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Indagine su Zacheria Sitchin: lo strano caso dell’astronomo francese

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Nel 2004 Zecharia Sitchin pubblicò sul suo sito un articolo [link] nel quale si rammaricava del fatto che un astronomo francese si fosse “appropriato” del suo lavoro senza dargli un minimo di riconoscimento, riporto di seguito la traduzione della parte più significativa dell’articolo:

Sulle tracce del “Pianeta X” – Il caso dell’astronomo francese

«Un ‘Pianeta Fantasma‘: L’anno scorso, in Francia, un incombente scoperta – una scoperta sorprendente – è stata annunciata nelle pagine del prestigioso mensile Science & Vie (“Scienza e Vita”). Nel numero di febbraio 2003 ha pubblicato un aggiornamento sulla composizione planetaria del nostro Sistema Solare alla luce delle recenti scoperte sulla “Fascia di Kuiper” (una zona ai margini del sistema solare). Intitolato “PIANETI – ma quanti ce ne sono nel nostro Sistema Solare?”, i lungo articolo della rivista di Valerie Greffos, ha fatto un annuncio sensazionale: c’è un altro, sconosciuto, pianeta nel nostro sistema solare:

“UN ‘PIANETA FANTASMA’ LA CUI POSSIBILE ORBITA
E’ TROPPA ALLUNGATA PER ESSERE VISTO”

L’affermazione si basa sulle dichiarazioni rese alla rivista da Alessandro Morbidelli, un astronomo dell’osservatorio della Costa Azzurra in Francia. Il sistema solare, ha spiegato, era caotico all’inizio. Ci fu una collisione celeste che coinvolse un “pianeta supplementare” che esisteva dove ora ce la fascia degli asteroidi. E ‘successo circa 3,9 miliardi di anni fa, e quegli eventi spiegano l’insolita lunga orbita ellittica del “Pianeta Fantasma”.

“Mi aspetto che un giorno scopriremo un nuovo pianeta delle dimensioni di Marte!”, Ha detto al giornale con certezza, un pianeta il cui periodo orbitale è di “diverse migliaia di anni.” Ha fornito alla rivista uno schizzo dell’orbita ellittica allungata del pianeta ed ha anche indicato nel disegno dove il “Pianeta Fantasma” è probabilmente ora:

pianeta X

“È il disegno Sitchin!”

L’articolo di Science & Vie, con le dichiarazioni sensazionali dall’astronomo francese, è stato portato alla mia attenzione (purtroppo tardivamente) da un fan in Francia, che non ha potuto resistere nel scrivere sulla fotocopia, sopra lo schizzo: “E’ il disegno di Sitchin!”

Ora, se l’astronomo francese semplicemente sta suggerendo l’esistenza di un pianeta più grande lontano dal Sole, il suo annuncio andrebbe ad aggiungersi ai lunghi decenni di discussioni di altri astronomi riguardo ad un “pianeta X” al di là di Urano, Nettuno e Plutone. Io, per esempio, avrei accolto con favore tale ulteriore affermazione, soprattutto da un osservatorio francese noto per il suo interesse sull’argomento.

Ma le dichiarazioni di questo astronomo sono andate ben oltre una semplice proposta di un altro pianeta; ha aggiunto dettagli che potrebbero provenire solo dalla lettura dei miei libri, in particolare Il dodicesimo Pianeta (1976) e Genesi Rivisitata (1990) concernenti NIBIRU, il pianeta natale degli Anunnaki “dèi” dei Sumeri:

* All’inizio il Sistema Solare era “caotico” (le mie parole esatte);

* C’era stato un “pianeta supplementare” dove la fascia degli asteroidi è ora (= Tiamat dei testi sumeri);

* Una collisione celeste ‘riassetto’ il Sistema Solare (l’essenza dell’Enuma Elish se trattata come una cosmogonia);

* Sulla base dei risultati sulla Luna, la collisione avvenuta circa 3,9 miliardi di anni fa (la mia conclusione esatta);

* A seguito della collisione, il sistema solare ha acquisito il “Pianeta Fantasma” (= Nibiru / Marduk);

* La sua orbita è ellittica e non circolare (un aspetto importante delle mie conclusioni);

* Al suo perigeo (il più vicino al Sole) passa tra Giove e Marte (una conclusione fondamentale ortodosso nei miei scritti);

* L’orbita dura migliaia di anni (Terrestri) (ho applicato ad essa il Sar sumero = 3.600).

Inoltre, il disegno che Alessandro Morbidelli ha fornito alla rivista francese non è solo similare agli schizzi dei miei libri dell’orbita di Nibiru, ma è esattamente una copia del disegno in Genesi Rivisitata (fig. 107), dove ho indicato la probabile attuale posizione Nibiru:

pianeta X,2

Quindi cosa hanno da dire?

