Ai Vax Lovers Rispondiamo con Disprezzo o con Pietà?
Ehh si cari amici, chi non si è mai trovato a discutere con un tossicovaccinodipendente almeno una volta dall’inizio della farsa pandemica.

Poco fa incontro un amico di vecchia data che non vedevo da anni, dopo tanto tempo, giusto sarebbe stato che mi chiedesse dove sei stato, cosa fai, se sei sposato, hai un cane, un canarino, un gatto o un canguro addomesticato, insomma sapete come ci si comporta in queste situazioni, senza che nemmeno aprissi bocca mi domanda se ho fatto il Pffisserrr!!
Li per li ho pensato ad una marca di dentifricio ma l’analogia con il vaccino l’ho intuita subito dopo che con la mano ha simulato il classico gesto di chi ha in mano una siringa.
Ricordando Vecchi tempi gli rispondo, che se sono sopravvissuto a 21 maratone, al mio vicino Interista che tutti i giorni mi tempestava di maledizioni perché ero un milanista sfegatato, per non parlare del vecchio Bepi Brusegan perennemente ubriaco, che per 20 anni mi ha accompagnato in macchina per andare allo stadio, potevo tranquillamente tollerare la mancanza di un vaccino………..
fu cosi che Toba60 perse in via definitiva un vecchio amico!
Toba60
Si-Vaxx Con Disprezzo o con Pietà?
Prima di esporre ciò che voglio comunicare in questo post, presenterò un’informazione tipica di questi tempi scombussolati in cui quelli di noi costretti a stare sulla difensiva possono essere tanto offensivi quanto la maggioranza alienata alla cui pressione stiamo cercando di resistere.

Covidioti, mascaridioti e vacunidioti, ve lo spiego per gradi e ve lo rendo facile, siete degli idioti e se non lo fate, non lo capite:
1) Il Coronavirus, come tutte le malattie respiratorie, è stagionale in autunno e in inverno.
2) Il veleno che tu chiami vaccino non è nemmeno abbastanza buono per fotterti il culo. Beh, sto mentendo, è buono per danneggiare il tuo sistema immunitario e ucciderti.
3) I covidi ritardati vaccinati, avendo indebolito il loro sistema immunitario, appena arriva il freddo autunnale, vi ammalerete di qualsiasi piccola cosa e, purtroppo, cadrete come mosche indebolite.
4) Dato che ci sono centinaia di migliaia o milioni di morti vaccinati, i media non potranno nasconderlo, quindi stanno già preparando la scusa perfetta, “I VACCINATI HANNO PERSO LA PROTEZIONE” (protezione che il veleno che chiamate vaccino non vi ha mai dato), quindi i media vi diranno che dovete prendere un’altra dose di veleno e voi, da bravi covidioti ritardati che siete, andrete a prendere un’altra dose di veleno, che vi farà morire ancora di più.
L’argomento è, nella sua struttura, valido e persino enfatico. Ma l’uso del sarcasmo, dell’insulto e del ridicolo rende l’avvertimento inoperante, nella misura in cui innervosisce il destinatario, che è inevitabilmente chiuso al messaggio dato in una confezione così aggressiva. E questo va contro ogni efficacia che l’avvertimento avrebbe potuto avere.

