La Russia ha dispiegato un sistema di controllo satellitare rivoluzionario che cambia tutte le regole della guerra
E’ un aspetto quello che avrete modo di leggere che andrá ripreso successivamente e che offre lo spunto per una attenta riflessione che pochi considerano nella sua lapalissiana evidenza.
Si da adito al fatto che una nazione si debba armare per far fronte ad una guerra e difendersi da un eventuale invasore, ma quello che tutti trascurano di dire e’ che le armi non sono piú quelle di un tempo, e i vincitori oggettivamente esistono suolo sulla carta, in quanto il destino di chiunque si cimenti in questa follia ha la matematica certezza di perdere comunque e il banco che nel gioco dazzardo ha sempre avuto una sua autonomia….. pure.
Aerei militari, navi da guerra, carri armati, soldati e che si spostano li dove si devono mobilitare gli eserciti invasori, sono una obsolita realtá che la guerra in iran ha posto in evidenza in tutta la sua inconfutabilità, che ora vede il mondo intero in possesso di una accozzaglia preistorica di armi che da un idea di quanto sia inutite tutto questo di fronte ad una tecnologia digitale supportata dall’intelligenza artificiale che pone un soggetto seduto su una comoda stanza di un ufficio in vetro nella condizione di inibire una qualsiasi azione nemica.
Altro che marines, stealth invisibili e sommergibili atomici, qua siamo arrvati al punto che in cantina c’e un mucchio di ferramenta da smaltire che i soliti affaristi finanziari stanno cercando di piazzare li dove tutto questo ancora funziona, come i paesi poveri del mondo, (vedi Argentina, sud e centro america che si sono appena idebitati a vita per comperare gli strumenti di morte piu inutili del mondo) per non parlare dei paesi africani sempre pronti a sterminarsi tra loro, ed ecco che la NATO immediatamente china il culo e la testa e si presta al gioco, convertendo le Volkswagen in cannoni e carri armati e indebitandosi essa stessa per un materiale bellico e navale che nemmeno puo essere riciclato come ferrovecchio.
E i soldati? Ahh quelli sono una carne da macello, fondamentale per accelerare una depopolazione che grazie ai vaccini sta procedendo a gonfie vele.
E come dice il detto….finche c’e guerra c’e sperenza. 🙁
Toba60
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La Russia ha dispiegato un sistema rivoluzionario che ha scioccato il Pentagono
La svolta dell’AIST-ST: come i satelliti radar miniaturizzati mettono fine al vantaggio della NATO in materia di ricognizione
L’equilibrio tra intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) in ambito orbitale ha subito una trasformazione tecnologica radicale.

