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Passaggio del punto di attacco

Indipendentemente dalla formazione utilizzata, una difesa a zona, è normalmente concentrata nel negare il tempo e lo spazio agli avversari sulla palla. Questo è spesso fatto usando una liea difensiva corta e stretta.

Sopra vediamo l’organizzazione difensiva di Leicester City nel terzo medio. È possibile notare brevi distanze tra le linee e la larghezza ridotta dell’unità difensiva. Hanno un’alta concentrazione di giocatori nel centro del gioco che consente loro di controllare gli spazi.  La squadra attaccante, in questo caso Arsenal, ha il gioco in mano ed ha le linee di gioco offensivo molto strette. Questo congestiona lo spazio disponibile agli avversari, costringendoli a giocare all’indietro.

Sopra è un esempio della partita di Leicester contro il Liverpool. Puoi vedere Clyne dalla parte opposta che offre un’opzione per cambiare il punto di gioco.

Questo e’ un tentativo utile a creare un punto di appoggio distante da dove si svolge il gioco, il semplice passaggio per sferrare un attacco è diverso. L’ obbiettivo e’ Creare molta intensita di giocatori per indurre gli avversari a concentrare gli avversari in una determinata zona del campo (come sopra LFC) per isolare il giocatore solitario dal lato opposto.

Non necessariamente concentrare molti giocatori e’ in funzione di creare poi un cambio di gioco in direzione di un giocatore isolato, può essere utilizzato in fase interlocutoria per dare respiro alla squadra, o molto efficacemente, per dare avvio alle transizioni.

Sopra il video vengono illustrati alcuni concetti di base del passaggio del punto di attacco:

Un giocatore di collegamento con una buona consapevolezza posizionale, il controllo della palla e il movimento della palla
Un giocatore sul fianco debole in grado di usare le situazioni 1v1

Fonte: https://footballytics.com

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