi di eventi o riservato una via preferenziale.


Questa operazione potrebbe rendere più difficile un eventuale cambio di percorso in quanto è più forte l’attrazione verso “quel” futuro. Pertanto, per evitare problemi nella gestione del divenire realtà è sempre meglio fare una prospettiva “passiva” del futuro (divinazione), perché non influisce su nessuna direzione.

In realtà, l’unica possibilità di viaggiare verso il futuro è legata all’uso dei semi temporali e delle loro ramificazioni poiché si sviluppano in tutte le direzioni possibili, anche nel nostro futuro relativo.

Ricorda che non siamo in un presente assoluto , ma in una pianura separata da una potenziale pianura originaria (disgiunzione di pianura).

Viaggia attraverso una reincarnazione programmata fatta da altre “forze”
 con l’obiettivo di intercettare e neutralizzare gli effetti dell’Era dell’Acquario

Questa particolare posizione del nostro piano di esistenza, che si innesta su quello originario, rende la gestione degli eventi (complessità / massa) più flessibile di quanto è possibile fare vicino al presente assoluto, quando gli eventi sono completamente indirizzati verso la loro cronologia e linearità saturazione.

Infatti da una posizione lontana dal presente possiamo conoscere, entro un raggio limitato, la mappa del contesto temporale generale e le sedimentazioni degli eventi neutri (miniere temporali).

Per programmare un viaggio nel tempo dobbiamo anche considerare l’ecosistema spirituale operante nel luogo di destinazione. Quando raggiungiamo una qualsiasi destinazione temporale, entriamo in relazione con le Forze Territoriali di quel luogo. Come abbiamo detto in precedenza, queste Forze interagiscono con la realtà e, da pacchetto a pacchetto, la stabilizzano e la includono nella loro dimensione.


Pertanto, quando entriamo in un territorio di eventi saturati a un certo livello di complessità, la nostra maggiore complessità ci dà il potere di ri-saturarli dal punto di vista umano, ma questi stessi eventi sono stati stabilizzati anche dalle forze divine a un livello diverso su cui non possiamo intervenire. Per farlo, dobbiamo armonizzare la nostra azione con quell’ecosistema divino, creando un equilibrio compatibile: è necessaria un’energia superumana.

Ci sono due possibili soluzioni “tecnologiche” (escluso il caso in cui la nostra Coscienza può operare).

  • La prima soluzione è essere connessi (iniziati) ad un sistema divino armonico che deve essere esteso temporalmente per garantire la perfetta sintonia delle nostre azioni con tutti gli ecosistemi temporali.
     
  • L’altra possibilità è quella di poter “usare” l’incredibile energia di quell’altissimo concetto spirituale che chiamiamo, come nel mito, “GRAIL”.

Graal è un concetto altissimo, indefinibile e indescrivibile nella sua essenza. Possiamo solo dire cosa non è il Graal. In ogni caso, possiamo immaginarlo come un serbatoio inesauribile di energie divine.

Il Graal esiste fisicamente anche se la sua forma è mutevole. La “coppa” è il suo archetipo ma cambia forma a seconda delle diverse situazioni, condizioni e tempi.
L’identificazione del Graal con il contenitore del sangue della passione di Cristo è un simbolo dell’energia che ha purificato il mondo attraverso il sacrificio di Cristo (ricorda che può avere anche molte altre interpretazioni).

Il Graal è legato a questa immagine, ma è più antica del cristianesimo. Fa parte di una conoscenza specifica posseduta da antiche civiltà, anche dagli antecedenti degli egizi. È come un’unità di misura ed è anche una chiave che consente di trasmettere qualsiasi energia in un’altra.

Questa forza è necessaria per tutte le operazioni teurgiche  .

5)  Il Graal non è una Forza evocabile, ma si fa strada verso gli aspetti più puri dell’Essere. Questo argomento non può essere approfondito in questo contesto.


Come descritto sopra, il Graal contiene tutte le energie e può convertire qualsiasi energia in qualsiasi altra, al fine di consentire ogni possibile trasmutazione alchemica e divina. In questo modo può armonizzare l’intervento del timenaut con la divinità territoriale competente.

Ogni “macchina del tempo” è un insieme di laboratori, templi e apparecchiature molto complessi che sono collegati con l’intera struttura energetica del pianeta e del nostro sistema solare.

