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Il Testamento di Maometto che fu Nascosto sia dai Musulmani che dai Governanti Cristiani

La storia e la religione hanno origine dal passato, ma nulla ha una sua ben definita linearità, in quanto ai giorni nostri si e’ in grado di conoscere molte cose che solo i dogmi consolidati da leader poco propensi a godere dei molti privilegi intendono rivedere.

Quello che avrete modo di leggere e’ solo uno dei molti aspetti noti che però non vengono minimamente presi in considerazione.

La storia si usa e si modifica sempre a seconda di come si vuole gestire il presente

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Il Testamento Nascosto di Maometto


I severi ordini di Maometto per la protezione dei greci e dei cristiani fino alla fine del mondo!

Quanti di voi sono a conoscenza dell’esistenza di questo ordine di alleanza scritto a mano da Maometto a tutta la sua razza? Ovviamente molto pochi, il che è logico dato che generalmente i dettagli delle altre religioni sono conosciuti solo da studiosi approfonditi delle religioni.

Così oggi abbiamo un’altra prova lampante della perversione delle religioni da parte dei misantropi in modo da sostenere le loro aspirazioni criminali invece di frenare i loro istinti intolleranti. Stiamo parlando dell’occultamento deliberato di un manoscritto unico di Maometto che fu naturalmente consegnato nelle mani di un uomo pio turco nel 1517. Leggete i fatti unici e i dettagli come sono emersi per la prima volta da B. Mishyris nella rivista ICHOR (Vol. 45, maggio 2004). Ma prima di tutto vale la pena leggere il contenuto dell’alleanza in una traduzione del patriarca di Gerusalemme, Nectarios di Gerusalemme.

Calde Congratulazioni sono anche dovute all’Università di Creta per il suo sforzo titanico con il programma “Anemi”, la biblioteca digitale che rende disponibili opere come quella di Nectarios in modo che possano essere accessibili ad ogni ricercatore.

Dobbiamo chiarire che il patriarca, per eccesso di religiosità, rifiuta di rendere il significato della parola Hellene nel corrispondente arabo (Yunnan) e lo traduce come cristiano. Maometto, tuttavia, distingue chiaramente tra i due significati. Chiama i “greci una tribù dello Yunnan e i cristiani una generazione di nazareni”. LEGGI:

“Questa lettera, perché Dio è insieme Dio e sovrano, dopo che tutti i profeti sono venuti, affinché non ci sia testimonianza di ingiustizia verso Dio, riguardo ai doni insegnati agli uomini, fu scritta da Moab, figlio di Abdullah, figlio di Abdullah e apostolo di Dio, il custode e l’amministratore di tutte le comodità per tutta la sua nazione e religione, come ordine e guida ferma e certa per la tribù di Gounan e per la generazione dei Nazareni (cristiani) ovunque si trovino, lontani o vicini, nobili o nobili, gloriosi o gloriosi, hanno detto così.

A) “Chiunque della mia nazione romperà la promessa e il giuramento che è in questa presente alleanza, rompe la promessa di Dio e rinnega il suo giuramento, e per il suo comandamento, si opporrà alla sua fede, e sarà degno dell’accusa, o il re sarà tale, o anche il povero, e dire semplicemente chiunque sia.

B) Così, quando qualcuno dei solitari vagabondi dimorerà in un monte, o in una vetta, o in una grotta, o in un villaggio, o in un borgo, o in una borgata, o in una collina, o in una spiaggia sabbiosa, o in un monastero, o in una chiesa, o in una casa, o in una casa di riposo, Io sono in mezzo a loro protettore e custode di loro e di tutte le loro cose con la mia stessa anima e con il mio aiuto e la mia protezione, e con tutta la mia nazione, perché sono parte di me e del mio onore.

C) “Che io ordini e impedisca ai mercenari di cercare da loro per haracha, o altre nuove offerte, che a loro non sia fatta violenza e crudeltà.

D) I loro giudici e i loro abati non cambieranno nulla, ma rimarranno irreprensibili.

E) I loro vagabondi non saranno ostacolati nel loro peregrinare.

F) Dei beni delle loro chiese nessuno di essi potrà essere venduto per la costruzione di un Medjitium, o di qualsiasi altro luogo del mio Sultano.

G) “Chiunque farà una qualsiasi di queste cose di cui ho parlato, sappia con certezza che è venuto all’appuntamento di Dio e che è stato rovesciato dal suo apostolo”.

H) “Che i loro giudici, i loro governanti, i loro ufficiali, i loro servi, i loro discepoli e gli altri sudditi non paghino tributi e non siano tentati, che io sono il loro protettore ovunque si trovino sulla terra o sul mare, a est e a ovest, a est e a ovest, a est e a ovest, perché loro e tutto ciò che li riguarda sono il mio dovere, il mio giuramento e la mia eredità.
E di quelli che vivono tranquillamente sulle montagne, che non prendano nessun reddito o decima per le loro entrate, e che nessun musulmano sia un compagno con loro, perché anche loro non lavorano solo per il cibo”.

