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ArcelorMittal ex Ilva: Cerchiamo di Capirci Qualcosa

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Quello che sa succedendo all’Ilva di Taranto e lo specchio di quello che sta succedendo in Italia e’ un problema che si porta avanti da anni cosi come il Mose a Venezia, l’ Autostrada Salerno Reggio Calabria, i Terremotati di Amatrice e si potrebbe andare avanti per ore menzionando tutte le incongruenze nazionali in corso d’opera o meglio in fase di stallo per non dire di degrado.

Se devo essere sincero personalmente non ho seguito molto la vicenda, tra i molti articoli che circolano in rete ho trovato molto interessante e breve nello stesso tempo, questo servizio di Fernando Rossi , che da un idea, ben spiegata nei dettagli, delle dinamiche in atto, in questa tragedia moderna.

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Ex Ilva, dalla frittata alle uova ?

Personalmente, da 12 anni, in assenza di modifiche del processo industriale che garantiscano un drastico calo dell’inquinamento, sono per la chiusura degli Impianti dell’ex ILVA; ma so benissimo che con la Banca d’Italia in mano ai banchieri privati e con i vincoli del pareggio di bilancio non ci sono le risorse per gestirne la riconversione-diversificazione economico-produttiva che risanando l’area salvaguardi l’occupazione.

Dubito anche fortemente che ai banchieri che guidano la Commissione Europea interessi sostenere tale progetto con finanziamenti UE/BCE.

Sulla vicenda dello scudo penale sono molto combattuto tra due ipotesi:

– Una colossale ingenuità che ha fornito all’ArcelorMittal il pretesto per sganciarsi.

Una complicità dei partiti liberisti con il progetto della grande finanza, di cui la Goldman Sachs fa parte, di deindustrializzare l’Italia.

Qui riporto i fatti, ognuno approfondendo potrà farsi una sua idea.

Giugno 2013: Il Governo Letta, dopo le vicende giudiziarie che portano i Riva ad abbandonare l’ILVA,  nomina due suoi Commissari all’ILVA, Enrico Bondi ed Edo Ronchi.

Giugno 2014: Il Governo Renzi, revoca i due Commissari e ne nomina due suoi, Piero Gnudi e Corrado Carrubba.

Gennaio 2015: Con un’altra legge, il Governo Renzi passa alla amministrazione straordinaria e i commissari diventano tre: a Gnudi e Carrubba si affianca Enrico Laghi.

Ilva Italia

Essendo l’inquinamento Ilva un problema di lunga data, i commissari del tempo (o i futuri acquirenti del siderurgico) erano stati sollevati da responsabilità derivanti dal passato, attraverso lo scudo della immunità penale (deciso con il decreto legge n°1).

Gennaio 2016: Viene pubblicato il bando di gara con l’invito a manifestare interesse per Ilva. I Commissari straordinari scelgono la cordata ArcelorMittal – Marcegalia.

Giugno 2017: Il Governo Gentiloni  firma il decreto di assegnazione ad ArcelorMittal (nel frattempo si è sfilato il gruppo Marcegaglia).

La famiglia Mittal esercita il controllo sul gruppo Mittal attraverso  sei trust che hanno sede nell’isola di Jersey, un paradiso fiscale dipendente dal Regno Unito e situato nel Canale della Manica. Queste società sono l’ultimo anello di una lunga catena dove, dopo un lungo giro tra fiduciarie e holding con sede a Gibilterra e in altri paradisi fiscali, arrivano i soldi della famiglia Mittal. All’altro capo della catena rispetto ai trust, si trova ArcelorMittal, la multinazionale vera e propria con sede in Lussemburgo, un altro paese con un regime fiscale molto vantaggioso per le imprese.

ArcelorMittal Germania

Al vertice siede Lakshmi Mittal, già direttore della Banca d’Affari  Goldman Sachs (come Monti, Draghi e Prodi); immaginiamo la fatica che avrà fatto a farsi assegnare l’Ilva dai sodali della Goldman, nonostante il suo curriculum sia fatto di innumerevoli prove di inaffidabilità, note sin dal 2012 (http://www.ecosociosystemes.fr/arcelormittal.pdf ).

Giugno 2019: Nell’Assemblea di approvazione del bilancio ArcelorMittal dichiara di non essere competitiva sui mercati, tra l’altro in contrazione. (https://www.lastampa.it/topnews/firme/dietro-le-quinte-della-finanza/2019/11/20/news/troppi-costi-non-siamo-competitivi-sui-mercati-l-ammissione-di-arcelormittal-su-ilva-1.37924228)

Operai ArcelorMittal

23 Ottobre 2019: i senatori della maggioranza (Pd, M5S, Leu, Gruppo Misto ed Italia Viva, di Renzi) hanno accolto un emendamento, presentato dalla grillina Barbara Lezzi, per togliere ad ArcelorMittal lo scudo legale istituito nel 2015 dal Governo dello stesso Renzi, per le nuove gestioni dell’ex Ilva.

Operai Ilva Italia

L’ArcelorMittal coglie la palla al balzo ed annuncia la rescissione del contratto, con la restituzione dell’azienda all’amministrazione straordinaria, perché l’aver tolto l’immunità ha modificato il complessivo quadro di regole all’interno del quale l’azienda è stata acquisita.

Non sarà facile dalla frittata tornare alle uova.

Fernando Rossi

Fonte: https://nandorossi.wordpress.com

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