Dal punto di vista magico, un “tempio” è una struttura tecnologica che viene utilizzata per diverse funzioni, ricerche e sperimentazioni relative ad alchimia, misticismo, teurgia, contatto con forze superiori o interne, salute e operazioni legate alla fisica esoterica come, per esempio, i trasferimenti interdimensionali e spazio-temporali.

Un Tempio è autentico solo se rigorosamente allevato e tenuto riservato. Spesso, nella storia antica e anche moderna, molti templi sono stati trasformati in siti religiosi, musei o in redditizie attrazioni turistiche. Un vero tempio iniziaticoè un crogiolo di energie e forze intelligenti cosmiche, telluriche, sincroniche, fisiche e sottili, umane, aliene e divine. È un campo di distorsione dimensionale, una “bolla” isolata all’interno della quale è possibile ottenere fenomeni straordinari che trascendono ogni limite spazio-temporale ed entrano in relazione con altri livelli di realtà e con stati superiori di Coscienza. È una porta spirituale e interdimensionale.

Un Tempio è un “momento indotto dell’attenzione divina”, una porta dimensionale che è stata costruita per utilizzare anche quelle peculiarità geografiche che rendono il Tempio un luogo “sacro” in corrispondenza dei nodi sincronici del pianeta. Questi sono punti di convergenza tra differenti pianure e stati dell’Essere che mettono in relazione il simile con il simile e l’alto con il basso.

Queste particolari caratteristiche consentono la sedimentazione di eventi neutri in una vera e propria miniera temporale dalla quale è possibile raccogliere gli eventi necessari alle azioni temporali.

Il viaggio fisico nel tempo consiste nel spostare le informazioni della struttura psicofisica del timenaut nel luogo di destinazione.

Iltimenaut (un “quanto” di complessità organizzata) non viaggia a ritroso su una traccia temporale ma, attraverso sottili simmetrie, esce dal tempo per rientrare nel punto stabilito.

Il viaggio nel tempo è sempre un viaggio nello spazio in quanto dobbiamo trovare e raggiungere il luogo di destinazione nella sua posizione spaziale al momento selezionato. La posizione esatta può essere trovata seguendo linee sincroniche.

Non è la massa del corpo a viaggiare, ma piuttosto l’informazione della sua struttura. Le componenti sottili e spirituali di Timenaut non devono essere trasferite: non sono temporali e sono naturalmente commisurate alla sua specifica informazione fisica.

Durante il trasferimento il corpo, privato di complessità e dissociato dalla massa, “si scioglie”. La sua complessità viene opportunamente confezionata e isolata e inviata al luogo di destinazione per “informare” atomi e molecole (ivi disponibili) per ridare forma all’intero corpo del timenaut . Non è la massa che viaggia, ma la complessità organizzata. Il corpo fisico si disintegra in una sostanza simile all’acqua, mentre nella destinazione temporale programmata l’acqua è l’elemento di partenza per il rimontaggio del timenaut .

Ogni singolo quark della struttura fisica dell’individuo è composto da otto microcomponenti indivisibili chiamati “mattoncini materia base”. Un quark può essere rappresentato da una sorta di Anello di Moebius . Durante il processo di inizio del viaggio nel tempo, ogni quark viene scomposto in una struttura bidimensionale e duplicato.

Tutti i “duplicati” – che vengono impacchettati come un’informazione complessa e stabilizzata al di fuori dell’ordinario flusso temporale – vengono combinati con eventi neutri che rendono l’informazione originale come asimmetrica, riorientata e inviata alla destinazione finale temporale.

Quella informazione viaggia attraverso le linee di simmetria della realtà, correndo sulle ramificazioni della vegetazione temporale.

Oltre alla prima versione della macchina del tempo nel nostro laboratorio c’era una vasca che raccoglieva il corpo del timenaut sciolto sotto forma di acqua (privato della sua naturale complessità). Oggi questa operazione viene effettuata gestendo il livello di umidità di un ambiente selezionato.


Nei casi di viaggi per possesso e viaggi fisici di breve distanza, la macchina del tempo può gestire la ricezione del timenaut nel sito di destinazione e anche il suo rientro. Diversamente occorrono strutture di accoglienza precise nella destinazione finale o anche in molte stazioni intermedie, nel caso in cui il viaggio debba essere suddiviso in tratte diverse.