Il mio fan francese (egli stesso autore di libri sugli UFO) non perse tempo a scrivere Alessandro Morbidelli all’osservatorio della Costa Azzurra, sottolineando la somiglianza. Ma i mesi passarono senza una risposta. Ha anche scritto a Science & Vie, ma non ha mai ricevuto una risposta …

Ho chiesto al mio editore al Edition Carnot di Parigi, che stava preparando una traduzione francese di Genesi Rivisitata, di interessarsi della questione con Science & Vie. “Penso che un intervento sarebbe più efficace se non proviene da qualcuno da New York, ma da un ripettato editore francese, come Carnot,” Ho scritto a lui (oh, così ingenuamente …).

Alla fine ho sentito da lui il risultato del suo ‘intervento’:

“Ho parlato con l’autore dell’articolo S&V, la signora Valerie Greffos. Mi ha detto che dubitava che Alessandro Morbidelli potrebbe essere stato ispirato dai tuoi libri.”

Proprio così!

Mi ha dato i numeri di telefono del S&V, dicendo che sarebbe inutile provare a scrivere a loro.

Così ho fatto.

E ancora oggi mi chiedo: Dovrei essere contento che un astronomo rispettato in un osservatorio leader francese ha adottato le mie conclusioni in merito Nibiru e la cosmogonia sumera – o dovrei essere sconvolto dal fatto che il lavoro della mia vita è stato “appropriato”, senza alcun riconoscimento e credito per me?»

Commento: Dopo essermi procurato la rivista Science & Vie e letto l’intervista a Morbidelli mi sono reso conto de Sitchin ha praticamente travisato ogni cosa!

Morbidelli nella sua intervista nel parlare dei vari corpi celesti che si trovano al di là dell’orbita di Nettuno, ipotizza l’esistenza di un ulteriore pianeta su orbita ellittica che spiegherebbe alcune anomalie del sistema solare:

Di fatto, la presenza di un pianeta “fantasma” permetterebbe di spiegare certe incongruenze del sistema solare come noi oggi lo vediamo. “Oggi, siamo di fronte a un enigma, spiega Alessandro Morbidelli, che lavora all’osservatorio della Costa Azzurra. La fascia di Kuiper sembra arrestarsi bruscamente a 50 UA, come se fosse stata troncata. Se un pianeta delle dimensioni di Marte si fosse formato in questa regione del primordiale sistema solare, potrebbe avere ‘pulito’, come essa è cresciuta, l’esterno della fascia di Kuiper. Poi, turbato dalla sua interazione con il pianeta Nettuno, tale pianeta potrebbe essere stato espulso in un’orbita molto allungata (vedi schema), il cui periodo può essere conteggiato in migliaia di anni.” Per il ricercatore di Nizza. Si tratta, comunque, di una delle ipotesi più solide per spiegare il brusco termine della fascia di Kuiper.

Science & Vie, febbraio 2003, p. 86

Science & Vie, febbraio 2003, p. 86

Schema

Schema

All’interno dell’articolo di Science & Vie c’è un box a parte intitolato E se un pianeta supplementare fosse esistito in passato? In esso viene detto che:

Un quinto pianeta roccioso, dopo Mercurio, Venere, Terra e Marte, sarebbe potuto esistere durante i primi 600 o 700 milioni di anni del sistema solare, prima di scomparire. Questo è indicato dai calcoli effettuati da John Chambers, Jack Lissauer, entrambi della NASA, e Alessandro Morbidelli, dell’osservatorio della Costa Azzurra. L’idea che un pianeta supplementare sarebbe esistito in passato non è nuova: negli anni 60, il planetologo russo Viktor Safronov aveva già calcolato che l’obliquità di Urano potrebbe derivare da una collisione con un corpo di una massa molto grande, oggi scomparso.

Questa volta, la presenza di questo quinto pianeta roccioso è una delle ipotesi che spiegherebbe perché tutte le rocce lunari – che sono state prelevate nel corso delle missioni Apollo o raccolte una volta cadute sulla Terra – hanno esattamente lo stessa età: 3,9 miliardi di anni. Mentre il sistema solare, si è formato da circa 4,5 miliardi di anni. “Le nostre simulazioni mostrano che un pianeta, le cui dimensioni sarebbe tra quella della Luna e quella di Marte, è riuscito a rimanere sostanzialmente stabile per 600, 700 milioni di anni tra Marte e la cintura degli asteroidi“, afferma Alessandro Morbidelli. Ecco che a 3,9 miliardi di anni, la traiettoria di questo pianeta avrebbe iniziato e diventare instabile. Attraversando la cintura degli asteroidi, avrebbe sloggiato alcuni di questi piccoli corpi, che avrebbero bombardato tutto all’interno del sistema solare.

