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Un mondo di impunità con uno sguardo a ciò che accade quando la societá dorme

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Il futuro dell’Europa: il futuro del mondo.

Resoconto personale e politico della Palestina che intreccia dieci storie umane con le riflessioni di Francesca in qualità di relatrice speciale delle Nazioni Unite. ( Tratto dal libro Il libro “Quando il mondo dorme”)

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Il documento si concentra sulla vita quotidiana dei palestinesi sotto l’occupazione, sull’eredità della Nakba del 1948 (catastrofe in arabo) e sul suo impatto ancora attuale. Parla dei gravi abusi commessi dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF), tra cui detenzioni, torture, privazione del cibo e attacchi mirati contro i civili, in particolare bambini e madri, che equivalgono all’uccisione della futura generazione di palestinesi. Menziona inoltre gli sfollamenti di massa e le perdite subite, ma fa anche riferimento alla coraggiosa resilienza e resistenza dei palestinesi.

Prima della pubblicazione del suo libro, la signora Albanese è stata sottoposta a sanzioni da parte degli Stati Uniti il 9 luglio 2025. Le sanzioni sono state successivamente temporaneamente revocate da un giudice federale statunitense nel maggio 2026 per violazione del diritto alla libertà di espressione. Sembra che le sanzioni rimangano revocate ancora oggi.

Tuttavia, va ricordato che alcuni studiosi, scienziati e testimoni sul campo sostengono che il bilancio effettivo delle vittime potrebbe arrivare fino a 680.000, pur sottolineando che tale stima è difficile da verificare poiché agli investigatori è vietato l’accesso a Gaza.

Ciononostante, questa concezione più realistica rimane sospesa, tra punti interrogativi e punti esclamativi.

Per oltre un anno, mentre la relatrice ufficiale delle Nazioni Unite per Gaza, la signora Albanese, veniva sanzionata per aver detto la verità, il mondo è rimasto in silenzio. Il mondo dormiva.

E il mondo continua a dormire anche oggi, mentre si verificano numerose altre atrocità e aberrazioni – ma la gente rimane “intorpidita e muta” – a guardare un campionato mondiale di calcio che sembrava truccato fin dall’inizio, disputato negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, ma soprattutto sul territorio statunitense.

A quanto pare, uno dei “manipolatori” da molti-molti milioni di dollari è l’Argentina, dato che questo campionato è l’ultimo per la superstar mondiale Lionel Messi. Così dicono. Lui dice… e quale regalo migliore per una superstar se non quello di permettere alla nazionale del suo Paese – attuale detentrice del titolo – di vincere ancora? Ovviamente non ci sono prove, sono solo speculazioni.

Ma che importa?

Ha davvero importanza il fatto che il presidente Trump possa far revocare il cartellino rosso a uno dei migliori giocatori della nazionale statunitense, Jerry Balogun? Il “Re del MAGA” ha chiamato il presidente della FIFA Gianni Infantino per chiedergli di revocare il cartellino rosso a Balogun.

La FIFA ha acconsentito, sospendendo la squalifica e consentendo a Balogun di giocare nella partita successiva contro il Belgio. Nonostante questa controversa inversione di rotta, il Belgio ha vinto per 4 a 1, eliminando gli Stati Uniti dal campionato.

E il mondo ha esultato, ovviamente non a gran voce, ma solo “in via confidenziale”, “a porte chiuse”, quasi sottovoce, per paura delle sanzioni. Il presidente della FIFA, Infantino, ha obbedito per paura di… Cosa?

Sì, cara Francesca, “The World Sleeps”. È stato forse sottoposto all’operazione MK-Ultra? Grazie alla nuovissima tecnologia di controllo mentale di massa della DARPA, resa possibile dai miliardi di antenne 5G sparse in tutto il mondo, che coprono letteralmente anche gli angoli più remoti del globo?

Inoltre, desensibilizzati dal mix di metalli pesanti, combinato con altre sostanze chimiche, che si riversa sulle popolazioni di tutto l’universo, contenuto nelle famigerate “scie chimiche” – che, ovviamente, è un termine proprio delle teorie del complotto. Utilizziamo quindi il termine scientifico e tecnico: le scie chimiche sono in realtà denominate “iniezioni di aerosol stratosferici” (SAI).

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L’alluminio è uno dei metalli pesanti più pericolosi, che mettono a rischio la salute e la vita, e che si riversano sulla Madre Terra, inquinando l’aria, l’acqua, il suolo, gli ortaggi che crescono dal terreno contaminato, gli animali che si nutrono dei raccolti avvelenati…

Negli ultimi cinque anni – in un periodo che coincide all’incirca con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite – i tassi di cancro della pelle sono aumentati vertiginosamente in alcune fasce d’età, in particolare tra gli anziani.

Sì, il mondo intero tace.

O perché davvero non ne sono a conoscenza, oppure perché sono stati sottoposti a un lavaggio del cervello per assecondare tutte quelle menzogne. Non importa se nutrono dei dubbi. Meglio obbedire, piuttosto che rischiare di essere improvvisamente “sanzionati” – come è successo a Francesca Albanese per aver difeso la verità.

Su un altro fronte, dove le persone sembrano ignare della realtà – per dirla con le parole di Francesca – “addormentate” – c’è l’Europa e tutto ciò che la riguarda. Il Vecchio Continente viene sistematicamente distrutto – “per coincidenza” più o meno in parallelo con l’Agenda 2030 e la sua preparazione – dal punto di vista economico, finanziario, sociale, culturale e, non da ultimo, in termini di reputazione.

