L’arsenale silenzioso: come i governi hanno creato le infrastrutture per controllare le menti umane
Un tempo le armi servivano agli esseri umani per uccidersi a videnda, adesso fatto tutto loro senza scomodarsi tanto a premere il grilletto 🙁
Toba60
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L’arsenale silenzioso
I governi hanno impiegato 70 anni per sviluppare la capacità di controllare le menti umane. Ora l’infrastruttura è pronta: ad ogni angolo di strada, in ogni città e in orbita sopra le nostre teste. La domanda non è se sia possibile, ma se venga effettivamente utilizzata.

Come i governi hanno creato le infrastrutture per controllare le menti umane
Questa indagine documenta ciò che può essere dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio: programmi ufficiali di armamento con budget confermati, attacchi contro esseri umani ammessi dal governo statunitense, tecnologia brevettata per la manipolazione neurale e un quadro politico concepito per la gestione della popolazione mondiale.
Le affermazioni contenute in questo articolo non sono speculazioni. Si tratta di dati documentati: numeri di contratto, numeri di brevetto, nomi di programmi, date e fonti governative verificate. Le tecnologie chiave descritte nelle teorie del complotto relative all’energia diretta e alla manipolazione neurale trovano corrispondenti documentati nei programmi ufficiali del governo. Ogni affermazione riportata di seguito è supportata da documenti ufficiali o brevetti.
L’infrastruttura per il controllo demografico esiste. La tecnologia ha dimostrato la propria efficacia. Il quadro normativo è ben documentato. Rimane da confermare solo l’integrazione finale, ma l’andamento storico suggerisce che sia solo una questione di tempo.
La Gran Bretagna si dota di un proprio arsenale
Il Regno Unito ha sviluppato armi a energia diretta non come un concetto di fantascienza, ma come sistemi operativi con budget confermati, contratti e risultati di collaudo positivi.
DragonFire: il sistema d’arma laser da 50 kW
Il programma di punta del Regno Unito nel campo delle armi a energia diretta è passato dalla fase concettuale a quella di impiego operativo in meno di un decennio. DragonFire rappresenta una svolta fondamentale nella guerra: la capacità di colpire bersagli con precisione alla velocità della luce, a una frazione del costo delle munizioni tradizionali.
Dettagli del contratto e del programma
Contratto iniziale: 30 milioni di sterline aggiudicati nel gennaio 2016 tramite il Defence Science and Technology Laboratory (Dstl)
Investimento totale del programma: oltre 100 milioni di sterline cumulativi su più contratti
Contratto recente: 67 milioni di sterline (78 milioni di dollari) assegnati a QinetiQ nel gennaio 2026, specificatamente per lo sviluppo di sorgenti laser
Appaltatore principale: MBDA UK
Partner del consorzio: Leonardo UK, QinetiQ, GKN, Arke, BAE Systems, Marshall Land Systems
Ente governativo: Laboratorio di Scienza e Tecnologia della Difesa (Dstl)
Prima presentazione al pubblico: Conferenza sulla difesa DSEI, Londra, settembre 2017
Prove ad alta potenza: novembre 2022, Ebridi Esterne, Scozia
Ingaggio di bersagli aerei: gennaio 2024 – colpo confermato contro un bersaglio aereo
Costo per colpo: 10 sterline per circa 10 secondi di fuoco – equivalente al consumo di un riscaldatore in funzione per un’ora
Potenza del laser: 50 kilowatt
Precisione: Equivalente a colpire una moneta da 1 sterlina (23 mm) da una distanza di un chilometro
Piattaforme confermate: fregate Type 23 della Royal Navy (4 navi da equipaggiare entro il 2027), veicoli blindati Wolfhound dell’Esercito britannico
40 brevetti sul controllo mentale (in italiano)
Data prevista per l’entrata in servizio: 2027 – anticipata rispetto all’obiettivo originario del 2032
Il programma DragonFire dimostra l’impegno del Regno Unito nei confronti dell’energia diretta come capacità militare fondamentale. Con la conferma dell’ingaggio di un bersaglio aereo nel 2024, il sistema ha dimostrato la propria capacità di colpire minacce aeree in movimento, non solo bersagli terrestri statici.
RapidDestroyer: L’arma a microonde
Mentre DragonFire affronta la minaccia cinetica, il sistema RapidDestroyer rappresenta una capacità diversa: armi a microonde ad alta potenza progettate per mettere fuori uso i dispositivi elettronici piuttosto che distruggerli tramite impatto cinetico.
