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John Pilger: Liberta’ Crimine Globale

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Ci sono determinati aspetti che sono totalmente evitati in ogni discussione e sono quelli in relazione ai vantaggi e svantaggi che si sono venuti a creare come conseguenza di una determinata azione.

John Pilger

Quello che e’ avvenuto nel mondo in questo momento e’ a tutti gli effetti un suicidio collettivo frutto della totale irrazionalità’ frutto di un comportamento dettato dalle emozioni.

C’è stato una panico sproporzionato in reazione al problema e chiunque ha preso una decisione non ha in nessun modo preso in considerazione quelli che erano i costi di una qualsiasi iniziativa posta in essere nel fronteggiare il contagio.

Gli effetti drammatici sono di natura politica, sociale , economica amplificati a dismisura in un mondo globalizzato, le scelte per porre rimedio sono stati mille volte più’ devastanti che la malattia, ed ogni emendamento adoperato per distruggere e creare il caos e’ avvenuto per decreti, smantellando totalmente la Costituzione in ogni paese.

Esempio emblematico di quello che e’ successo e avviene tutt’ora mentre scrivo nella provincia di Santa Fe’ in Argentina, dove vivo in certi mesi dell’anno, si e’ riscontrato un solo morto accertato di CoronaVirus e da un mese tutte le attività’ sono chiuse, li dove la povertà’ e le istituzioni da mezzo secolo sono totalmente assenti in ogni sua funzione che non sia quella al servizio delle lobby mondiali della finanza speculativa, che ha forti interessi sulle loro terre, ricche di materie prime e in tutto il mondo avviene il medesimo dramma collettivo.

La gente muore di fame per le strade e ogni segno di intolleranza e di insofferenza popolare, viene sistematicamente censurata da ogni organo di informazione mainstream che si reputa agli occhi del mondo la sola attendibile e degna di essere presa in considerazione.

Agire come hanno fatto tutti indistintamente, capi di governo le istituzioni e ”liberi cittadini” e’ l’equivalente di chi per salvare una persona ha dato fuoco ad un intera città’ con tutte le conseguenze del caso.

Il 2020 sarà’ ricordato a tutti gli effetti come l’anno in cui l’umanità decise di Suicidarsi.

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La Liberta’ dalla Paura

Il giornalista e regista di fama mondiale John Pilger parla al giornalista TJ Coles della crisi del coronavirus nel contesto della propaganda, dell’imperialismo e dei diritti umani.

Viene detto alla gente di auto-isolarsi a causa del coronavirus, ma Julian Assange è stato isolato per anni da successivi governi britannici. Puoi parlarci di che cosa sta succedendo e di come stava l’ultima volta che l’hai visto?

Il 25 marzo un tribunale di Londra ha rifiutato la libertà su cauzione ad Assange anche se non è stato condannato per nulla e accusato di nulla in Gran Bretagna.

L’amministrazione di Donald Trump vuole estradarlo su un’accusa montata di “spionaggio”, così grottescamente dal punto di vista giuridico che avrebbe dovuto essere rigettata il primo giorno dell’udienza sull’estradizione a febbraio.

Non è stata rigettata perché il magistrato, Vanessa Baraitser (è descritta come giudice ma in realtà è un magistrato) ha chiarito di star agendo nell’interesse del governo britannico e di quello statunitense. La sua prevenzione è stata sconvolgente per quelli di noi che sono stati presenti in aule di tribunale di tutto il mondo.

All’udienza per la cauzione ha aggiunto crudeltà al suo repertorio. A Julian non è stato consentito di presenziare, nemmeno in collegamento video; è rimasto invece solo in cella.

Il suo avvocato, Edward Fitzgerald, ha descritto come fosse a rischio di contrarre il coronavirus. Ha un problema polmonare cronico ed è in carcere con persone che probabilmente sono portatrici della malattia.

L’Associazione britannica dei Direttori Carcerari ha avvertito che “ci saranno morti” a meno che i vulnerabili siano rilasciati. L’Associazione degli Agenti Carcerari concorda; l’Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Servizio Consultivo sulle Carceri, tutti hanno detto che il virus è destinato a diffondersi come un incendio in tutte le carceri congestionate e insalubri della Gran Bretagna.

Persino il Segretario alla Giustizia di Boris Johnson, Robert Buckland, dice: “Il virus potrebbe attaccare le carceri… e mettere a rischio più vite”. Mentre scrivo, nove detenuti sono morti di COVID-19 nelle carceri britanniche, tra cui uno a Belmarsh (dove è detenuto Assange).

