Piercarlo Bormida e Marco Zagni due pionieri sulle tracce di una civiltà dimenticata dal tempo
Piercarlo Bormida e Marco Zagni devo riconoscere che non li conoscevo, ma il mondo come sapete quando ti pone innanzi qualcosa di sconosciuto ti porta a dare seguito a degli approfondimenti su questioni che ti riservano continue soprese.
Ogni argomento che riguardi la storia passata, ai giorni nostri, appare come un tabù che non deve mai essere affrontato se non attraverso i luoghi comuni imposti dai media mainstream, come se fosse in ballo un bando statale necessario per assumere un dipendente. La loro ricerca è davvero interessante e per quanto possa apparire inverosimile, ricrea per filo e per segno gli sviluppi di una scienza occultata che le masse non devono conoscere.
La risonanza del loro lavoro va oltre la storia in sé, spaziando su temi che ci sono molto familiari ai giorni nostri, poiché dalle loro indagini emergono tematiche che mettono in luce l’avanzata tecnologia di cui disponevano le popolazioni antiche, tecnologie che ci è dato a credere fossero impossibili.
Essi disponevano mezzi e strumenti che Piercarlo Bormida e Marco Zagni non si sono limitati a porli all’attenzione del pubblico, ma si sono impegnati a ricrearle offrendo delle soluzioni estremamente interessanti che possono avere una forte ripercussione su tutto il genere umano.
Il resoconto del loro lavoro è una vera ed autentica avventura in un mondo che appare inverosimile ma affonda le sue radici in un rigoroso studio matematico e di ricerca che attraverso la conferenza organizzata da Saluslife Foundation tutti possono conoscere nei particolari e che invito tutti a seguire con molta attenzione.
Toba60
Per informazioni SalusLife Foundation



