Quasi tutti gli americani sono vittime di una sorta di “sindrome di Stoccolma” nazionalista
La sindrome di Stoccolma è un fenomeno assai diffuso in tutto il mondo, criminali politici di tutte le risme che vengono pontificati come Dio in terra e imbecilli televisivi che propongono con successo un mondo fatto di lacrime e sangue. Che volete che vi dica, suicidatevi e risolviamo tutti i problemi.!
A tutti coloro che non intendono portare a termine questo mio provocatorio consiglio, li invito a proseguire nella lettura. 🙂
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Quasi tutti gli americani sono vittime di una sorta di “sindrome di Stoccolma” nazionalista
«La religione di Stato dell’America è il “patriottismo”, un fenomeno che ha convinto gran parte della popolazione che il “tradimento” sia moralmente peggiore dell’omicidio o dello stupro.»
William Blum
Un cliché sciovinista e privo di significato a cui sono costantemente sottoposto è “Amo il mio Paese”. Questa frase senza senso, per la maggior parte, è pura assurdità e raramente viene definita. Quando la maggior parte delle persone usa questa espressione, ama il popolo, la terra, la cultura o il governo? La mia interpretazione, basata sulle migliaia di volte in cui ho sentito questa frase, è che significhi “Amo il mio Paese nel bene e nel male”, il che è puro nazionalismo. Lo dico perché è ciò che vedo e sento con i miei occhi e le mie orecchie. Ecco perché molti issano bandiere intrise di sangue in onore di una guerra di aggressione. Ecco perché la maggior parte delle persone sta in piedi senza cappello, con la mano sul cuore, durante l’inno «nazionale»; ecco perché la maggior parte giura fedeltà a morte allo Stato; ed ecco perché quasi tutti venerano incessantemente le forze armate e coloro che affermano falsamente di «servire» il popolo.

Raramente, se non mai, dicono “amo tutte le persone”, perché non è vero. Raramente, se non mai, dicono “amo il paesaggio”, e raramente, se non mai, dicono “amo la cultura”. Questo cliché viene utilizzato quasi esclusivamente partendo dal presupposto che si stia manifestando un falso “patriottismo” nei confronti dello Stato nazionale, il che implica l’approvazione di ciò che coloro che controllano lo Stato-nazione fanno in suo nome. Ciò include la tassazione, il furto, la distruzione economica, l’inflazione, la regolamentazione, l’applicazione brutale e di massa delle leggi e il bellicismo aggressivo. In altre parole, come accennato in precedenza, amano lo Stato, nel bene e nel male. Questo atteggiamento è pura adorazione reverenziale della nazione e del governo, che è l’esatto opposto dell’onesto «patriottismo». A questo punto l’ipocrisia ha già preso il sopravvento.
Questo è l’esempio per eccellenza di ciò che viene definito “sindrome di Stoccolma”, in cui il “cittadino” (vittima) instaura un legame psicologico con il proprio rapitore, controllore e padrone; in questo caso, il governo. Per osservare questo atteggiamento messo in pratica nella sua totalità, basta guardare o partecipare a qualsiasi grande evento sportivo. Mentre viene srotolata la bandiera grande quanto il campo, con i jet militari che sorvolano il cielo e i soldati governativi sul campo, a tutti viene ordinato di alzarsi in piedi, togliersi il cappello, portare la mano sul cuore e inchinarsi in massa allo Stato. 80.000 persone si alzeranno tutte in piedi contemporaneamente (non assecondare e non seguire il gregge collettivo addomesticato può essere rischioso, come ho scoperto molte volte), obbedendo all’ordine che hanno ricevuto, mentre si comportano come se stessero pregando un «dio». Il «dio» a cui si rivolgono è il cosiddetto «Stati Uniti».
Si tratta di indottrinamento propagandistico; è ciò che viene insegnato, come vedete, praticamente dalla nascita alla morte, dalla culla alla tomba e di generazione in generazione, a partire dagli ambienti scolastici “pubblici” gestiti dal governo e a frequenza obbligatoria. Questo lavaggio del cervello è sostenuto dai politici dei comuni e delle città, dallo Stato, dal governo federale e dai media complici. Questo culto delle regole, instillato nelle menti, costituisce una parte fondamentale della vita di tutti ed è il motivo per cui questa popolazione è così facile da rendere ignorante e da controllare.
Come ha giustamente affermato Jean Baudrillard: “Abbiamo a che fare con una vera e propria sindrome di Stoccolma su vasta scala – quando l’ostaggio diventa complice del sequestratore – nonché con una rivoluzione del concetto di servitù volontaria e dei rapporti padrone-schiavo. Quando l’intera società diventa complice di chi l’ha presa in ostaggio, ma anche quando gli individui si dividono, per se stessi, in ostaggio e sequestratore.” In altre parole, quasi tutti voi siete schiavi consenzienti, e il “paese” che affermate di amare è il vostro signore e padrone, e proprio come disse Johann Wolfgang von Goethe: “Nessuno è più irrimediabilmente schiavo di chi crede falsamente di essere libero.”
