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La Sola Cosa Certa è che Siamo Nelle Mani di Idioti e l’Europa è Definitivamente Morta

Siamo Stati Censurati, Quindi Condividi Questo Articolo

Il Covid ha monopolizzato il cervello di gran parte delle persone e questo e’ un dato di fatto sotto gli occhi di tutti, quello che passa totalmente inosservato è il potere consolidato di chi ha distrutto e smembrato ogni diritto costituzionale e quel che rimane delle libertà individuali.

La Storia insegna che inevitabilmente le élite al potere fanno una fine inesorabile, rimane in sospeso solo per quanto tempo ancora viene concesso loro il diritto di portare a termine un progetto che pochi ancora hanno metabolizzato e che procede a ritmo vertiginoso.

Io speriamo che me la cavo, ma dubito molto su loro destino.

Toba60

Siamo Nelle Mani di Idioti

Alcune persone sono determinate a creare un futuro che pensano sia il migliore per noi. La ragione è che certi tipi di individui credono di dover guidare la vita degli altri, senza che sia molto chiaro da dove prendono questa idea, considerando che nessuno di loro è capace di gestire la propria esistenza.

Re, presidenti e milionari, che sono dei completi fallimenti a livello personale o familiare, si ergono come guide illuminate, di fronte al resto. Sono gli ideologi degli stati e ora della loro versione maxi, il globalismo.

L’idea incongrua che qualcosa che ha funzionato male su piccola scala funzionerà meglio su larga scala dovrebbe farci pensare che questa gente è idiota. E infatti lo sono. Peggio ancora, sono inconsapevoli della loro stessa idiozia.

Stanno seguendo le orme filosofiche di altri idioti. Malthus, di cui ho già parlato in EVIL MALTUSIANS e l'”utilitarismo” di un altro idiota: Jeremy Bentham. Il fatto che questi filosofi orbitassero intorno alla Compagnia delle Indie Orientali può farci capire perché loro, brillanti inglesi, cercavano di amministrare benevolmente esseri certamente inferiori. Dopo aver seminato l’India con milioni di morti in varie carestie, hanno presto trovato persone inferiori anche in patria.

Queste brave persone se ne sono uscite con la comoda idea che “la maggior felicità del maggior numero è la misura del bene e del male”, conosciuta anche come il paradosso del tram, in cui un conducente di un tram senza freni deve scegliere tra uccidere 2 o uccidere 20.

Questa dubbia filosofia numerica permette, per esempio, che se i neri dello Zaire sono felici di mangiare un esploratore, lo mangeranno. O che se il dottor Mengele, grazie ai suoi esperimenti, salva molti ariani, non c’è nulla da obiettare se ha ucciso qualche gemello ebreo per amore della scienza.

La versione attuale di questo pensiero si trova nell’idea di rendere obbligatorio un intervento sanitario, in questo caso un vaccino. Coloro che lo sostengono non si rendono conto che un tale ragionamento servirebbe a rendere obbligatorio l’aborto, la castrazione, l’eutanasia o qualsiasi misura che avvantaggi una maggioranza a scapito di una minoranza, compreso bruciare le streghe in piazza, se questo ci proteggesse dal malocchio.

Bentham disprezzava il concetto “divino e intrinseco” che ogni persona, in virtù del fatto di essere nata, ha “diritti naturali e inalienabili”, la base dello “iusnaturalismo”. Queste idee le considerava “sciocchezze sui trampoli”. Né l’elitaria società britannica, né tanto meno gli scienziati miscredenti dell’epoca, ne trassero molto piacere.

Ma questi diritti sono la base per difendere la libertà di un cittadino contro gli abusi dei “molti”. Il concetto di “divino” serviva a intimidire i despoti credenti, anche se era un concetto altrettanto laico, la base delle idee anarchiche.

Era anche una polizza assicurativa, che serviva a proteggere le élite che hanno creato la Repubblica Federale degli Stati Uniti. Sapevano, almeno, che i voti “democratici” non potevano essere usati per impiccarli in un attacco demagogico.

Tali diritti erano inclusi in tutte le costituzioni. Questo espediente limitava ciò che poteva essere regolato dalle leggi. Ne sono nati i Diritti dell’Uomo e del Cittadino e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Questo per evitare che il “bene” dei molti fosse usato come scusa per danneggiare ogni individuo della società. I politici dovevano trovare il modo di non danneggiare nessuno e di compensare coloro che erano stati danneggiati. Era un chiaro miglioramento del sistema democratico, che era relegato alla rappresentatività.

