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Il Ruolo Simbolico del Sangue in Passato fino ai Giorni Nostri

La simbologia esoterica, come già evidenziato in articoli precedenti, è parte integrante della società in cui viviamo, ed è retaggio di un passato che ci accompagna passo passo in ogni momento.

Ogni rappresentazione ha una sua storia ed un suo significato che viene evidenziato e posto all’attenzione delle masse come simbolo di un qualcosa che esula dal comune sentire della gente comune che si alza la mattina va a lavorare e si diverte la sera a a vedere i film di Leonardo Pieraccioni.

Fate molta attenzione, perché dietro queste simbologie si celano persone vincolate da un rigoroso e fanatico adempimento di un qualcosa che mira alla negazione della vita e di ogni principio umanitario.

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Il Ruolo Simbolico del Sangue

Il ruolo simbolico del sangue nelle diverse civiltà dei popoli coinvolti indipendentemente della loro collocazione geografica, del loro sistema culturale,  grado di sviluppo sociale e/o scientifico

I primi a scrivere sulla circolazione sanguigna sono i cinesi, nel famoso Huangdi Neijing, ove sono delineati i principi della medicina tradizionale cinese. In sintesi, i cinesi distinguono tra due fluidi corporei: il qi (il soffio vitale) e il sangue, questi interagiscono tra di loro, sono uno legato all’altro, ovvero la circolazione del sangue dipende dal qi e viceversa.

Fin dalle origini l’uomo aveva riconosciuto a questo fluido vitale, un intrigato legame che univa saldamente sia la sfera fisica che quella emozionale e gli eventi che caratterizzavano il ciclo della vita: dalla nascita alla morte. Alcune superstizioni relative al sangue si possono trovare nelle prime civiltà che si svilupparono attorno al Mediterraneo e nei racconti bizzarri relativi al suo uso tutti collegati a fatti violenti e macabri.

Nell’antica Grecia, si narra che Esone bevve il sangue di suo figlio Giasone allo scopo di riguadagnare la giovinezza, mentre gli Egiziani, che manifestavano atteggiamenti simili  verso le proprietà ringiovanenti del sangue, ottemperavano a questa credenza semplicemente immergendosi dentro.

Durante l’età  d’oro di Roma, i gladiatori ritenevano che bere il sangue dell’  avversario ucciso, trasmettesse loro una parte della sua forza e in modo da risultare vittoriosi nei futuri combattimenti.

Lo spargimento di sangue, il sacrificio cruento delle vittime nelle cerimonie religiose, fu presto, nella storia, eretto a simbolo della religione stessa.

In Sud America le tribù indigene credevano che gli spiriti maligni potessero essere esorcizzati incidendosi le vene e facendo uscire sangue, mentre negli imperi Maya ed Azteco, il sacrificio della vita umana accompagnata dalla fuoriuscita di sangue era creduto un requisito necessario per soddisfare il volere degli Dei e placare le loro ire.

L’effusione del sangue è l’elemento più rilevante nel vincolo dell’uomo verso i suoi simili: questo concetto è una presenza costante nelle grandi religioni monoteistiche dal Cristianesimo all’Islamismo sciita e sunnita ma ancora più profondo dai popoli antichi adoratori di Baal che gli circondavano.

Senza trascurare i “sacrifici” con l’uso del sangue nei rituali satanici mai scomparso ed oggi più presente ce mai nella scena mondiale.

Nonostante, al sangue gli siano stati attribuiti speciali poteri positivi, il sangue è stato anche visto come una cosa spregevole da parte dei crudeli e spregevoli dominatori del mondo e non solo nell’antichità ed stato conseguentemente usato come strumento di discriminazione contro popoli che avevano caratteri diversi, tante volte anche fra le stesse razze.

In senso sociale, il sangue è spesso stato usato come barometro di classe: gli aristocratici dal sangue “Blu” contrapposti al sangue “plebeo” del popolino.

Fu pure utilizzato come motivo di discriminazione razziale dove la gente di razza diverse venivano tenute separate da quelle altre; mentre l’esempio più noto riguarda il tentativo di diffondere la purezza della razza ariana (khazara) in una nazione, eliminando quelli che avevano il sangue impuro come gli ebrei (veri) e gli zingari ed oggi i cristiani di qualsiasi etnia.

La prima significativa pietra miliare nella storia dell’ematologia fu probabilmente posta dal medico romano Galeno, che scoprì che le arterie contenevano sangue e non aria come precedentemente creduto. Con questa conoscenza si introdusse un processo medico chiamato salasso che richiedeva l’incisione con lancette o l’applicazione di sanguisughe sulle vene del paziente. Questo in osservanza al principio che asseriva di fare uscire gli umori cattivi dal corpo, al fine di purificarlo.

Il sangue come sacrificio? Ma cosa è un sacrificio?

 Ma chi sta dietro questi sacrifici di vite innocenti?

Al punto di calpestare il sangue delle vittime come oggi le scarpe che promuovono certi divi della TV ?

