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La Grande Truffa

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In questo Magazine e’ stato a più’ riprese evidenziato, di come la disinformazione totale, che viene impartita attraverso gli organi Mainstream, sia molto efficace e buona parte delle persone cade nei paradigmi creati ad arte per confondere le masse.

Indurre i popoli a far fronte ai bisogni primari obbligandoli a lavorare per vivere e’ uno strumento fondamentale per indurre la gente a disinteressarsi su questioni che sono la base, per capire e sopratutto reagire, di fronte alle evidenti discrepanze socioeconomiche sotto gli occhi di tutti.

Diciamolo pure, senza un quadro generale e’ inutile spiegare per filo e per segno tutti i meccanismi che ruotano attorno ad un determinato evento economico. (Le dinamiche sono alle volte molto complesse)

Da qui lo scarso effetto che ha sulla gente il concetto di moneta Sovrana, di Riserva Frazionaria o di Transazioni Finanziarie, sono parole campate in aria per chi si alza la mattina e va a lavorare presso un grande magazzino per 1200 euro al mese, Sabato Domenica Incluse.

Al lavoro poi si somma la famiglia i Figli la Spesa le Tasse la Scuola, le Malattie e potrei andare avanti per ore, citando le molte variabili che scandiscano la vita di ogni uno di noi.

Ecco che la sera davanti al televisione, quello che dovrebbe essere un momento di svago liberatorio, si trasforma in un Arma Preziosa e Fondamentale da parte delle Élite, per addomesticare le persone e indurle a subire passivamente ogni messaggio voluto.

Bisogna avere pazienza, siamo tutti sulla stessa barca, le conseguenze le paghiamo tutti, nella vita si nasce incendiari ma si finisce spesso per diventare pompieri.

Leggete con calma questo bellissimo breve spaccato, di un economia di cui si parla poco, ma che e’ basilare conoscere e capire i reali problemi che affliggono l’economia Mondiale.

Toba60

Le multinazionali evadono miliardi ma il governo vuole la galera per idraulici e muratori

Dato che il governo non vuole aumentare il deficit pubblico e neanche l’IVA, deve alla fine aumentare tante piccole tasse di qui e di là , e dato che si tratta di una coalizione traballante, di gente che non ha mai lavorato nel settore privato e che crede che ci siano 200 o 300 miliardi di “sommerso”, pensa di cavarsela con “la caccia all’evasione”.
Come noto in Italia idraulici e altri che fanno lavori artigianali fanno del nero, a differenza ad esempio degli Stati Uniti dove ti danno regolare fattura. Stiamo ovviamente scherzando, perché chi ha vissuto a New York o a Los Angeles sa che nemmeno i meccanici accettano mai, anche per importi di migliaia di dollari, qualcosa di diverso dal cash, i contributi alle domestiche sono sconosciuti, i ristoratori di origine italiana raccontano come sia bello vivere senza libri IVA,registratori di cassa, redditometri e studi di settore.

Sì perché appunto, non esistendo strumenti di rilevazione come questi, in America negozianti, ristoratori e artigiani dichiarano qualcosa di plausibile e poi, se gli capita l’ispezione, vanno a discutere e patteggiano di pagare di più (ma non essendoci documentazione tipo libri IVA come da noi è più che altro un tira e molla in cui alla fine ci si mette d’accordo). Poi ci sono circa 15 milioni di immigrati non regolari, il che implica che interi settori come la raccolta della frutta o l’edilizia utilizzino lavoro in nero.

In America però ti mettono in galera! Questo è vero. Ma solo perché gli USA hanno due milioni e mezzo di carcerati, cioè da loro si va dentro per dozzine di reati per i quali in Europa e in Italia non succede un cazzo. Ad esempio migliaia di persone finiscono in carcere per debiti (incredibile ma vero). E’ vero quindi che ci sono evasori che in USA vanno in carcere, ma semplicemente perché è un Paese dal carcere facile, per ogni tipo di reato grande e piccolo, dalla manifestazione non autorizzata al mancato pagamento degli alimenti.

Vogliamo fare così anche da noi? Pensata allora prima alla costruzione di nuove carceri, ma è questo il vero problema?
Ci sono multinazionali che grazie a Irlanda, Olanda, Lussemburgo (paesi europei!) eludono circa un terzo delle tasse, perché pagano in media un 20% effettivo quando le aliquote sono sul 33% negli ultimi anni. In Italia ad esempio Google, Facebook, Apple o Nerflix non pagano quasi niente, fanno figurare gli utili in Olanda e poi in Irlanda e alla fine nei Caraibi. E lo stesso fanno in una certa misura le grandi famiglie e gruppi italiani dalla Fiat in giù che hanno ora sedi appunto in Olanda.

Come si vede qui sotto dal grafico le multinazionali USA fatturano e operano in tutta l’Europa e Asia, ma mostrano i profitti in Lussemburgo, Irlanda, Olanda e Svizzera. Fingono di non guadagnare niente in Germania, Francia e Italia e di avere utili solo nei paradisi fiscali e i governi li lasciano tranquillamente fare.


Il nero o sommerso legato all’uso del contante tra chi lavora in proprio fornendo servizi in persona è fisiologico in tutto il mondo, tanto in America quanto in Italia. Noi oggi vogliamo colpire quello come il male assoluto. Ma il fenomeno clamoroso della nostra epoca è la colossale elusione delle tasse che con la globalizzazione le multinazionali e le elites oggi possono orchestrare, tramite sofisticate strategie legali e finanziarie e persino con la complicità di alcuni governi europei. Il vero problema è questo, ma noi abbiamo deciso che è più importante sbattere in galera idraulici, elettricisti, tappezzieri, muratori ecc.ecc., che lavorano in nero per sopravvivere.

Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

Fonte: https://www.ariannaeditrice.it

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