Ma oggi, applicando il paradosso del tram, siamo tutti investiti con l‘approvazione di medici, giornalisti e politici. Individui privilegiati, che non hanno mai capito a cosa servono i diritti.

Queste persone eticamente analfabete usano due frasi volutamente distorte per proporre allegramente queste sciocchezze, sapendo che su altre questioni potranno esercitare i loro diritti.

La frase “La tua libertà finisce dove inizia la mia” serve a giustificare che poiché la loro è più importante, possono agire a scapito della libertà del loro vicino. Ma quando si parla di limiti alla libertà, si intende che devono essere uguali e reciproci.

L’unica cosa che un individuo può legittimamente chiedere è la cessazione di un’attività che invade o limita la libertà dell’altro. L’inazione (esistente) non può essere considerata come qualcosa che danneggia un altro, in qualsiasi circostanza, poiché estrapolandola si arriva alla possibilità di punire o eliminare selettivamente altri cittadini, per un motivo o per un altro.

Un’altra questione che non è ammissibile è che “non ci piace” l’azione dell’altro. La reciprocità del concetto di libertà ci porta a dover ammettere che anche all’altra parte “non piace” quello che facciamo, un percorso che viene seminato per “odiatori” e intransigenti di ogni tipo, che credono di essere al di sopra degli altri.

L’altra frase di moda è “i diritti individuali non possono essere al di sopra di quelli della società”. Non è questo il caso; è proprio per questo che sono stati creati i diritti individuali. Né la libertà né i diritti possono essere sommati. I diritti di molti valgono quanto quelli di un singolo individuo.

Se, per difendere la legittimità di un argomento, si deve fare appello alla superiorità numerica, si sta parlando di forza, non di diritti o di libertà.

Ecco il nostro amico Bentham sul tram.

Per capirsi, non basta una soluzione qualsiasi. Solo le soluzioni che non danneggiano nessuno, o se lo fanno, solo in modo minore, reversibile e compensabile, sono ammissibili. Se una soluzione non funziona in questo modo, bisogna trovare un’altra soluzione.

Un vaccino o un altro intervento medico comporta dei rischi, che possono essere irreversibili, e quindi il resto della società non può in alcun modo obbligare qualcuno a prenderli. Sarebbe come chiedere a qualcuno di suicidarsi per far posto a qualcun altro. È aberrante, ma qui abbiamo la base intellettuale del loro ragionamento.

Una volta compresi i principi che guidano queste persone, vediamo come le loro macchinazioni sono molto più semplicistiche e mal strutturate di quanto ci si possa aspettare. Non si basano sulla sottile manipolazione della popolazione, ma semplicemente sul giustificare l’imposizione della propria mania o conoscenza errata, che credono essere i buoni.

Dietro a tutte queste sciocchezze, ci sono alcune famiglie con molti soldi e potere, totalmente scollegate dalla realtà, che giocano con la vita degli altri in modo spensierato.

L’Europa è Morta

Oggi, molti di noi sono in lutto: l’Europa è morta. Il terreno è già stato preparato per il dibattito sull’inoculazione obbligatoria di tutta la popolazione del vecchio continente.

Credevamo innocentemente di aver imparato la lezione e che il flagello del nazismo, con i suoi campi di concentramento, lo sterminio degli ebrei e i suoi deliri di sottomissione violenta di altri paesi, non si sarebbe più ripetuto.

Pensavamo che una tale dittatura non sarebbe mai più stata conosciuta. Ora, l’Europa intende impadronirsi del vostro corpo, della vostra vita, e al di là della vostra volontà, decidere ciò che è meglio per voi, iniettandovi con la forza una sostanza sperimentale di dubbia efficacia, che sta causando una serie di gravi effetti collaterali e persino morti, per quanto lo neghino o lo vogliano nascondere.

Salutiamo dunque amaramente l’Europa, promotrice dell’arte e della cultura, culla della filosofia, difensore per eccellenza dei diritti e delle libertà umane, che ora si erge, con pugno di ferro……….

…..a continente repressivo e totalitario: riposi in pace.

Rthinkman & Juan Garceran

Fonte: thereversethinkingman.wordpress.com & posesodegerasa

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