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Buon Natale… Anzi no Facciamo un’altra volta

E’ un po’ imbarazzante in un momento come questo fare gli auguri di Buon Natale, come si sa, spesso questo giorno offre agli ipocriti l’opportunità di esserlo ancora di più, facendo passare la questione per una autentica e spontanea opera di bontà.

I momenti difficili sono sempre esistiti, ed il Natale da sempre e’ una fase transitoria che questa difficoltà’ ce la fa esorcizzare, il legame con il diretto interessato (Gesù Cristo) si e’ dissolto da tempo, inutile girarci attorno, ci si ricorda di lui nel momento del trapasso, oppure negli automatismi settimanali che culminano con il rituale che fino a poco tempo fa diceva, stringetevi la mano in segno di pace, convertito in ”guai a te se ti avvicini”, o in fasi meno eclatanti attraverso gli spergiuri quotidiani.

La magia del momento e’ svanita, i panettoni sono diventati merce rara, i regali marca Amazon sono sempre più’ virtuali, il sorriso nemmeno si sa cosa sia grazie ad una mascherina che lascia solo intravvedere due occhi terrorizzati, un tempo domandavo alle persone che incontravo con chi avrebbero passato il Natale e in che località’ avrebbero trascorso questo momento di pace collettiva, ora devo moderare i termini per non passare per essere un sovversivo provocatore.

Nei tempi di guerra in prossimità’ della natività c’era una pausa collettiva che coinvolgeva il mondo intero a riflettere ed a rivedere molti concetti della vita, oggi pare che si sia superato ogni limite dettato dalla fede, dove il prevalere materiale di ogni cosa lascia intravvedere una società’ alienata da tutto ciò’ che trascende la pura e semplice religiosità a prescindere dalla sua origine.

Ora prestate bene a quello che ho da dirvi, tutti i giorni vi terrorizzo con i miei editoriali che detto tra noi non sono proprio il massimo per iniziare la giornata già di per se molto complicata, la realtà quotidiana non e’ poi sempre cosi drammatica come si da a credere, un piccolo spazio che ci salvaguarda da tutto ciò’ che di negativo avviene nel mondo ci e’ dovuto e ce lo meritiamo, nonostante un briciolo di cattiveria ci tenga sempre compagnia ogni santo giorno.

Siamo tutti nei guai, chi più’ chi meno, ma la barca e’ la stessa, mille sogni nel cassetto con altrettante delusioni e mille speranze per un presente migliore perché il futuro e’ già di per se un incognita dagli esiti imprevedibili.

La felicita’ delle persone e la predisposizione a comportarsi bene non può essere delegata alla natività’ di qualcuno, (Lassù chi chi dovere è d’accordo con me) tutti dimenticano o fingono di non sapere che il 25 dicembre e’ di fatto il giorno del solstizio d’Inverno e arbitrariamente si e’ stabilito che quella era la data di nascita di Gesù.

Io un compromesso per risolvere la questione ce l’avrei, ed e’ quello di sancire un diplomatico modo di relazionarsi al Natale attraverso un accomodamento vantaggioso per tutti.

Se proprio c’è tutta questa disponibilità’ ad essere buoni nel periodo dell’avvento, sensato e’ stabilire per decreto, che e’ dovere di ogni cittadino del mondo festeggiare tale data nell’arco di tutto il corso dell’anno che non sia il 25 Dicembre.

Per una volta lasciamo stare le convenzioni e senza tanta ipocrisia dedichiamoci un attimo di pace che non sia limitato nel tempo e lo spazio che da due secoli hanno stabilito per noi!!!

Buon Natale …anzi no, oggi niente regali ci felicitiamo domani e per tutti i giorni a venire sino al momento della pausa convenuta.

Caro Gesù Giuseppe Maria e voi cosa ne pensate?

Toba60

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