“si chiama sacrificio quell’atto rituale mediante il quale si sottrae un oggetto, un animale o un essere umano all’uso profano dedicandolo ad esseri extraumani o alla sfera extraumana” sembrerebbe quindi una cosa semplice.

Soprattutto dietro la dizione “sacrificio” si giocano costruzioni ideologiche, più o meno consapevoli, per legittimare e sacralizzare le scelte del potere, politico o religioso, e questo lo sanno bene gli organizzatori delle guerre ed i programmatori di genocidi.

Accenno solo alcuni tipi fondamentali di sacrificio che vi compaiono:

olocausto (il termine ebraico “olah” si fa derivare dalla radice che significa salire), quando la vittima, sgozzata dal sacerdote o dall’offerente, è consumata completamente dal fuoco sull’altare; il sacrificio di comunione (zevah shelamim), quando la vittima è divisa in pezzi, una parte è bruciata per il “Signore” (quale?) sull’altare, una parte è consumata dai sacerdoti e una parte dall’offerente con i famigliari che la consumano sul posto; e i sacrifici del peccato o di riparazione, che prevedevano una complessa manipolazione del sangue della vittima.

Secondo la Torah il primo sacrificio, la prima offerta è quella di CAINO E ABELE.

Prima del peccato originale, nel giardino di Dio, non si dice di pratiche di sacrifici. Questi iniziano quando l’uomo conosce il male (chi glielo insegna o lo indusse?) dunque Caino divenne schiavo del peccato (cioè di qualcun altro, perde la libertà).

Un altro, “necessità” di sacrifici, cioè si impone come ineludibile.

Come il caso di Iefte che è un mezzo israelita, un bastardo espulso dal cerchio dei fratelli. Il suo mestiere è la guerra, prima di una battaglia fa un voto a JHWH, gli promette in olocausto una vittima umana (esattamente come i pagani ai loro dei, Iefte fa lo stesso) disse:

«Se tu consegni nelle mie mani gli Ammoniti, chiunque uscirà per primo dalle porte di casa mia per venirmi incontro, quando tornerò vittorioso dagli Ammoniti, sarà per il Signore e io lo offrirò in olocausto»…

Egli vinse… e compare in scena l’unica figlia, tutta allegra, percuotendo il cembalo e danzando incontro al padre per festeggiarlo.

Il Signore a cui viene sacrificata è il Signore della vita e della salvezza ? o il dio della guerra e della morte ?  che concede la vittoria in cambio di vite innocenti e giovani, queste erano usanze diffuse nei popoli pagani che erano circostanti ad Israele ed adoravano altri “dei” …. Così un innocente fu sacrificato a quella divinità

Voi cosa avresti fatto ? 

Ce un episodio di qualcuno che fece diversamente … fu il popolo

Già, ma sempre d’Israele e contro il loro Re, Saul re d’ Israele, che anche lui andava facendo sacrifici umane a destra e sinistra come tutti gli altri popoli che adoravano divinità pagane  ….  Ma che razza di dio si portano finora questi farisei? Comunque, cosa fa il popolo?

“Ma il popolo disse a Saul: «Dovrà forse morire Giònata, che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello del suo capo, perché in questo giorno egli ha operato con Dio». Così il popolo riscattò Giònata, che non fu messo a morte.

Dunque, capiti qual è il messaggio? Il popolo è sempre libero di decidere. Dunque chi è questo dio che chiede sacrifici?

Nel momento in cui si delinea il contrasto fra una vita umana e qualsiasi giuramento fatto in modo unipersonale per proprio vantaggio o simile, il popolo si mette contro l’autorità del re, a favore di una vita innocente, che non è meno sacra di un giuramento.

Ed i cristiani, come la pensano oggi?  alla fine, sono i discendenti di quei primi ebrei che si rifiutarono a continuare a fare sacrifici di vita innocenti convertendosi nel I secolo al cristianesimo, non sostenendo i farisei che complottarono nell’uccisione del Messia, Gesù Cristo, e che tuttora pretendono essere eredi dei riti di un popolo eletto (da chi?) superiore a tutti gli altri popoli e sui quali pensano avere diritto di decidere chi deve vivere e chi morire, per che il loro sangue è diverso da quello della plebe del mondo.

Sarà forse cosi, visto che le famiglie discendenti da loro si sono appropriati di tutti i governi del mondo e conferiti attraverso dei secoli direttamente da satana, generazione dopo generazione.

Durante la loro conversione del primo secolo li ebrei avranno ricordato le parole di uno dei tanti loro profeti, che furono mandati dal Dio del Cosmos, e che furono uccisi dalla classe sacerdotale levita del tempo, per che smascheravano la loro vera essenza, come il profeta AMOS, che profetizzava quello che pensava sui leviti il Dio dell’amore :

«Io detesto, respingo le vostre feste solenni e non gradisco le vostre riunioni sacre; anche se voi mi offrite olocausti, io non gradisco le vostre offerte, e le vittime grasse come pacificazione io non le guardo. Lontano da me il frastuono dei vostri canti: il suono delle vostre arpe non posso sentirlo!  Piuttosto come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne … “ Amos 5: 21-24 Infatti fu il popolo SCHIAVO che si ribellò a quel dio sanguinario per seguire un Dio d’amore e pace, non solo quei ebrei del primo secolo, ma come la storia racconta, persone di tutte le nazioni formarono un solo popolo sotto un solo Maestro.