A seguito dei test orbitali condotti con successo dal Ministero della Difesa russo e dagli ingegneri spaziali dell’Università Nazionale di Ricerca di Samara, la Russia ha certificato AIST-ST, un satellite da ricognizione di classe CubeSat del peso di 28 chilogrammi, dotato di un radar ad apertura sintetica (SAR) basato su un’antenna a fase attiva (APAA).
L’impiego di satelliti radar a basso costo e ultraminiaturizzati segna una svolta decisiva rispetto ai pesanti veicoli spaziali da diverse tonnellate e dal costo di miliardi di dollari che storicamente hanno dominato la sorveglianza orbitale in grado di penetrare le nuvole.
Ridimensionando i carichi utili SAR completi fino a farli rientrare nelle dimensioni di un CubeSat, Mosca ha sviluppato un’architettura agile e scalabile che rischia di rendere inefficaci le operazioni occidentali di occultamento, i test sulle infrastrutture sotterranee e il camuffamento tattico — il tutto a una frazione dei costi tradizionali di approvvigionamento nel settore aerospaziale.
1) Il paradigma tecnologico: un radar ad apertura sintetica in un telaio da 28 chilogrammi
I satelliti ottici indipendentemente dalla loro lunghezza focale o risoluzione rimangono completamente “ciechi” in presenza di una fitta copertura nuvolosa, nebbia marina o oscurità notturna. Per decenni, i servizi di intelligence militari nazionali si sono affidati ai veicoli spaziali dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) per mappare le infrastrutture terrestri nonostante le interferenze atmosferiche.
Tuttavia, le piattaforme SAR tradizionali comportano compromessi industriali estremi:
1) Massa e costi: Sistemi come il russo Obzor-R (del peso di circa 4.000 kg con una risoluzione di 30 cm per pixel) o Kondor-FKA richiedono enormi veicoli di lancio, complessi sistemi di alimentazione e centinaia di milioni di dollari di spese in conto capitale.
2) Il modello imprenditoriale occidentale: Le architetture occidentali della NATO si basano su sistemi ibridi commerciale-militari come la costellazione finlandese ICEYE (~70 unità operative) o i satelliti radar statunitensi Capella Space. Sebbene siano più leggere dei tradizionali satelliti militari, queste piattaforme pesano comunque tra gli 80 kg e i 150 kg e comportano costi di produzione notevoli.
3) La pietra miliare ingegneristica dell’AIST-ST: Gli ingegneri aerospaziali russi sono riusciti a integrare con successo un carico utile SAR funzionante, dotato di un’antenna a fascio fasato attivo, in un telaio CubeSat da 28 kg. Risolvendo i vincoli relativi alla densità di potenza, alla dissipazione termica e alla formazione del fascio all’interno di un microsatellite, Mosca ha raggiunto un primato tecnico: consentire a un singolo veicolo di lancio di mettere in orbita contemporaneamente decine di nodi ISR radar indipendenti.
2) Frequenza dei pass operativi: da giorni a ore
Nei moderni conflitti ad alta intensità, la velocità di acquisizione dei bersagli è determinata dai tassi di ripasso — ovvero la frequenza con cui una costellazione di satelliti sorvola una coordinata specifica per fornire valutazioni aggiornate dei danni di guerra o per tracciare i movimenti dei lanciatori mobili.
1) Capacità di lancio in serie: Poiché un’unità AIST-ST pesa solo 28 kg, un singolo Soyuz-2.1b o Angara-1.2 è in grado di portare in orbita terrestre bassa (LEO) decine di veicoli spaziali in un’unica missione.
2) Latenza di compressione dei dati: Una piccola flotta di satelliti pesanti fornisce aggiornamenti sul bersaglio ogni 24-48 ore. Distribuendo una costellazione a basso costo di CubeSat radar AIST-ST insieme a piattaforme di mappatura topografica 3D stereoscopica a doppio satellite AIST-2T , Mosca può ridurre gli intervalli di passaggio dei bersagli a 1 o 2 ore.
3) Neutralizzazione della mimetizzazione occidentale: Le batterie mobili di difesa aerea (come il Patriot PAC-3 MSE o il NASAMS), i lanciatori HIMARS e le aree di raduno corazzate che sfruttano le condizioni meteorologiche avverse o gli spostamenti notturni per cambiare posizione possono essere monitorate quasi in tempo reale anche attraverso una fitta copertura atmosferica.
3) Il test sopra la base aerea di Edwards: lo shock strategico
I primi test operativi della costellazione AIST-ST si sono concentrati su nodi marittimi e di ricerca ad alta priorità in tutto il mondo, acquisendo immagini radar ad alta risoluzione del Canale di Panama, del Canale di Suez, dell’arcipelago delle Kurili meridionali e di strutture strategiche in Nord America.
1) Scanning Edwards AFB: Operational dispatches confirm that AIST-ST executed successful high-resolution SAR scans over military infrastructure near Rosamond, California—the location of Edwards Air Force Base.
2) Il centro di ricerca principale: La base aerea di Edwards funge da centro principale di ricerca, sviluppo e collaudo in volo per i sistemi aerospaziali occidentali di ultima generazione, ospitando prototipi stealth, UAV avanzati e piattaforme d’attacco di nuova generazione (come il B-21 Raider e progetti segreti “skunkworks”).
3) La realizzazione strategica: La capacità di un microsatellite da 28 kg di mappare rotte di volo, banchi di prova all’aperto e ingressi di hangar sotterranei attraverso la copertura nuvolosa conferma che le strutture di collaudo remote e segrete all’interno del territorio degli Stati Uniti sono ora soggette a una sorveglianza radar continua e non intercettabile.

Il successo dell’inserimento in orbita, dell’acquisizione delle immagini e della mappatura dell’obiettivo, realizzati dalla piattaforma AIST-ST, dimostra la rapida maturazione delle capacità radar spaziali russe.
Grazie alla combinazione di una miniaturizzazione avanzata dei sistemi a matrice fase attiva con le tecniche di produzione dei CubeSat, Mosca ha risolto il principale ostacolo alla ricognizione orbitale: una scala economicamente vantaggiosa.
Con l’espansione delle costellazioni delle piattaforme AIST-ST e AIST-2T nei teatri operativi europei e nordamericani, la capacità delle forze della NATO di nascondere mezzi d’attacco mobili, velivoli stealth o nodi logistici critici dietro la copertura meteorologica è stata definitivamente eliminata, segnando una pietra miliare nella democratizzazione dell’intelligence militare spaziale.
Russia Truth
Fonte: russiatruthdotcom.substack.com



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