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8 miliardi di tossicodipendenti, ovvero la piaga che sta distruggendo la civiltà

Senza parole! 🙁

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8 miliardi di tossicodipendenti

 I miti dell’umanità sono le droghe di classe A le quali danno la maggior assuefazione. Una volta che li hai provati, non si torna più indietro. Siamo 8 miliardi di tossicodipendenti in attesa di morire.

Come ogni tossicodipendente che ha toccato il fondo, la civiltà umana è ormai completamente cieca di fronte alla sofferenza che si autoinfligge. Per ogni persona dipendente, arriva un momento in cui la dipendenza prende il sopravvento e soppianta colui che ha contaminato: questi non è più che un semplice ricettacolo, mentre il veleno si trasforma in un parassita interno che usa la sua vittima come un corpo zombie.

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Il parassita definitivo a cui gli esseri umani hanno ceduto non è mai stato l’eroina né la dopamina, ma qualcosa di molto più potente: il capitalismo con tutti i suoi miti che creano dipendenza, le sue allucinazioni e quei sedativi perversi che inietta quotidianamente proprio nel cuore delle fonti da cui tutti attingiamo. Il capitalismo è un cocktail anestetizzante composto da droghe di classe A: i prodotti di consumo euforizzanti anestetizzano l’angoscia del malessere, i social network dopaminergici fanno passare la solitudine di un’epidemia per “l’umore del momento”,  le retribuzioni sedative mascherano il trauma del burn-out, mentre i telegiornali del mattino, dagli effetti psicotropi e sponsorizzati, applicano una patina rosa praticamente su tutto: dalla guerra al genocidio, passando per la crisi climatica. Basta bere “cool-aid” e non fare domande.

Tutte le alternative biologiche e naturali agli allucinogeni capitalisti sono state da tempo messe da parte, deliberatamente gettate nel water come una bustina di coca, mentre il profitto bussa alla nostra porta per vedere se abbiamo la stoffa dei sicari della natura. Siamo ancora dipendenti e abbiamo gettato il nostro cervello nella spazzatura.

Ecco perché il fatto che, secondo le stime, 4 miliardi di noi moriranno, non ha nemmeno fatto notizia. Non credo che si tratti di una storia del tipo “Il ragazzo che gridava al lupo”. La notizia è stata deliberatamente ignorata, anche se, in fondo, tutti sanno che metà di noi scomparirà. Sembra che ci troviamo di fronte a un problema ben più grave: questa compiacenza di fronte alla nostra stessa autodistruzione ricorda quella di un tossicodipendente di fronte alla propria morte. Siamo 8 miliardi di tossicodipendenti in attesa della morte.

Una nuova dose risolverà sicuramente il problema: un’iniezione endovenosa più potente, nuovi episodi su Netflix e quei miti che ci rendono ottusi e che non smettiamo mai di ripetere, abbellire e amplificare da migliaia di anni. I miti dell’umanità sono le droghe di classe A più assuefacenti che esistano. Una volta che ci si è avvicinati, non c’è più modo di tornare indietro. Coloro che sfuggono a questa dipendenza non sono più fortunati: rimangono sobri in mezzo al massacro, mentre vedono i propri cari perdere la vita – prima nella loro mente, poi nella loro carne.

George Tsakraklides

Fonte: georgetsakraklides.substack.com

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