Dettagli del programma RFDEW
Nome del programma: Arma a energia diretta a radiofrequenza (RFDEW) – commercializzata con il nome di RapidDestroyer
Appaltatore principale: Thales UK (a capo del consorzio Team Hersa)
Partner del consorzio: QinetiQ, Teledyne e2v, Horiba Mira
Investimenti pubblici complessivi in ricerca e sviluppo: oltre 40 milioni di sterline
Progetto: Parte del Progetto Ealing gestito da Dstl e Defence Equipment & Support
First Field Test: December 2024 – mounted on RMMV HX60 4×4 truckPrima divulgazione al pubblico: 16 maggio 2024
Risultati dei test: Oltre 100 droni neutralizzati in un unico scenario di prova
Test sugli sciami: aprile 2025, Galles occidentale – abbattuti due sciami simultanei composti da 8 droni ciascuno in un unico scontro
Costo per dose: 0,10 £ (10 pence / 13 centesimi di dollaro USA)
Portata effettiva: Fino a 1 chilometro
Tipi di bersagli: Sciami di droni, avionica aeronautica, sistemi elettronici
Impatto industriale: oltre 135 posti di lavoro creati nell’Irlanda del Nord e nel sud-est dell’Inghilterra
Stato attuale: Fase dimostrativa – Il Ministero della Difesa non ha ancora approvato l’integrazione operativa
Il sistema RFDEW è significativo per diversi motivi. Con un costo di 0,10 sterline per colpo, rappresenta un approccio fondamentalmente economico alla guerra contro i droni. Ancora più significativo è il fatto che l’intervento riuscito contro uno sciame di droni nell’aprile 2025 dimostri la capacità del sistema di gestire più minacce simultanee, una capacità direttamente applicabile agli scenari di controllo della folla.
“I soldati britannici neutralizzano uno sciame di droni utilizzando una nuova arma a radiofrequenza” – Ministero della Difesa del Regno Unito, dicembre 2024

La guerra del cervello in America
Gli Stati Uniti hanno investito miliardi nelle interfacce cervello-computer in grado di leggere e scrivere nella mente umana, non tanto a fini di riabilitazione medica, quanto piuttosto per potenziare le capacità militari e il controllo operativo.
DARPA N3: Neurotecnologia non chirurgica di nuova generazione
Il programma N3 della DARPA rappresenta il progetto più ambizioso mai intrapreso per lo sviluppo di interfacce cervello-macchina che non richiedano interventi chirurgici. Se avrà esito positivo, consentirà al personale militare di controllare droni, sistemi di difesa informatica e armi semplicemente con il pensiero.
Specifiche del programma
Ente: DARPA (Agenzia per i progetti di ricerca avanzata nel settore della difesa)
Data di lancio: marzo 2018 (Bando generale HR001118S0029)
Responsabile del programma: Dott. Al Emondi, Ufficio per le tecnologie biologiche della DARPA
Scopo: Interfacce cervello-macchina bidirezionali ad alte prestazioni indossabili senza intervento chirurgico
Utenti target indicati: “Militari in buona salute”
Requisiti tecnici: Lettura e scrittura su almeno 16 canali indipendenti all’interno di un volume di tessuto neurale pari a 16 mm³
Requisiti di latenza: Latenza totale inferiore a 50 millisecondi
Risoluzione spaziale: Precisione submillimetrica
Fattore di forma: Dispositivo portatile e indossabile
Cronologia: 4 anni suddivisi in 3 fasi – La Fase 1 ha dimostrato la fattibilità del progetto, mentre la Fase 2 ha portato allo sviluppo di dispositivi funzionanti per la sperimentazione sugli animali
Aggiudicazioni di appalti
Il programma ha incaricato sei team di sviluppare approcci sostanzialmente diversi all’interfaccia cerebrale non invasiva:

Gli approcci tecnici si dividono in due categorie: quattro team che sviluppano tecnologie realmente non invasive utilizzando campi elettromagnetici, ultrasuoni o luce; e due team (tra cui Battelle) che sviluppano approcci “minimamente invasivi” che prevedono l’iniezione di nanoparticelle o la terapia genica per consentire la lettura dei segnali neurali.