Questi sono i numeri che le autorità ammettono; probabilmente sono più elevati. Alcuni detenuti vulnerabili devono essere rilasciati, ma non Julian; non nella terra della Magna Charta. Che vergogna!

Quando ho visto l’ultima volta Julian in carcere, aveva perso tra i 10 e i 15 chili; il suo braccio era rigido. E’ acuto come sempre; il suo umorismo nero è intatto. La sua resistenza mi sorprende.

Ma quanto a lungo può durare tale resistenza? E’ un detenuto politico delle forze più feroci, il cui obiettivo consiste nello spezzarlo.

Nel tuo film ‘The Dirty War on the NHS’ [La guerra sporca al Servizio Sanitario Nazionale] tu denunci la privatizzazione e lo svuotamento striscianti del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), sia da parte dei Conservatori sia del New Labour. Qual è il collegamento tra il coronavirus e la frammentazione del NHS?

Che al virus sia consentito di diffondersi in tutte le società moderne sviluppate è un crimine contro l’umanità. Questo vale particolarmente per la Gran Bretagna.

Nel 2016 il Dipartimento della Sanità di Londra ha condotto un’esercitazione a tutto campo su una pandemia, nota con Esercitazione Cigno. Il Servizio Sanitario Nazionale è rimasto sopraffatto. Non c’erano abbastanza respiratori, letti d’emergenza, leggi nelle Unità di Cure Intensive, kit di protezione e molto altro. In altri termini aveva accuratamente predetto la crisi che affrontiamo oggi.

Il Dirigente Medico Capo dell’epoca si era appellato al governo Conservatore perché ascoltasse l’avvertimento e cominciasse a ripristinare e preparare il NHS. E’ stato ignorato; i documenti che descrivevano le conclusioni dell’esercitazione sono stati soppressi.

Perché? Nel 2016 il Dipartimento della Sanità era stato ridotto a una porta girevole di ideologi seguaci della Thatcher: privatizzatori, consulenti di gestione, speculatori, molti di loro innamorati del “modello statunitense” dell’assistenza sanitaria, in cui l’attuale capo del NHS inglese, Simon Stevens, ha passato dieci anni a promuovere l’industria privata della sanità da alto dirigente di United Health, una società che esemplifica un sistema famigerato che in effetti esclusi circa 87 milioni di statunitensi dalle cure mediche.

In Gran Bretagna l’americanizzazione dell’assistenza sanitaria è stata accelerata anno dopo anno da quando una legge Conservatrice, la legge 2012 sulla Sanità e l’Assistenza Sociale, ha dato il benvenuto a privatizzatori quali Richard Branson e la sua Virgin Care.

Nel 2019 è stato venduto a società privata più del NHS che mai prima. A tutto lo scorso novembre il numero dei letti pubblici è stato tagliato a 127.000, il numero di letti più basso da quando il NHS fu fondato nel 1948 e il più basso in Europa.

I letti della sanità mentale erano ridotti a solo 18.000, e la maggior parte dei servizi di salute mentale erano in mani private, prevalentemente statunitensi.

Questo sovvertimento del primo servizio di sanità pubblica del mondo, creato per dare a tutti, indipendentemente da reddito e classe, la “libertà dalla paura” è certamente un crimine in quello che è oggi uno stato della paura.

Ahimè, il mio film aveva predetto gran parte di questo. Con un NHS e i suoi clinici preparati e pronti con un programma nazionale di test, non diversamente da quello della Germania, io credo che la Gran Bretagna avrebbe potuto evitare il peggio del virus e le misure draconiane che sono seguite.

Il tuo film del 2016 ‘The Coming War on China’ [La guerra in arrivo contro la Cina] documenta l’accerchiamento e la demonizzazione statunitensi della Cina. Puoi parlare della propaganda del coronavirus come ‘virus cinese’?’

Prendiamo un unico esempio. Quando il coronavirus è emerso in Cina e turisti australiani di prevalente discendenza cinese sono volati in patria, sono stati messi in quarantena in un campo minerario remoto e in un centro di detenzione al largo.

Quando una nave da crociera, la Ruby Princess, ha approdato a Sidney con australiani prevalentemente bianchi e contagiati dal coronavirus, ai passeggeri è stato consentito di sbarcare senza nemmeno un controllo della temperatura, per non parlare di una quarantena. In conseguenza 662 persone collegate alla nave si sono ammalate e almeno undici sono morte.