Solo la Luna avrebbe mantenuto le cicatrici dei bombardamento, perché la sua superficie praticamente non è cambiata, contrariamente a quella della Terra. Quanto al famoso pianeta, è stato poi espulso al esterno del sistema solare. Tuttavia, Alessandro Morbidelli stesso ammette che questo scenario non è del tutto soddisfacente, “Il sistema solare era probabilmente ancora molto caotico durante le prime centinaia di milioni di anni della sua esistenza, e ci sono poche possibilità che l’orbita di un pianeta possa rimanere stabile più a lungo. Ma se vogliamo capire perché tutte le rocce lunari hanno la stessa età, dobbiamo studiare tutte le ipotesi possibili per, eventualmente, poi confutarle.” La seconda spiegazione è che il bombardamento meteorico, legato al caos agli inizi del sistema solare, sarebbe regolarmente diminuito, fino a fermarsi a 3,9 miliardi di anni. La Luna porterebbe così le tracce delle ultime piogge di meteoriti.

Science & Vie, febbraio 2003, pp. 86-87

Science & Vie, febbraio 2003, pp. 86-87

Morbidelli quindi parla di due pianeti ben distinti tra loro, Sitchin come si suol dire ha preso fischi per fiaschi addebitando ad un solo pianeta tutto quanto scritto sopra. Sitchin arriva ad affermare che Morbidelli l’ha in un certo qual modo “plagiato”, a tal proposito fa un elenco di citazioni atto a dimostrare quanto lui dice.

Verifichiamo questo elenco con il vero contenuto dell’articolo:

* All’inizio il Sistema Solare era “caotico” (le mie parole esatte);

Sitchin nel suo libro L’altra Genesi (Genesi Rivisitata), per dimostrare che agli inizi il sistema solare era caotico, si rifà alla datazione dei campioni di roccia della luna prelevate dalle missioni Apollo, Morbidelli praticamente fa la stessa cosa, tra l’altro non è l’unico a farlo.

* C’era stato un “pianeta supplementare” dove la fascia degli asteroidi è ora (= Tiamat dei testi sumeri);

Morbidelli non dice questo, egli si riferisce alla teoria del Pianeta V presentata per la prima volta nel 2002 dagli scienziati della NASA John Chambers e Jack Lissauer, l’ipotesi è che sia esistito un pianeta tra Marte “e” la fascia degli asteroidi,circa 3,9 miliardi di anni fa il pianeta fu perturbato gravitazionalmente dai pianeti interni acquisendo un orbita molto eccentrica, ciò provocò uno scombussolamento nella fascia di asteroidi di cui il bombardamento lunare dovrebbe risultarne il ricordo.

* Una collisione celeste ‘riassettò’ il Sistema Solare (l’essenza dell’Enuma Elish se trattata come una cosmogonia);

Non ce alcun cenno di questo nell’articolo.

* Sulla base dei risultati sulla Luna, la collisione avvenuta circa 3,9 miliardi di anni fa (la mia conclusione esatta);

Come ho già detto Morbidelli non parla di “una particolare collisione celeste”.

* A seguito della collisione, il sistema solare ha acquisito il “Pianeta Fantasma” (= Nibiru / Marduk);

Un ulteriore “abbaglio” di Sitchin, nell’articolo non è riportato alcuna cosa del genere

* La sua orbita è ellittica e non circolare (un aspetto importante delle mie conclusioni);

Morbidelli parla di orbita ellittica riguardo il “pianeta fantasma” non del Pianeta V.

* Al suo perigeo (il più vicino al Sole) passa tra Giove e Marte (una conclusione chiave non ortodossa nei miei scritti.);

Errore, Sitchin confonde il perielio (il più vicino al Sole) con il perigeo (il più vicino alla terra), comunque il perielio del “pianeta fantasma” si trova circa alla stessa distanza dell’orbita di Nettuno.

* L’orbita dura migliaia di anni (Terrestri) (ho applicato ad essa il Sar sumero = 3.600);

E’ quindi? Non ce bisogno di essere un astrofisico per affermare che un ipotetico pianeta con un orbita ellittica e perielio nella fascia di Kuiper impiegherebbe migliaia di anni per compiere un giro completo intorno al sole.

Da tutto questo si desume che Sitchin, il suo fan e l’editore francese non ci hanno capito nulla dall’articolo di Science & Vie, nessuna meraviglia se la giornalista Valerie Greffos abbia detto all’editore francese che dubitava che Alessandro Morbidelli avesse tratto ispirazione dai libri di Sitchin.

Fonte https://guardopensoedico.wordpress.com

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