La Disaffezione al Voto è La Logica Conseguenza di una Società allo Sfascio nell’Attesa di una Rivoluzione
Mano a mano che passa il tempo sempre più persone si disinteressano dalla politica e questo si evidenza in modo prorompente ad ogni tornata elettorale dove vengono elette persone che un tempo con lo stesso numero di elettori sarebbe destinato a lavorare per Amazon a 800 euro al mese lavorando 12 ore al giorno, viceversa adesso godono di uno stipendio illimitato con una pensione anticipata che già dopo 3 anni li vede pronti per una tutela economica che il comune mortale deve attendere alla soglia dei 70 anni e con importi che gli fanno rimpiangere di non essere morti prima per il vaccino iniettato loro!

Si vedono politici dire in diretta televisiva che la loro elezione è legittimata da un consenso popolare che al voto ha sancito tutta la fiducia per un loro mandato, dimenticandosi che la matematica non è un opinione e che numeri alla mano il recondito significato dettato dal risultato era che l’unica delega di una maggioranza totalmente censurata era quella di andare a vendere il cocco a Mar del Plata. (Lontano dall’Italia)
Bugiardi, ignoranti, vigliacchi e con una predisposizione innata a prendere in giro la gente, ecco chi in questo momento si erge a paladino di una società dove hanno svenduto al miglior offerente la vita di milioni di persone, le quali demotivate e prive di ogni punto di riferimento rimangono nell’attesa di una rivoluzione che dubito molto avrà conseguenze pacifiche, ed a quel punto sarà da parte di ognuno di noi lecito confidare nel vecchio detto ………
…..Io speriamo che me la cavo!
Toba60
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Cercasi Elettori
I media e i partiti sion-atlantici fingono che non esista il problema della disaffezione al voto, i meno ipocriti arrivano, al massimo, a denunciare l’analfabetismo politico o la natura anarchica di chi non va a votare.

E’ pur vero che l’analfabetismo politico e il ‘menefreghismo’ sono diffusi, ma è facilissimo scoprire le motivazioni socio politiche della distanza tra il popolo e la ‘democrazia’ costruita dalla grande finanza.
1) I media (Giornali, TV e internet) e le banche e sono di proprietà della grande finanza.
2) Se nasce un movimento o un partito che intende recuperare la sovranità della sua patria, o rifiutare le guerre USA, o controllare il potere delle banche e delle multinazionali atlantiche degli armamenti, dei farmaci o del ‘green deal’ (speculazioni dietro il paravento del cambiamento climatico o difesa dell’ambiente), contrariamente ai partiti al suo servizio, non trova né finanziamenti né spazio mediatico per raggiungere gli elettori o intercettare cittadini che abbiano le stesse idee.
3) Per presentarsi alle elezioni occorre avere precedentemente eletto propri rappresentanti in quella istituzione o raccogliere molte migliaia di firme di persone che si dichiarano tuoi elettori. Un movimento o partitino che si presta a sostenere candidati di partiti atlantici riceve ‘in prestito’ le firme necessarie, ma se non fai parte del sistema le devi raccogliere. Per raccoglierle (nelle 5 circoscrizioni per le Europee, o nei collegi elettorali per le politiche, o nella Regione, o nel Comune) devi avere già una organizzazione sul territorio con un sufficiente numero di aderenti, cosa difficilissima se non impossibile per un movimento o partito agli albori, non appoggiato né dai media, né dalle logge massoniche, né dalle banche.
4) Le fondazioni della grande finanza e i loro partiti, a volte con l’appoggio dei servizi, creano movimenti e partitini alla bisogna, con liderini che hanno il compito (ricompensato dai partiti al potere), di frammentare i gruppi o movimenti antagonisti in crescita e non costruire coalizioni con loro, impedendogli di operare con sufficienti forze.
Le menzogne del Web e la Manipolazione Collettiva delle Masse
5) Superato il primo ostacolo, quello delle firme, c’è da fare la campagna elettorale e, dalla piccola cittadina alle Europee, la cifra oscilla tra le decine di migliaia e le milionate di euro, e se vuoi arrivare ai media, tu e non i partiti e candidati del sistema, devi pagare gli spazi pubblicitari. C’è la finta legge della ‘Par Condicio’, ma è una truffa. Nel 2008, come lista Per il Bene Comune alla politiche (ancorchè boicottati nella raccolta firme e nella presentazione delle liste) fummo presenti ‘0’ negli spazi pubblicitari a pagamento e 0,001 negli spazi ‘garantiti’ dalla Par Condicio, e spesso in onda dopo la mezzanotte in una sorta di riserve indiane per liste ‘0,’ mai in dibattiti o presentazioni con i ‘grandi’ partiti.
6) Il terzo, mortale, ostacolo per una lista contraria o critica sul potere della grande finanza è lo sbarramento del 4% per poter eleggere un proprio rappresentante; il 4% di 50.000.000 di elettori sono 2.000.000 ! Se al voto va solo la metà degli aventi diritto, il 4% è un milione! E da dove potrebbero arrivare questi milioni di voti se a sapere che ci sei e cosa proponi sono max centomila persone? In tal modo, milioni di votanti delle liste rimaste sotto lo sbarramento del 4%, non avranno propri rappresentanti nell’istituzione, ma i posti nel parlamento non resteranno vuoti, verranno ripartiti e usati tra liste che hanno un programma opposto a ciò che il votante ‘antisistema’ voleva.
7) Alla disaffezione al voto va aggiunto il malessere politico di chi per più volte ha dato la propria delega a chi dichiarava un programma anti-sistema, ma una volta avuto i voti li usava per appoggiare i programmi della grande finanza su guerre, Big Pharma, pensioni, salari, diritti, tasse, ecc. (ogni riferimento a PD, FI, Lega, M5S, Rifondazione, FdI non è casuale).
Fernando Rossi
Fonte: nandorossi.wordpress.com
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