Le strutture di accoglienza possono essere costruite ad hoc, ad esempio inviando possessing-timenauts solo per costruire ciò che è necessario per l’accoglienza fisica. Spesso potremmo contare su strutture già presenti in alcuni luoghi o in indirizzi di civiltà terrestri o extraterrestri già dotate di una tecnologia compatibile.

Abbiamo infatti scoperto diverse civiltà e persone che si sono disseminate nel tempo (anche attraverso una distribuzione non cronologica) e hanno letteralmente colonizzato il tempo – per tanti motivi diversi – proprio come fosse un territorio geografico.

Abbiamo avuto modo di raccogliere molte mappe temporali e di disegnare nuove mappe indicando la posizione dei punti di ricezione, stazioni intermedie (chiamate “castelli temporali”), vortici e lance temporali, trappole, siti misteriosi inaccessibili, porte dimensionali e “stretti” strategici . Stiamo scoprendo la morfologia del Tempo.

Per comprendere veramente la meccanica del viaggio nel tempo, dobbiamo considerare la struttura della materia dal punto di vista della fisica esoterica.

La registrazione (fatta dalla macchina del tempo) dei codici di decomposizione e ricomposizione del time aut riguarda la struttura subatomica del corpo e la relativa complessità. Questa è l’informazione – conservata all’interno di una geometria olografica laser – che viene inviata. Esce dal piano dell’esistenza e vi rientra nella destinazione prescelta.

È importante non confondere la direzione temporale con la direzione reale dell’Universo, cioè la distribuzione degli eventi verso il risultato della complessità.

Il punto è che non possiamo dare per scontato che l’evoluzione del tempo segua automaticamente l’evoluzione ideale della complessità. Più le forme sono complesse, più sviluppano un “libero arbitrio” in modo che abbiano il potere di provocare azioni non necessariamente conformi alla natura delle leggi: possono sottrarre valore invece per accelerare la potenziale evoluzione globale (che deve da non confondere con il mero progresso tecnologico).

I tempi “futuri” non corrispondono automaticamente a un livello di complessità più elevato; tuttavia dall’interno procedono solo verso una progressiva saturazione degli eventi, dalle cause agli effetti.

Quando una civiltà conosce e utilizza i viaggi nel tempo, può sviluppare la sua storia non solo muovendosi nel proprio territorio spaziale, ma colonizzando segmenti di tempo discontinui. Per quel popolo si tratta di un’evoluzione coerente ma distribuita su diversi territori temporali non cronologici. Questo è un “impero temporale”. Questo concetto apre a un senso completamente nuovo di ciò che potrebbero essere la realtà e la storia.

Il tempo è un territorio navigabile ed è possibile creare una vera rete di colonie. Inoltre, grazie alla scoperta dei semi temporali, è possibile estendere viaggi verso tempi differenti in differenti pianure di esistenza e mondi.

Un impero temporale è un regno multidimensionale, proprio come lo era l’Impero Stellare Umano: da qui, dalla nostra Terra in questo preciso momento, possiamo veramente ricomporre quell’antica grandezza materiale e spirituale.

Sappiamo che l’universo ottimizza continuamente il proprio equilibrio per ottenere il miglior risultato (massimo livello di complessità) con il minimo investimento di energia. La sincronicità promuove questa direzione e crea processi di selezione degli eventi e dei piani di realtà esistenti.

Al di sotto di un certo livello di risultato, quando una sequenza spazio-temporale non rispetta l’angolo di complessità basato sul rapporto tra complessità-funzioni-informazione ed eventi-forme-massa, viene dissolta, scomposta in leggi e riciclata. Segmenti di realtà e persino epoche storiche complete possono scomparire improvvisamente senza lasciare alcun indizio. Le realtà rimanenti sono naturalmente connesse tra loro da sequenze compensative causa-effetto che rendono coerenti le realtà, senza dare la possibilità a nessuna specie percepente di essere consapevole di ciò che è accaduto.

Alcune “isole temporali” sopravvivono qualora siano caratterizzate da un livello di complessità superiore alla media del loro flusso, e superano l’esame: queste isole saranno circondate da realtà create “ad hoc” e in grado di collegarle a una delle prossime sequenze possibili.

Questa “scansione” e “deframmentazione” dei mondi avviene periodicamente e garantisce l’ottimizzazione dei processi esistenziali, secondo il risultato olistico di complessità richiesto.

