toba60
Screenshotsadd (1) (1) (1) (1)

Ci sono tre tipi di persone al mondo

Siamo tra i più ricercati portali al mondo nel settore del giornalismo investigativo, capillare ed affidabile, ognuno di voi può verificare in prima persona ogni suo contenuto consultando i molti allegati (E tanto altro!) Abbiamo oltre 200 paesi da tutto il mondo che ci seguono, la nostre sedi sono in Italia ed in Argentina, Se potete permettervelo, prendete in considerazione l’idea di sostenere il nostro lavoro, fate in modo che possiamo lavorare con tranquillità attraverso un supporto economico che ci dia la possibilità di dare seguito a quello che è un progetto il quale mira ad un mondo migliore!

Toba60 Sharable Profile) Horizon

Ci sono tre tipi di persone al mondo

In un breve periodo in cui anch’io ho attraversato alcuni giorni più o meno bui, ho cercato febbrilmente e disperatamente una risposta al perché mi sentissi giù di morale e quasi depresso.

Screenshotgogo (1)

Cosa sta succedendo intorno a me che mi fa sentire così? Quali sentimenti dominano il mio intimo? Mi sento solo? La sfida era che, in realtà, non avevo voglia di stare con nessuno, di fare qualcosa o di creare qualcosa. Ho capito che era molto più facile crogiolarmi nella mia infelicità piuttosto che darmi una mossa e fare qualcosa per cambiare la situazione.

Era più facile rassegnarmi al fatto che mi sentissi triste e depressa piuttosto che alzarmi e ritrovare la gioia. Ad essere sincera, ho avuto persino dei momenti in cui pensavo “in realtà potrei fare qualcosa al riguardo”, ma l’altra parte di me preferiva stare rannicchiata sul pavimento con la canzone Superman (It’s not easy) dei Five for Fighting in sottofondo. Posso davvero confermare che quello è molto più facile che FARE effettivamente qualcosa e CREARE qualcosa.

È molto più facile che sedersi e scrivere davvero quell’articolo che desidero da tempo. O riordinare l’appartamento disordinato a cui penso da settimane. O fare quella corsa per ottenere i risultati desiderati. Sì, è molto più facile dedicarmi completamente a ciò che altri hanno creato, come serie TV, musica, film. Creare qualcosa da soli richiede tempo e impegno!

Così me ne sto lì davanti al PC, mentre cerco qualcosa che altri abbiano creato per darmi la motivazione a creare. E lì, prima ancora di rendermene conto (letteralmente), mi imbatto nella citazione di Steve Backley che mi ha davvero dato una piccola spinta. Non è che la citazione mi fosse sconosciuta, perché mi sembrava di riconoscerla, è solo che questa volta mi ha detto proprio quello che avevo bisogno di sentire nella mia situazione attuale. Ho semplicemente sentito quello che avevo bisogno di sentire, quando avevo bisogno di sentirlo.

È incredibilmente vero. Il successo non arriva da solo. E non mi riferisco necessariamente al successo inteso come il possesso di grandi quantità di beni materiali e una situazione economica agiata. Parlo anche del successo personale. Del fatto di creare davvero, di fare davvero qualcosa di sé stessi e della propria vita. Alzarsi e fare quelle cose che ci tormentano nella mente, che in realtà si ha tanta voglia di fare. So che è difficile rendersene conto, ma non si realizzeranno da sole.

Quanti non hanno mai detto di voler dimagrire prima di sedersi sul divano con una barretta di cioccolato in mano? Quanti non hanno mai parlato di quanto odino il proprio lavoro, ma si alzano comunque alle 6:30 ogni mattina per andare a lavorare? O quanti non hanno mai espresso il desiderio di fare tutte quelle cose che vorrebbero fare, senza però fare nulla al riguardo?

Se si osservano le persone che hanno lasciato un segno in questo mondo, si riscontra principalmente il primo tipo di persone: quelle che fanno accadere le cose. Non si trovano invece coloro che si accontentano di stare seduti, rendendosi conto che è molto più comodo rimanere nella propria zona di comfort.

È più facile parlare di tutti questi desideri, sogni e ambizioni che si hanno, piuttosto che agire concretamente. Insomma, se non si fa qualcosa per se stessi e per la propria vita, ci si deprime in fretta e la vita quotidiana perde di significato.

Quando parlo di creare qualcosa, non intendo dire che si debba puntare alla perfezione. Bisogna semplicemente creare! Spesso ci si blocca perché si pensa “non sarà abbastanza bello, non ce la farò”. Ma per l’amor del cielo! L’importante non è che quella torta sia assolutamente perfetta, l’importante è la morale che c’è dietro. Hai creato qualcosa, qualcuno ha realizzato qualcosa, hai dato prova di te stesso.

CREATOR: gd jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality =

Va bene, forse aveva un sapore un po’ strano e un aspetto un po’ bizzarro, ma devi esserne orgoglioso: sei il tipo di persona che fa accadere le cose. Non ti limiti ad andare al negozio e comprare una torta creata da qualcun altro.