Ed il profeta Isaia cosa diceva in nome del Dio Del Cosmos?

Io detesto i vostri noviluni e le vostre feste; per me sono un peso, sono stanco di sopportarli. Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi. Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue.”

“Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova. “ (Cfr Isaia 58, 2-11)

Ed il profeta Osea?

 ” … il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti. Ma essi come Adamo hanno violato l’alleanza; ecco, così mi hanno tradito”.

Culto sacrificale e politica monarchica, appiattiti sui modelli dei popoli vicini, stanno al centro della denuncia di Osea, perché esprimono un modello di un rapporto Dio-uomini fondato non su una relazione liberatrice e creativa, di cui l’amore è il culmine, ma sulla forza del potere e del mercato.

Come vedete sono state molte volte avvertiti

Ma cosa videro coloro, ebrei, quando arrivo l’ultimo profeta e Maestro, il Cristo:

MARCO 11:15Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe 16e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. 17E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri»

Vi immaginate la forza che Gesù ha dimostrato avere quel giorno? rovesciare quei tavoli, che erano pesanti come i marmi lungo la strada pieni di oggetti di ogni genere, e forse alcuni de quei tavoli erano pure di marmo …. E’ così che ci raccontano la storia coloro che si classificano come salvaguardia della verità? No, ce lo fanno ricordare appeso ad una croce come trofeo della loro “vincita” al lotto.

Gli illustri, Vi raccontano sui fatti storici del tempo? No, invece …

Sono rinomate le enormi dimensioni del tempio Erodiano e il fatto che il Tempio era il centro economico più importante della Giudea, una sorta di banca nazionale.

La protesta di Gesù non era tanto una azione di purificazione nei confronti di commercianti troppo furbi che approfittavano della religiosità popolare per vendere, come talvolta viene moralisticamente interpretata, ma una critica radicale, sulla scia dei profeti, a una gestione del Sacro che faceva dimenticare l’essenza della Legge (cosmica). 

D’altra parte il potere romano difendeva le istituzioni locali … per salvaguardia dell’ordine sociale e politico. E’ abbastanza probabile che l’annuncio della distruzione del Tempio sia stata una delle cause storiche della condanna di Gesù.

Dunque il sacrificio non significa essere mosci, deboli, privi di carattere.

E tanto meno dare nostra vita alla causa di qualche partito politico o lotta religiosa come oggi sono tornati alcuni a tempi oscurantisti.

Quello che qui viene comandata è la fedeltà per che comporta il rischio di persecuzione in diversi modi, in modo bruttale come i cristiani in medio oriente in mano dell’ Isis ed Al-Qaida, o con i vaccini come alcuni governi minacciano i cittadini di non permetterli di viaggiaare senza un passaporto sanitario andando pure contro le costituzioni e diritti umani come anche in modi molto più sottili come la diffusione del satanismo  mediante esponenti diversi, sia dello spettacolo, sportivo, intellettuale, politici, religiosi, mediateci ed altro … tutto quello che ci allontana dalla legalità è un modo di deviazione satanica creata da coloro che tengono il potere del sistema economico, finanziario, politico, religioso .. sono loro a creare il sistema più adatto a corrompere i popoli sotto disegni specificamente satanici per continuare a tenerli schiavi.

Dunque il sacrificio non lo dobbiamo fare col sangue, ma è spirituale, è un discorso di fedeltà spirituale, la nostra mente deve essere attenta e non cedere alle “macchinazioni del diavolo”

Oggi dove ci troviamo con i rituali satanici ? stanno tornando a tutto campo.

Il sangue nelle scarpe è l’ultima strategia satanica di guerra a favore della schiavitù del genere umano, ricordate che il sistema si serve  sempre di simboli e come abbiamo spiegato il sangue è sempre stato usato come simbolo di potere contro vittime innocenti che non erano adoratori di satana … in più con tale scarpe si calpesta il sangue innocente, come simbolo di sfregio totale riguardo alle vittime dai quali è stato sottratto quel sangue.

Generalmente l’industria satanista la estrae da bambini, vittime innocenti che sono a sua volta torturati.

E’ tutto un orrore ma chi promuove queste mode non hanno scrupoli di alcun genere, dunque non ce da meravigliarsi su di loro ma di condannarli senza alcun indugio come complici di tale barbarie.

Oggi possiamo chiamare questa situazione anche noi in modo simbolico, ed in questo specifico caso ricordare il Proconsole Quinziano e la cortigiana Afrodisia occupati nella battaglia contro i giovani Agata (cristiani puri), basta fare una ricerca sulla storia di Agata di Catania o Sant’Agata per capire meglio la simbologia.

Qarmen Del Pilar

Fonte: Vk Social

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