Nel gergo della fisica esoterica questo genere di esami è chiamato “imbuto temporale”: immagina un imbuto in cui cadono quelle sequenze storiche (ere e civiltà) che risultano incongruenti con l’angolo della complessità sostenibile. Al contrario, oltre l’imbuto, sopravvivono isole temporali di complessità accettabile circondate da realtà riorganizzate in spazi ridisegnati.

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Nessuno può essere a conoscenza di quello che è successo; tuttavia, a volte, qualche incoerenza archeologica può testimoniare qualcosa di misterioso.

Secondo i nostri calcoli attuali, è possibile che in circa 600 anni il nostro piano di esistenza debba affrontare un imbuto temporale.

La nostra “isola della complessità” non deve solo sostenersi sulla pianura del possibile ma, soprattutto, unire una continuità evolutiva oltre il fronte temporale.

Come ho già detto, non tutte quelle persone che stanno lavorando per la “salvezza del pianeta” (che in ogni caso è un concetto molto relativo e limitato dal punto di vista thelemico ) sono mirate da un piano di liberazione veramente evolutivo, ma piuttosto vogliono garantire la continuità dell’allevamento delle anime umane, a vantaggio di forze oppressive che vivono ed evolvono a scapito dell’evoluzione umana terrestre.

Un punto di non ritorno potrebbe essere il 2012 , secondo molte profezie antiche e moderne.

L’operazione necessaria è chiamata “la ricerca dell’isola temporale”.

Come è possibile cambiare la storia attraverso il viaggio nel tempo?

Da molti anni sviluppiamo questo argomento. Le nostre scoperte e interpretazioni – anche degli stessi fenomeni – sono state modificate secondo nuovi livelli di conoscenza ed esperienza.

Time aut agisce all’interno di un’eco-realtà che corre oltre il consolidato piano dell’esistenza. Pertanto, le sue azioni non riguardano il processo storico da cui proviene il time aut stesso e dove alla fine vogliamo causare cambiamenti poiché, fondamentalmente, sta agendo su un altro piano.

Quando il time aut torna al presente, l’eco-realtà che ha nutrito attraverso le sue azioni e saturando eventi precisi tende ad essere naturalmente assorbito dalla pianura principale, e tutti gli eventi correlati sono orientati – attraverso eventi compensativi automatici – verso i risultati storici originali. Tuttavia, se quella eco-realtà è sufficientemente complessa e costantemente o ritmicamente nutrita, allora può persistere lateralmente alla pianura originaria, ma senza necessariamente interferire con essa.

Ciò significa che almeno un flusso di eventi può diventare sufficientemente denso, sopravvivere e unirsi al nostro presente solo se sufficientemente complesso e periodicamente nutrito.

Ad esempio, questo potrebbe accadere quando il viaggiatore innesca un evento che è supportato dal comportamento naturale delle persone: può ammucchiare alcune pietre al centro di un incrocio che costringerà o inviterà i viandanti a voltarsi o ad aggiungere altre pietre per costruire qualcosa …

Quel luogo può diventare un punto di permeabilità tra l’eco-mondo e la pianura principale; in questo modo, nuovi eventi diversi possono insorgere nella pianura storica.

Ora, non posso elencare in questo trattato tutte le informazioni e le variabili che dobbiamo calcolare per valutare se, come e quanto un’azione simile può influenzare la storia e le motivazioni etiche che possono giustificare questo tipo di azioni: quindi, andiamo mantieni la spiegazione solo su un piano teorico.

Un altro metodo interessante per provocare cambiamenti storici riguarda la possibilità per il timenaut di agire in modo da non rendere necessario alcun assorbimento o compensazione. Ad esempio, compiendo azioni che non possono interferire con ciò che è già accaduto: costruire una costruzione e nasconderla o seppellirla in modo che nessuno abbia nulla a che fare con questo particolare oggetto.

Quell’evento può permeare all’interno della pianura storica senza modificarla realmente (almeno per qualche tempo). Infatti se il timenaut , una volta tornato nel presente, prima o poi, scava in quel punto preciso, allora quell’oggetto verrà scoperto: ma, anche in questo caso, la sua esistenza inizia proprio dal momento del ritorno del time aut .

La strategia più importante riguarda la possibilità di rilevare eventi-chiave agendo sui quali è possibile influenzare una lunga serie di ulteriori eventi e di creare una reazione a catena in grado di pesare e cadere nella pianura originaria.