Non fraintendetemi. Non sto dicendo che non si debba godere delle cose create da altri. Quello che sto dicendo, invece, è semplicemente che non bisogna abbandonarsi alla pigrizia (una parola molto odiata) e fermare la propria crescita personale. Certo, se odiate cucinare, compratevi quella torta! Ma realizzate i vostri sogni, sviluppate il vostro potenziale, scoprite le vostre capacità.

In realtà, gli esseri umani hanno solo un nemico in questo mondo. È qualcosa di oscuro, qualcosa di invisibile, qualcosa di inquietante e opprimente. È la paura. Ho pensato: «Non ho voglia di scrivere quell’articolo, non so se verrà bene».

In senso figurato, ho detto: «Ehi, Paura, ti lascio guidare le mie azioni e bloccare la mia crescita». Ho scelto di non fare assolutamente nulla per paura che forse non sarebbe venuto perfetto. Guarda quanto suona assurdo! «No, non credo che verrà così bene, quindi tanto vale non fare nulla». Fallo comunque!

Se la prima volta non dovesse andare benissimo, puoi comunque essere incredibilmente orgoglioso di aver realizzato qualcosa! Stai facendo molto di più di tutti quelli che non fanno nulla. Non lasciare che la paura ti soffochi e ti sconfigga. Non lasciare che la paura abbia la meglio. Ho pensato: «Scriverò questo articolo a prescindere da come verrà», perché è una sensazione così bella dopo, quando hai davvero creato qualcosa. Quando hai davvero fatto qualcosa.

Si cresce solo quando si fa una scelta e si agisce. Ho menzionato molte volte le parole «creare» e «fare». Si tratta di mettere effettivamente in pratica quelle cose a cui pensi spesso. Anche se non è affatto allettante.

Non basta avere buone intenzioni. Potrei entrare di corsa in un negozio e rubare, pur proclamando quanto siano buone le mie intenzioni, e potrei anche crederci davvero. Posso stare seduto sul divano e dire che voglio solo il meglio per le persone, mentre in pratica non faccio nulla per nessuno. Che ipocrita sarei allora? Dire che ho tante buone idee per dei libri, mentre la cosa più lunga che ho scritto è la lista dei desideri per Natale.

Ci sono così tante cose a cui possiamo pensare! Possiamo pensare di voler diventare persone migliori e di voler realizzare qualcosa. È fantastico, certo. Ma è così poco efficace quando si ferma lì. Non sono una persona che incita alla violenza, ma, sul serio, dai una lezione a quella paura che ti tiene in pugno e fai qualcosa della tua vita quotidiana. Oppure dai una lezione a e ora userò di nuovo quella parola che non mi piace la pigrizia.

Screenshotvxc (1)

Per citare l’amata Wikipedia: «La pigrizia è l’essere pigri, ovvero il non voler fare sforzi e lavorare, ma essere lenti e indolenti». È anche piuttosto interessante che la parola «pigrizia» contenga il termine «creare», che nella mia riflessione riguarda proprio il creare. Elimina la parola «lat» e usa piuttosto la parola «skap». Crea te stesso, crea la tua vita.

Allora, cosa vuoi davvero? Cosa ti andrebbe davvero di fare, se non avessi alcun limite? Nessuna paura o pigrizia a fermarti?

Se non lo sai, scoprilo. Non fermarti solo perché è più facile lasciar perdere. Renditi conto che non deve essere per forza perfetto. Non limitarti a pensarci. Pensarci è un buon inizio, ma è solo questo: un buon inizio.

Allora, ora vai e dai vita alle tue idee! Che tu voglia aiutare le persone, allenarti, trovare il lavoro dei tuoi sogni, scrivere un libro, girare il mondo, preparare una torta, sorridere, cambiare il mondo… o possedere 30 hotel.

Fai qualcosa che ti aiuti a crescere e ti avvicini al tuo obiettivo. Non scoraggiarti se non riesci a preparare una torta nuziale a tre piani al primo tentativo: dovrai infatti essere incredibilmente soddisfatta di quei 10 muffin un po’ storti e bruciacchiati che hai preparato. Perché li hai creati TU. Li hai messi al mondo TU. È degno di nota! Così potrai creare ancora e ancora, crescere e dare il meglio di te.

È proprio questo il punto. Forse è proprio da lì che ha iniziato Buddy Valastro nel reality show Cake Boss? Con i muffin bruciati. Non pensate che se ne sia stato con le mani in mano per tutta la vita. Ha creato qualcosa.

Ora tocca a te.

CREA!

 Denise Joy

Fonte: nyhetsspeilet.no

ILaso1631468483
QcPIA16858835731
Photo 2024 08 31 12 07
Codice QR
Comments: 0

Your email address will not be published. Required fields are marked with *