La differenza qui è nella razza e nella propaganda razzista. Una virulenta campagna anticinese ha consumato i media australiani in un paese il cui principale partner commerciale è la Cina e le cui università dipendono largamente da studenti cinesi.

Al tempo stesso nessun paese è integrato con gli USA quanto l’Australia: il loro esercito e le loro agenzie della “sicurezza nazionale” e le basi; la loro politica e i loro media.

L’attuale guerra propagandistica statunitense contro la Cina è iniziata in Australia quando l’allora presidente Barack Obama ha parlato al parlamento federale nel 2011 per annunciare il “fulcro in Asia” degli Stati Uniti. Ciò ha lanciato il maggior accumulo in tempo di pace di forze navali statunitensi nel Pacifico dopo la Seconda guerra mondiale, il tutto mirato alla Cina.

Oggi più di 400 basi statunitensi circondano la Cina, dall’Australia settentrionale alle Isole Marshall, in tutta l’Asia sud-orientale, il Giappone e la Corea. Tale intimidazione della Cina, una potenza nucleare, è raramente citata quando la Cina è attaccata perché costruisce proprie difese nelle isole del Mar Cinese Meridionale.

Come parte del “fulcro” è distribuito uno sbarramento di propaganda di “la Cina è una minaccia” da parte di ammiragli e generali itineranti del Pentagono che descrivono l’Oceano Pacifico come se fosse loro.

In una rivelazione di WikiLeaks, Hillary Clinton, Segretario di Stato sotto Obama ha chiesto a un alto dirigente cinese che il suo governo accettare di ribattezzare il Pacifico come “il Mare Statunitense”. Il seguito ha affermato che stava scherzando.

Che cosa pensi delle élite statunitensi e britanniche che trattano il coronavirus come una ‘guerra’ da vincere, anche se tagliano istituzioni pubbliche che avrebbero potuto prevenirne la diffusione?

Una pandemia descritta come una guerra da vincere è coerente con il linguaggio della “guerra permanente”.

La disattivazione o “blocco” di popolazioni è regolarmente descritta come una “misura da tempo di guerra”. Ciò è inteso a evocare il Blitz del 1940 quando la Luftwaffe attaccò l’Inghilterra. Naturalmente paragonare la crisi attuale alla carneficina e alla lotta della Seconda guerra mondiale è osceno.

Il problema centrale è la distruzione ideologica di un servizio sanitario che è stato un simbolo di un mondo perduto di equità e correttezza. Quanto è ironico e appropriato che il NHS stia attualmente salvando la vita del primo ministro britannico Boris Johnson!

Se c’è una “guerra” le armi dovrebbero essere test di massa e tracciamento dei percorsi e dello schema del virus, curare le persone rapidamente e complessivamente, proteggere gli operatori sanitari in prima linea, attuare distanza sociale e trasparenza, ma la maggior parte di questo manca.

Quanto alla chiusura della popolazione e all’”isolamento forzato” di quelli sopra i settant’anni, per citare uno dei giornalisti preferiti dal governo britannico, Robert Peston, c’è una lezione salutare da apprendere.

Nel 2012 uno studio epocale sulla “malattia dell’isolamento” è stato pubblicato in Gran Bretagna e negli USA. Ricercatori dell’University College, Londra, hanno rivelato che l’isolamento uccideva gli anziani: non la solitudine, ma l’isolamento forzato di persone in circostanze fuori dal loro controllo. Più di condizioni di salute “preesistenti” era l’isolamento l’assassino silenzioso.

Nei miei servizi in Gran Bretagna nell’era dell’”austerità” ho visto servizi volontari sottofinanziati cercare di far fronte a questa patologia assassina; ad esempio, nella città settentrionale di Durham, devastata da politiche Conservatrici, un volontario ha tentato di prendersi cura di 21.000 persone e ne ha salvate molte.

Questa è occasionalmente una vicenda mediatica locale, solitamente quando una casa di riposo privatizzata è colta a maltrattare i suoi occupanti anziani, una violenza comune. Un tempo un’estensione umana del NHS, l’assistenza sociale britannica dei vulnerabili  è stata privatizzata da governi sia Conservatori sia Laburisti.

Molte delle case di riposto sono mucche da mungere per individui spietati e per le loro precarie società. Il popolo britannico merita di meglio, al minimo la propria libertà dalla paura.

TJ Coles è un ricercatore post dottorato al Cognition Institute della Plymouth University in Gran Bretagna e autore di numerosi libri, tra cui ‘Voice for Peace’ (con Noam Chomsky e John Pilger) e ‘Privatized Planet’.

John Pilger

Fonte: Green Left Weekly

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