Gli eventi chiave non sono facili da rilevare perché dobbiamo risalire a una serie di cause indipendentemente dal nostro limitato senso di causa-effetto e dalla storia. Spesso, un evento apparentemente privo di significato è il vero fattore scatenante di fatti storici molto importanti che sembrano non avere nulla a che fare con esso.

Grazie a migliaia di esperimenti, abbiamo creato una mappa degli eventi-chiave che sono legati a quelle aree del tempo che ci interessano, secondo il nostro tipo di ricerca e lavoro.

Spesso, sostenere o cancellare eventi è una “gara” contro altre forze che operano in contrapposizione con l’umanità per contrastare l’evoluzione a qualunque costo.

Le “guerre del tempo” vengono combattute saturando gli eventi con la maggiore complessità possibile in modo che non possano essere risaturati da nessun altro.

Sequenze storiche nutrienti o dissolventi: questo è un concetto di guerra molto evoluto, parte delle strategie della cosiddetta “guerra magica”, un conflitto che coinvolge pianure, mondi differenti e dimensioni umane, aliene, sottili e divine inimmaginabili.

Immaginiamo di aver creato qualche interferenza nella pianura storica che è in grado di provocare cambiamenti nel passato e nel nostro presente.
Potremmo esserne consapevoli?


La risposta è no”.

Infatti l’intera umanità, compreso il time aut , sostituisce immediatamente – nella memoria consensuale della specie – qualcosa che “è sempre stato così”, poiché ciò che “era” non è mai stato una volta rimosso e sostituito con qualcos’altro.

Come potremmo essere consapevoli di qualche cambiamento? Se non riusciamo a ricordare o a conoscere una storia che, quando viene sostituita, non è mai avvenuta, allora quale punto di riferimento possiamo avere per essere consapevoli che qualcosa è cambiato? Fondamentalmente, non è nemmeno un cambiamento, ma qualcosa che esiste da sempre.

Abbiamo trovato la soluzione a questo problema costruendo speciali archi di memoria, chiamate anche “camere di compensazione temporale”.

Le archi della memoria sono ambienti speciali (complessi laboratori alchemici isolati dal tempo) in cui si “fa il backup” della sequenza storica relativa ad un preciso piano temporale così come è ambientato nella memoria umana: è un quadro del tempo “presente” .

Questi archi sono fuori dal tempo e non sono influenzate dalle interferenze causate dal viaggio nel tempo e ci permettono di misurare il disallineamento tra la realtà precedente e ciò che è la realtà una volta che il timenaut è tornato.

È importante sottolineare che i cambiamenti avvengono solo quando il timenaut è tornato e non durante le azioni che sta compiendo in passato.

Le ramificazioni temporali sono le “linee ferroviarie” su cui i viaggiatori si spostano nel tempo per unirsi e agire in luoghi diversi.

Attraverso le stesse ramificazioni che utilizza il timenaut , gli effetti che produce si riflettono direttamente nel presente assoluto senza interferire con la sequenza intermedia degli eventi.

Tutti i paradossi non sono altro che relazionati con una limitata interpretazione soggettiva di quelle azioni che sono in grado di mettere in discussione eco-mondi, ridefinire quale di essi è da considerare come piano principale rispetto a tutti gli altri possibili, e inviare solo al “presente” gli effetti di questo processo.

Dobbiamo tenere presente che le cause e gli effetti sono distribuiti in diverse pianure di esistenza.

Le ramificazioni temporali sono conduttrici di eventi, che possono essere trasferiti a destinazioni diverse senza toccare le sequenze intermedie della pianura storica sequenziale.

Lo scopo dei viaggi nel tempo è – soprattutto – consolidare il tessuto temporale e proteggere la nostra realtà evolutiva.

La ristabilita coerenza temporale creerebbe dentro di noi anche importanti effetti: ad esempio la possibilità di accedere a memorie legate ad altre vite che altrimenti sarebbero completamente escluse dalla nostra possibile consapevolezza.

Si tratta di una facoltà legata al nostro senso interiore della memoria che ci rende sensibili alla nostra simultanea dilatazione nel tempo, attraverso quelle radici che chiamiamo “incarnazioni”: alcune di esse sono attraversate dalla percezione dei sensi (vite passate, attuali e parallele), altri si preparano ad attivarsi secondo ciò di cui la nostra essenza profonda e trascendente ha bisogno in termini di significati ed esperienze, al fine di evolvere e completare la coscienza dell’universo.

Carlo Dorofatti

Fonte: http://www.horuscentre.org/

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