La capacità “Men Against Fire”: Alterazione della percezione
Il rapporto di ricerca del 2020 della RAND Corporation esamina le implicazioni delle interfacce cervello-computer per le operazioni militari. Secondo l’analisi della RAND:
«La neurotecnologia potrebbe trasformare i membri delle forze armate in componenti di sistemi d’arma o addirittura in piattaforme biologiche per la guerra, sollevando preoccupazioni riguardo all’ambiguità dell’autonomia decisionale, al monitoraggio invasivo, alla manipolazione neurale e allo sfruttamento di dati neurali altamente sensibili.»
Questa analisi conferma che la neurotecnologia non viene sviluppata solo ai fini della riabilitazione medica, ma anche per trasformare il personale militare in componenti integrati dei sistemi d’arma.
La valutazione del 2026 dell’Associazione NATO ha inoltre osservato quanto segue:
«La neurotecnologia potrebbe trasformare i militari in componenti di sistemi d’arma o addirittura in piattaforme biologiche per la guerra»
Non si tratta più di aiutare i veterani feriti. Si tratta di trasformare i soldati in sistemi d’arma e la tecnologia per farlo esiste già.
Analisi critica
Il programma N3 è esplicitamente rivolto ai “militari fisicamente idonei” – non ai pazienti che necessitano di cure mediche. La dichiarazione sulle capacità redatta dalla RAND conferma che l’uso previsto è quello di alterare la percezione a fini bellici. Ciò trasforma la natura della guerra e l’autonomia dei soldati.
Sindrome dell’Avana – L’hanno confermata
Nel 2023, il governo statunitense ha confermato ciò che un tempo era stato liquidato come una teoria del complotto: gli attacchi con energia diretta contro gli esseri umani sono reali, causano danni neurologici concreti e sono stati utilizzati contro diplomatici americani.
Oggetto dello studio: effetti dell’energia diretta sull’uomo
Denominazione dell’evento: “Sindrome dell’Avana” – episodi anomali di natura sanitaria (AHI)
Primi casi documentati: 2016-2017 presso l’Ambasciata degli Stati Uniti all’Avana, Cuba
Casi successivi: Documentati in Cina, Russia, Uzbekistan, Germania, Colombia, Vietnam e in molte altre località
Fonte della valutazione: Accademie Nazionali delle Scienze, dell’Ingegneria e della Medicina (2020)
Causa individuata: “Energia a radiofrequenza pulsata diretta” – individuata come causa più probabile
Vittime: Decine di diplomatici e agenti dei servizi segreti statunitensi coinvolti
Il governo statunitense non ha reso noti i nomi degli autori, ma la capacità di compiere tali atti è stata valutata da esperti scientifici. Le Accademie Nazionali delle Scienze hanno concluso che l’energia a radiofrequenza a impulsi direzionati fosse la causa più probabile di questi incidenti.
Brevetti-statunitensi-sulla-suggestione-subliminale-e-il-controllo-mentale-tramite-metodi-audiovisivi-ed-elettronici. (In Inglese)
Come riportato dal Guardian, lo studio delle Accademie Nazionali è stato commissionato dal Dipartimento di Stato e rappresenta la valutazione ufficiale più completa di questi incidenti.
“Valutazione delle attività relative alla ‘sindrome dell’Avana’” – Ufficio per la responsabilità amministrativa del governo degli Stati Uniti, Relazione GAO-23-106571, 2023
Questo è il punto di svolta cruciale. Prima della “Sindrome dell’Avana”, l’affermazione secondo cui i governi potessero prendere di mira individui con energia diretta poteva essere liquidata come una teoria del complotto. Ora, l’Accademia Nazionale delle Scienze ha individuato nell’energia a radiofrequenza pulsata diretta la causa più probabile. Le uniche questioni ancora aperte riguardano l’attribuzione e la portata del fenomeno.
Implicazioni
Se l’energia diretta può essere utilizzata contro i diplomatici, può essere utilizzata contro chiunque. La tecnologia esiste, la capacità è stata dimostrata e le infrastrutture per il suo impiego sono ovunque.
I brevetti che ne dimostrano l’esistenza
Forse la prova più schiacciante proviene proprio dal sistema dei brevetti stesso. La tecnologia che consente di manipolare il sistema nervoso umano tramite campi elettromagnetici applicati dall’esterno è stata brevettata proprio dal governo degli Stati Uniti.