“Quando verrà il tempo della mietitura, daranno loro un palo in ogni campo.


Né in tempo di guerra li faranno contenti di andare in guerra, né chiederanno loro un salario in tempo di guerra.


(Jb) Che i cristiani nativi e ricchi, laddove si occupano di ricchezze e sono degni del tributo, non paghino più di dodici dracme.


(JC) Via dalla testa, non cercateli più, secondo il comandamento di Dio, per cui egli dice. Non turbare quelli che adorano i libri caduti da Dio, ma secondo la maniera più misericordiosa dei misericordiosi per renderli misericordiosi, e anche per avere comunione con loro; e quelli che li tentano (chiunque essi siano) per opporsi a loro”.

IV) Una donna cristiana, se sposa un musulmano, farà le cose di quella donna, e non le impedirà la sua chiamata, la sua preghiera e i costumi della sua fede.


NIV) Non impedirai loro di ricostruire le loro chiese.

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JF) Chiunque farà qualcosa di contrario a questa promessa, o crederà il contrario, diventerà sicuramente un apostata da Dio e dall’Apostolo divino: Che questo è un aiuto per loro secondo le loro promesse.


JZ) E a loro sopra non si alzeranno carri, anche i musulmani combatteranno per loro.


JH) E perciò ordino a ogni mio popolo di cessare di fare ciò che è contro questa promessa finché il mondo non sia scomparso”.

Testimone “Alis, figlio di Abitalip Omar, figlio di Hatab’ Abdeldar, figlio di Abober’ Abbas, figlio di Amdelmutalib Zivir, figlio di Abbam Saad, figlio di Maat Thibet, figlio di Nepis’ Bouhanibeh, figlio di Abid’ Mokadem, figlio di Karshi Abtilazim, figlio di Hassan Aziv, figlio di Yassin Abobeker, figlio di Abi Kaffi Otman, figlio di Gafas Abulah, figlio di Mesut Fazer, figlio di Abbas Talat, figlio di Abdullah-Sha’at, figlio di Abba’at-Je’eth, figlio di Thabit Hasmer, figlio di Abid’ Hatith, figlio di Thabit Abdullah, figlio di Omer. “

“Questo è stato scritto dalla guida e dal successore di Ali di Abitalip, il profeta che mette la sua mano sul Medjit del Profeta (la pace sia su di lui) nel secondo anno della fuga (A.H. 624) il terzo giorno del mese di Maharem”.

Le ragioni per la scrittura di questo patto un ordine per la protezione dei greci e dei cristiani, hanno alcune spiegazioni storiche:

A) Quando Maometto aveva dodici anni, accompagnò suo zio in Siria, dove fu ospitato da un monaco greco. Molte persone a quel tempo credevano che chi conosceva la Bibbia conosceva anche la missione profetica di Maometto. Si dice quindi che appena il monaco ebbe adorato il bambino, “gridò come un altro Samuele quando vide Davide: Questo è il grande profeta!”. E palpò la scapola del giovane Maometto, dove trovò il sigillo della profezia. (“ICHOR” n. 16, p. 66)”.

Si ipotizza quindi che questa sia una delle ragioni della simpatia del figlio del deserto per i cristiani ortodossi, che capirono fin dall’inizio la validità delle sue parole profetiche.

B) L’altro, che esprime anche la gratitudine del profeta verso i greci, è questo: Gli “aiutanti” (discepoli) di Maometto scoprirono un piano per assassinare il profeta da parte dei suoi nemici, così lo portarono via dalla Mecca in tutta fretta e lasciarono la Mecca in direzione di Medina.

L’incidente di questo volo è direttamente legato all’intervento di un ricco greco che, per far partire Maometto da Medina, ha offerto in cambio tutta la sua vasta fortuna. Il profeta chiama questo greco “il primo frutto della Grecia”.

La fuga di Maometto è chiamata Egira e avvenne dal 20 al 24 settembre 622 d.C. (“ICHOR” n. 16, p. 70). Sembra che al tempo di ‘Egira, l’abate del Sinai, rendendosi conto in tempo dell’aumento del potere dell’allora famoso Maometto e sapendo che il monastero del Sinai così come l’importante “comunità commerciale greca di Petraia Arabia sarebbero stati esposti alle dichiarazioni degli arabi, ha cercato e ricevuto da lui la benedizione benefica per la comunità greca e i monasteri ortodossi.

Maometto, contento e lusingato dal riconoscimento greco della verità delle sue parole, non solo emise il decreto, ma, come scrive il patriarca di Gerusalemme, Nektarios, “amava la razza dei Greci (Yunan) più di ogni altra razza, e desiderava che molti fossero tenuti in pace, per cui non appare in nessun’altra lettera che abbia posato la propria mano se non in quella dove ha dato i cristiani” (Nectar. Ieroc. Hist, p. 275).

Inizialmente gli sforzi di Maometto erano concentrati non sulla conversione dei “cristiani greci”, ma sul non criticare e combattere le sue profezie e la religione in via di sviluppo dell’Islam. “

Ichoor

Fonte: aetos-apokalypsis.com

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