I padroni senza nome – o meglio, i mostri – hanno posto alla guida dell’Unione Europea (UE) un’ex ministra della Difesa tedesca corrotta, che non è mai stata eletta, ma che si è impegnata a seguire gli ordini dell’agenda: demolire l’Europa, a qualsiasi costo.

Anziché dare slancio all’economia europea grazie all’energia a basso costo derivante dagli idrocarburi russi, la Russia viene sottoposta a sanzioni, emarginata e attaccata come se fosse un nemico, quando chiunque abbia ancora una mente lucida e libera dall’indottrinamento sa bene che la Russia non ha alcuna intenzione di attaccare mai alcun Paese, tanto meno l’Europa, suo vicino più prossimo e partner naturale.

È forse necessario ribadirlo a chi è ancora influenzato dai media mainstream? La Russia non ha attaccato l’Ucraina. La Russia ha difeso le province di lingua russa, in particolare il Donbas, non solo dalla discriminazione sistematica, ma anche dalle uccisioni perpetrate dalle forze naziste ucraine, i Battaglioni Azov (gli stessi che combatterono al fianco di Hitler contro la Russia nella Seconda guerra mondiale).

Questa guerra non è iniziata nel febbraio 2022, ma al più tardi nel febbraio 2014, come ha ammesso l’ex segretario generale della NATO, Ian Stoltenberg, il quale ha compreso che la costante avanzata della NATO verso la Russia e il sostegno a Kiev sono i principali responsabili di questa guerra apparentemente “senza fine”.

In realtà, tutto era iniziato almeno 5-10 anni prima, come ha chiaramente affermato Victoria Nuland, allora vice segretario di Stato, in una conversazione telefonica registrata di nascosto con l’allora ambasciatore statunitense Geoffrey Pyatt – quando ha usato la parolaccia di quattro lettere che inizia con la “F”, riferendosi agli europei inutili. Si veda la trascrizione della BBC di quella famigerata telefonata.

A parte questo, il costante potenziamento militare della Germania, della Francia e dell’Europa, con una spesa di centinaia di miliardi di euro che potrebbero invece essere destinati ai bilanci ordinari della Germania, della Francia e dell’UE, in particolare alla manutenzione delle infrastrutture e ai servizi sociali – che stanno subendo tagli drastici.

In questo contesto, c’è da stupirsi che, per la terza volta in poco più di cento anni, la Germania sia stata nuovamente scelta per conquistare e distruggere la Russia? Niente affatto. La Germania corrisponde perfettamente al modello del servitore obbediente ed efficiente dei Mostri. E, per la terza volta, fallirà.

I mostruosi burattinai che tirano le fila dietro le quinte – e che stanno al di sopra di ogni governo, compresa l’ONU – vogliono davvero distruggere l’Europa per la terza volta, sapendo benissimo che la Russia non potrà mai essere soggiogata. Mai.

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Potrebbe interessarti anche questa straordinaria intervista, rilasciata di recente (8 luglio 2026), dal caporedattore del quotidiano svizzero di grande diffusione “Weltwoche”, Roger Koeppel, alla caporedattrice di Russia Today (RT), la signora Margarita Simonyan.

RT è stata appena bandita dalla Commissione europea in tutto il territorio dell’UE, sotto minaccia di sanzioni. Vedi qui.

Come si dice oggi: non è sostenibile. Dei 27 Stati membri dell’UE, solo 6 hanno scelto di mantenere la propria sovranità finanziaria e non hanno aderito all’Eurozona (Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Ungheria, Polonia e Svezia).

La distruzione dell’Europa è stata ulteriormente aggravata dalla nomina della signora Ursula von der Leyen – commissaria europea mai eletta ed ex ministro della Difesa tedesco con precedenti penali per corruzione. È destinata a guidare il declino dell’Europa come potenza economica.

Forse c’è dell’altro dietro tutto questo, qualcosa che alle “masse addormentate” non viene detto e che non vogliono vedere – e anche chi lo vede, non sarà in grado di ammetterlo. Essendo stati cresciuti in una menzogna costante, è difficile ammettere di essere caduti vittime di una menzogna che dura da tutta la vita, anche quando la luce la illumina pienamente.

Va detto, però, che nemmeno la cosiddetta “indipendenza” di questi paesi, all’inizio degli anni ’60, soprattutto in Africa, ha posto fine alla colonizzazione. Ha semplicemente dato il via a una nuova forma di occupazione economica e finanziaria.

Si prenda l’esempio della Francia, che impone tuttora alle sue circa 14 ex colonie dell’Africa occidentale e centrale il franco CFA (acronimo francese: Franc de la Coopération Financière en Afrique), controllato all’80% dalla Banque de France (la banca centrale francese). Secondo alcune stime, se queste ex colonie francesi si liberassero del franco CFA e adottassero una propria valuta, la Francia potrebbe perdere fino al 30% del proprio PIL.

Quindi, questi mostri, consapevolmente o meno, potrebbero aver portato un po’ di giustizia in Europa – facendoli scendere dai loro piedistalli, riportandoli a un livello più equo, dove devono cavarsela da soli senza risorse naturali proprie, per così dire – e senza colonie di schiavi al loro fianco.

Ma chi, tra coloro che dormono, se ne accorgerà? – Quasi nessuno. Oltre a un egocentrismo accecante, amano i loro padroni, proprio come nella sindrome di Stoccolma.

Viviamo non solo in un mondo che dorme, ma apparentemente in un ologramma caratterizzato dalla sindrome denominata “Quando il mondo dorme”.

 Peter Koenig

Fonte: 21cir.com & DeepWeb

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