Questo è il momento giusto per affrontare l’argomento, dato che tutt’intorno a me sventolano bandiere intrise di sangue, mentre coloro che “si radunano attorno alla bandiera” manifestano la loro solidarietà al loro “dio” Stato in questo weekend “festivo” in cui si celebra la Festa del Lavoro. Questa dovrebbe essere una celebrazione dei lavoratori, ma oggi, in questo Paese, ogni festività inventata viene trattata come… la giornata dedicata all’adorazione dello Stato e dei guerrafondai militari. Non perdete mai l’occasione di idolatrare lo Stato, ma ricordate sempre che la mafia è più onesta di qualsiasi governo, quindi forse la vostra idolatria “patriottica” è fuori luogo.

Ora, questo impero atroce chiamato America sta combattendo in tutto il mondo, mutilando e uccidendo in modo aggressivo, tutto a vostro nome e con i vostri guadagni, la vostra ricchezza e il sangue dei vostri figli. Sta sostenendo il genocidio e distruggendo i vostri beni vitali più necessari: cibo, acqua ed energia. I vostri risparmi si stanno esaurendo e la valuta fiat, ormai priva di valore, viene continuamente svalutata, mentre il debito, che ammonta a centinaia di trilioni di dollari, continua a crescere e voi attendete l’imminente collasso. Il grande club di cui non fate parte non si cura di voi, non gliene importa nulla di voi, ma vuole che siate controllati o eliminati.
Questo Paese sta cadendo a pezzi, e ciò sta avvenendo intenzionalmente, secondo un piano prestabilito, ed è frutto di una cospirazione. L’obiettivo, il vero quadro generale, è quello di creare un sistema di governo tecnocratico; un sistema globalista messo in atto per rivendicare la proprietà di ogni cosa, per poi istituire zone regionali di “autorità” dominante universali da cui governare su tutto. Per raggiungere questo obiettivo sono necessari una digitalizzazione completa, l’identificazione biometrica, una società senza contanti basata sulla moneta digitale e ambienti simili a campi di concentramento dove il controllo diventi più gestibile. Anche il programma di riduzione della popolazione è un aspetto importante di questo piano, come è stato anticipato per decenni, e i segni evidenti di questo male sono già ben visibili.
Questo non sta accadendo solo qui, ma in tutto il mondo, e contemporaneamente in quasi tutti i paesi. Si tratta di un fenomeno globale. Ciò sarebbe impossibile se non fosse controllato da una classe dominante di governanti criminali e dai loro burattini e complici nella politica, nei media e nell’esercito, come è già accaduto durante la frode assoluta della falsa pandemia “covid”, in cui quasi tutti i paesi del mondo hanno fatto esattamente le stesse cose contemporaneamente. Vedete, tutto questo è un’impresa pianificata da tempo e strutturata che ora sta giungendo a compimento.
L’esito di questo complotto di presa di potere dipende da voi, da ciascuno di voi come individui, non come orde collettive che si inchinano allo Stato come se fosse un “dio”. Avere a cuore il luogo in cui siete nati, la vostra cultura e il luogo in cui vivete è naturale, ma la venerazione per uno Stato-nazione governato rivela una follia ben più profonda, fondata sulla schiavitù, non sulla libertà. A questo punto gli americani sono servi asserviti, dipendenti da un sistema fallimentare di governo riprovevole e immorale.
L’America sta vivendo i momenti più bui della sua esistenza, e ciò è accaduto perché la debolezza e l’indifferenza del popolo americano lo hanno permesso, senza alcuna resistenza legittima. È necessaria un’opposizione individuale di massa se si desiderano il buon senso e la libertà. Senza la presa di coscienza del fatto che la classe dirigente e il governo di questo Paese sono consumati dal male e non meritano alcun rispetto, senza la comprensione che il falso «patriottismo» non è la via da seguire, ma la strada per l’inferno, allora andremo tutti incontro alla schiavitù, o peggio, all’annientamento.
Questo “paese” (o qualsiasi altro) non va venerato né idolatrato, ma va vissuto, goduto e protetto da tutti coloro che vorrebbero rivendicarne il dominio. I governi, tutti i governi, sono sempre i vostri carcerieri, controllori e padroni, e non meritano mai di essere associati all’“amore per la patria”, ma vanno trattati con disprezzo. La sindrome di Stoccolma è una totale instabilità mentale, e lo «statismo» è l’epitome di questo disturbo mentale dell’uomo, in cui la prigionia è più ricercata della libertà.
«Il nazionalismo è un pregiudizio spacciato come una moda, concepito per provocare una sindrome di Stoccolma nel gregge.»
Stefan Molyneux
Gary D. Barnett
Fonte: garydbarnett.substack.com
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