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Marco Milioni: essere un giornalista investigativo in un epoca dove la verità è un atto rivoluzionario

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Marco Milioni, nato a Roma il 23 marzo 1973, vive attualmente a Vicenza, lo conosco da tempo avendo la sede in Veneto e seguendo con attenzione le vicende locali da lui seguite e legate ad un malaffare che non serve andare tanto lontano per trovarle.

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In un epoca dove essere un giornalista investigativo significa agire in un contesto dove la verità è un atto rivoluzionario, fa di lui un soggetto che si diversifica notevolmente rispetto ai suoi colleghi che hanno il freno tirato li dove le notizie attualmente devono passare al vaglio del grande fratello che stabilisce a priori cosa deve o meno essere comunicato ad una platea addomesticata all’ennesima potenza che di questi tempi si beve letteralmente di tutto, basta che assecondi il pensiero unico vigente espressione della nuova normalità

Ultimamente Milioni ha documentato una grave contaminazione da PFAS, in particolare PFBA, legata alla costruzione della superstrada Pedemontana Veneta. Le inchieste evidenziano l’uso di rocce contaminate da scavo nei cantieri, causando inquinamento idrico e portando a indagini della Procura di Vicenza su manager e responsabili per inquinamento ambientale, inutile dire che la vicenda ha colto di sorpresa una comunità come quella del vicentino abituata a convivere con un benessere che maschera interessi che non sono più legati alla provincia ma spaziano su un ben più ampio raggio di azione a delinquere che proprio grazie ad una endemica ingenuità tipica delle regioni particolarmente ricche possono essere soggiogate facilmente attraverso la delega di una fiducia incondizionata nei confronti di chi l’interesse collettivo lo ha da tempo barattato al miglior offerente.

Ecco che figure si spicco nel panorama politico nazionale legato al territorio come Luca Zaia, il quale ha gettato le basi per questa opera di facciata per un tornaconto clientelare che lo vede da 30 anni in perenne campagna elettorale, finiscono per gettare sconcerto ad una opinione pubblica che ha fatto di lui un paladino dato da un sentire popolare che incuteva sicurezza li dove si celava un lato oscuro che ancora oggi pochi accettano pur nella sua evidenza e che Marco Milioni attraverso le sue indagini ha scoperchiato come una scatola di sardine dando a vedere i molti lati occulti di una società malata, sino a porre in evidenza quanto il nord est ricco e laborioso sia stato contaminato non solo da un prodotto inquinante letale alla collettività, ma da un sistema politico corrotto che supera ogni immaginazione.

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Una veduta aerea senza data della pista di bob, 18 novembre 2005, a Cesana Pariol, Italia

Lo scempio delle Olimpiadi di Cortina poi e stata la ciliegina nella torta ad opera del Luca nostrano dove è stata imposta dai soliti noti la costruzione di una pista di bob del costo lievitato all’inverosimile di 66 milioni di euro li dove in occasione delle Universiadi Invernali Milano Torino era già disponibile un autentico gioiello di ingegneria il cui costo udite bene era stato di ben 127 milioni di euro, per non parlare della zona montana dove sono state create tutte le infrastrutture del luogo che gli studi geologici da anni hanno certificato ad alto pericolo di smottamento, ( Un problema identico a quello della diga del Vajont) non portate a termine a olimpiadi finite e che a titolo personale sono curioso di vedere chi si prenderà la briga di firmale l’autorizzazione dell’opera una volta portata a termine, insomma a ben vedere scheletri nell’armadio li hanno praticamente tutti ed il Veneto è un autentico vaso di pandora dove persone come Marco Milioni (Il sottoscritto incontra giornalmente gli stessi problemi) hanno un bel da fare per mettere a nudo fatti eclatanti che sono ora più che mai sono alla luce del sole.

Io stesso nel mettere mano alla speculazione edilizia del litorale adriatico non ho avuto difficoltà, carte alla mano, di vedere quanto l”ndrangheta calabrese abbia monopolizzato le zone balneari da Jesolo fino a tutto il litorale che da Cavallino porta a Punta Sabbioni, (La magistratura che fa?) per non parlare del monopolio consolidato della mafia veneziana che ha posto le radici su una città che è un caposaldo della massoneria mondiale e che ha ultimamente ha visto Jeff Bezos ospite di una citta che oggettivamente gli era molto familiare nonostante fosse la prima volta che ci metteva piede.

Per chi vuole conoscere a fondo la situazione occultata della realtà regionale del veneto non può fare a meno di essere presente alle conferenze tenute da Marco Milioni… possibilmente con una mente aperta come si conviene…. e si potranno trovare delle risposte che per quanto scomode riguardano ognuno di noi molto da vicino.

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Per informazioni SalusLife Foundation

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