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L’Economia Spiegata al Mio Gatto

Quando si parla di economia spesso si finisce per menzionare numeri e termini che ai più’ sono incomprensibili, le persone che si avvicendano in televisione poi, attraverso un giro di parole, riferiscono un insieme di dati che in se’ sono tutti molto coerenti, ma trascurano un particolare fondamentale che mai viene messo in evidenza.

L’inganno

Il sistema economico mondiale e’ un inganno e attraverso il meccanismo vigente, ognuno cerca di sviluppare ogni teoria possibile, magari attingendo e facendo riferimento a premi nobel o economisti di grido, che spesso vengono nominati proprio in virtu’ delle loro idee funzionali alle lobby economiche che gestiscono il potere.

Cio’ che e’ importante conoscere sono i meccanismi messi in atto da una iperburocrazia finanziaria, ma prima di farlo e’ bene avere una base molto semplice da cui partire e quello che avrete modo di apprendere ora, attraverso una storiella che divertirà’ adulti e bambini, vi farà’ capire in maniera molto semplice una realtà’ che e’ poi quella di tutti i giorni.

Buona lettura a Tutti e Buon Divertimento il mio gatto e’ già tutto orecchie e Vi terra’ compagnia fino all’ultima riga.

Toba60 Sempe di Corsa ma al vostro Fianco.

L’agente di Commercio

Oggi vi racconterò una storia, che fa capire concretamente la falsità delle ricette monetarie europee, la stupidità di chi ci crede, e i loro effetti reali.

Un mattino arriva un agente di commercio e si ferma in un alberghetto di un povero paese. Dice al proprietario che vorrebbe prenotare una camera per il giorno dopo e gli lascia una banconota da 100 Euro come cau­zione, con l’accordo che, se prima di mezzogiorno telefonerà per disdire la prenotazione, potrà riprendersi la banconota.

Quando l’agente riparte, l’albergatore prende la banconota, corre dal suo vicino, l’elettricista, e, con quei soldi, fa completare l’impianto elettrico dell’albergo, rendendo fruibili altre tre stanze, e aumentando così il suo reddito.

L’elettricista prende i 100 Euro e compera dal carpentiere una scala che gli permetterà di prendere lavori che prima non poteva fare, e di incre­mentare il reddito.

Il carpentiere, coi 100 Euro, fa riparare un macchinario guasto, e così au­menta i suoi guadagni.

Il riparatore, coi 100 Euro, paga un quadretto di un pittore locale.

Il pittore, coi 100 Euro, affitta una sala dell’albergo per fare un’esposizione.

A questo punto i 100 Euro, dopo aver aumentato il reddito e gli investimenti, sono ritornati all’origine, e l’albergatore potrebbe restituirli, se del caso, all’agente di commercio.

Anche in tal caso, anche se sono stati totlti dal sistema, il loro ef­fetto moltiplicatore continuerà:

All’esposizione viene un giornalista e qualche acquirente, che si fermano a mangiare nell’albergo e comperano alcuni quadri per 1000 Euro.

Il pittotre, col ricavato, fa studiare il figlio, che diventa un bravo tecnico. L’albergatore, coi nuovi incassi, compera prodotti dall’agricoltore e dal pastore, i quali così si ritrovano con i mezzi per comperare il pri­mo un migliore concime e il secondo un bravo cane da pastore, e in­crementano in tal modo la loro produzione.

Intanto, questi maggiori redditi aumentano il gettito di iva e di imposte varie.

L’economia del paesello cresce, aumentano i beni e i servizi sul mer­cato in misura molto maggiore ai 100 Euro che vi erano stati immessi. Quindi non vi è inflazione.

Notate che quel denaro aggiuntivo, i 100 euro, è solo un pezzo di carta, potrebbe anche essere denaro scritturale: non richiede un previo risparmio o accumulo di ricchezza né una previa tassazione. Potrebbe persino essere falso: se accettato, funziona egualmente.

Ancora una volta, appare la falsità dei due assunti di fondo del ne­omonetarismo, e del capitalismo: che la quantità di liquidità (fiducia­ria) disponibile, cioè di capitale, sia limitata da fattori esterni, oggetti­vi; e che non influenzi il livello di ricchezza prodotta.

Immaginiamo ora che, anziché immettere 100 Euro aggiuntivi nell’economia del villaggio, ne togliamo 100 come tasse per pareggiare il bilancio o rimborsare il Mes o finanziare una missione di guerra in Iraq. L’albergatore non pagherà i suoi debiti, che cresceranno con gli interessi; col tempo, si potrebbe trovare costretto a chiudere. I suoi fornitori, non incassando, non faranno investimenti e non aumenteranno la produzione, anzi ri­durranno questa e i consumi, diminuendo così il giro d’affari, il pil, del villaggio. Diminuirà anche il gettito fiscale nelle casse comunali, e il comune dovrà alzare le aliquote fiscali per coprire il fabbisogno.

I debiti non pagati generano quantità sempre crescenti di interessi passivi. La sottrazione di moneta ha avviato un processo demoltipli­catore della produzione e moltiplicatore dell’indebitamento. La ridu­zione del reddito aumenta le insolvenze e l’indebitamento. Approfit­tando del crollo dei prezzi e della disponibilità di lavoro a buon mer­cato, speculatori esterni arrivano e comperano per pochi soldi terreni, case e capannoni in cui i paesani avevano collocato i loro risparmi, e che ora sono costretti a vendere.

Quanto sopra ci consente di capire a che cosa mira la cupola bancaria europea e a che cosa vuole portare l’Italia, con uomini come Conte, Sassoli e Gentiloni. Condividi:

Marco della Luna

Fonte: http://marcodellaluna.info/sito/

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