Mordacità, dieci. Pedagogia, zero.
C’è un secondo aspetto da considerare in questo tipo di comunicati: i “covidioti”, “mascaridioti” e “vacunidioti” sono inevitabilmente nostri parenti, amici e compagni. Si sono piegati al ricatto immorale di governi bugiardi e tirannici, rompendo l’auspicabile unità che darebbe forza a noi resistenti. Ci sono ragioni per rimproverarli molto, ma anche per compatire il loro panico, l’ignoranza e l’obbedienza cieca. Forse, dico solo “forse” meritano più pietà che disprezzo.
Sì, è vero che si comportano come sciocchi, e fingono che la loro paura sia una virtù, quando è una condanna che li priva della libertà e dell’integrità. Sì, il loro livello di ignoranza è indegno di un’epoca in cui la conoscenza è più accessibile che mai se si scelgono i canali giusti.
Ma le loro carenze e la loro docilità gli costeranno care, e non passerà molto tempo prima che ce ne accorgiamo. Hanno iniziato rinunciando alla loro dignità, ma per molti il prezzo finale da pagare sarà la loro salute e la loro vita.
Si è tentati di rifugiarsi in “Te l’avevo detto”, “Goditi l’inoculazione” e altre considerazioni un po’ ciniche per camuffare il nostro risentimento. Siamo esasperati a lottare per noi stessi e per loro, che non solo non ci ringraziano, ma sanno di essere imbarazzati dalla loro incapacità.
In particolare, trovo inquietante assistere alla radicalità con cui i più “motivati” negano anima e umanità agli incauti che hanno ingoiato la corona, chiamandoli meri “portali organici”, gusci vuoti dall’aspetto umano, quando negare la personalità al dissenziente è sempre stato il primo passo per andare oltre la semplice violenza verbale.
La furia con cui sono riusciti ad affrontarci dimostra che i burattinai di questo circo degli orrori sono abili nel loro nauseante mestiere. È difficile immaginare come questo panorama di famiglie in guerra, amicizie spezzate odio e cainismo ovunque possa essere rimesso insieme, ma ad un certo punto l’abisso tra “loro” e “noi” dovrà essere colmato.
L’alternativa è finire nella stessa disumanizzazione in cui sono caduti, con le loro richieste di sottomissione a regole assurde, le loro anime spione e la loro rabbia isterica telecomandata, ma su una strada diversa. Gioire del loro male, anche se se lo meritano, non ci rende migliori di loro.
E la questione qui non è tanto quello che meritano, ma quello che non dobbiamo permetterci di manifestare nei loro confronti. Non dobbiamo loro alcuna lealtà, ma c’è una lealtà che dobbiamo a noi stessi, ed è una lealtà che si esercita non infettandoci con l’odio, il rancore e la meschinità che troviamo intorno a noi. Se questa situazione serve a svilirci, avremo perso un’occasione come spero ce ne saranno poche.
Abbiamo il diritto di condannare l’errore, ma è meglio lasciare che gli erranti si condannino da soli come stanno facendo, senza bisogno di guardare con morboso compiacimento o condanna. La nostra parte era quella di avvertirli e avendolo fatto, non c’è spazio per altro che per prendere le distanze e lasciare che sperimentino le conseguenze di decisioni sbagliate.
Non è solo un programma di suicidio biologico quello che viene loro inoculato con il falso vaccino, ma anche un trojan ideologico che ignorano, accecati come sono dalla loro paura mediatica e artificiale.
E questa Troia non solo li induce attraverso le sue istruzioni ipocondria e chiusura mentale, ma cerca anche di farli sentire un’impossibile superiorità morale dietro la quale camuffare il loro atteggiamento pusillanime.
Hanno bisogno di dire a se stessi che sono quelli buoni, responsabili e coscienziosi.
Hanno bisogno di dissolvere la loro ignoranza e meschinità in un’apparenza di integrità, che non è altro che fondamentalismo della peggior specie.

Hanno bisogno, insomma, di accomodare la loro vergognosa sottomissione a coloro che li disprezzano e la loro irrazionale avversione per quelli di noi che li avvertono della trappola per incastrare entrambi in una narrazione di fantasia che vogliono sentire come reale, riposizionando i pezzi del loro nevrotico “puzzle” per dire a se stessi che stanno facendo la cosa giusta e che possono considerarsi i buoni in questa storia, quelli che “ne usciranno meglio”… quando molti di loro non ne usciranno nemmeno. quando molti non ne usciranno nemmeno.
Ancora una volta, la massima di Voltaire è vera: “Chi può farti credere delle assurdità può farti commettere delle atrocità”. Li commettono contro di noi, ma anche contro se stessi, sonnambuli come sono per aver ceduto la loro autonomia intellettuale all’influenza narcotizzante dei “mass media” che li ha sprofondati nell’ipnosi più assoluta.
Quando coloro che sopravvivono apriranno gli occhi alla realtà, misureranno il mostruoso inganno in cui sono caduti e dovranno piangere la perdita della vita, della speranza e della salute, avranno disperatamente bisogno di molta comprensione e di una mano d’aiuto. E ci troveremo di fronte alla sfida di scegliere tra il disprezzo e la riconciliazione. Vale la pena pensarci, perché se ci abbandoniamo alle sole emozioni, saranno loro a decidere il dilemma, e non potremo più considerarci padroni di noi stessi.
Ogni guerra tira fuori il meglio da alcuni e il peggio dalla maggioranza. Quelli di noi che hanno scelto di essere in minoranza affrontano la sfida di rimanere coerenti con questo.
Non sarà facile, ma niente che valga la pena lo è.
Posesodegerasa
Fonte: Telegram

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