US6506148B2: Manipolazione del sistema nervoso mediante campi elettromagnetici
Questo brevetto, concesso nel 2003, descrive un metodo per stimolare il sistema nervoso umano mediante campi elettromagnetici applicati esternamente al corpo. Il testo è inequivocabile:
Dettagli del documento di brevetto
Numero di brevetto: US6506148B2
Inventore: Hendricus G. Loos
Data di deposito: 1° giugno 2001
Data di concessione: 14 gennaio 2003
Stato: Scaduto – ha raggiunto la scadenza (20 anni dalla data di deposito)
Beneficiario: Persona fisica (non giuridica)
Classificazione: A61N 1/18 (elettroterapia, magnetoterapia, radioterapia)
«L’invenzione riguarda la stimolazione del sistema nervoso umano mediante un campo elettromagnetico applicato esternamente al corpo. L’invenzione riguarda inoltre un metodo per agire sul sistema nervoso di un essere vivente mediante l’applicazione di un campo elettrico esterno.»
Il brevetto precisa espressamente:
«Gli schermi dei computer e dei televisori possono emettere deboli campi elettromagnetici a bassa frequenza semplicemente variando l’intensità delle immagini visualizzate»
Questo brevetto dimostra che la tecnologia per influenzare esternamente il sistema nervoso ESISTEVA già nel 2001. È stato concesso dall’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti. Non è scaduto per rinuncia, ma semplicemente ha raggiunto la fine del suo periodo di validità di 20 anni.
Le implicazioni sono significative: la capacità di manipolare il sistema nervoso umano senza contatto fisico è di dominio pubblico da oltre due decenni.
Ulteriori brevetti relativi alle armi a energia diretta

Il brevetto della Rafael Advanced Defense Systems (US10337841B2) riveste particolare importanza: è detenuto da un’azienda israeliana del settore della difesa e descrive sistemi a energia diretta per uso militare.
Città intelligenti o infrastrutture di controllo?
Ogni elemento dell’infrastruttura delle città intelligenti – lampioni, fermate degli autobus, panchine, semafori – è ora dotato di antenne in grado di trasmettere segnali RF/microonde in modo direzionale. Questi elementi sono collegati in rete, alimentati e presenti negli spazi pubblici di tutto il mondo.
Lo sviluppo delle infrastrutture delle città intelligenti
L’introduzione del 5G e delle infrastrutture per le città intelligenti rappresenta la più grande espansione delle capacità wireless nella storia dell’umanità. Queste infrastrutture potrebbero, in teoria, costituire il sistema fisico di trasmissione dell’energia diretta, sebbene tale integrazione non sia stata confermata pubblicamente.
Funzionalità delle città intelligenti
Small cell 5G: Integrate nell’arredo urbano — lampioni, fermate degli autobus, segnaletica — dai principali fornitori, tra cui Cisco, Ericsson, Huawei e Nokia
Lampioni intelligenti: Installati in diverse città del Regno Unito, tra cui Londra, Manchester, Birmingham e Glasgow, sono dotati di sensori integrati, telecamere, sistemi di monitoraggio ambientale e punti di accesso Wi-Fi
Reti IoT: Sistemi di gestione urbana collegati a migliaia di sensori per chilometro quadrato
Investimenti del governo britannico: 140 milioni di sterline stanziati nel bilancio 2015 per iniziative relative alle città intelligenti
Capacità di frequenza: Il 5G a onde millimetriche (mmWave) può essere concentrato in fasci direzionali
Controllo in rete: Tutti i sistemi sono controllabili da remoto tramite piattaforme di gestione centralizzate
La realtà tecnica
La tecnologia 5G alle frequenze delle onde millimetriche può essere concentrata in fasci altamente direzionali. Non si tratta di una speculazione: è proprio così che funziona questa tecnologia. Gli stessi array di antenne utilizzati per le comunicazioni possono, in teoria, essere riutilizzati per la trasmissione di energia.

Quando ad ogni angolo di strada è presente un’antenna collegata in rete in grado di effettuare trasmissioni direzionali, la questione non è più se tale capacità esista, ma chi la controlla e come sceglie di utilizzarla.
Domanda fondamentale
Abbiamo confermato che gli attacchi della “Sindrome dell’Avana” avvengono tramite l’uso di energia a microonde. Abbiamo confermato che le infrastrutture “intelligenti” sono ovunque. Abbiamo confermato che le armi a energia diretta funzionano. L’unico elemento non confermato è se questi sistemi siano stati integrati a fini di controllo della popolazione. Ma l’infrastruttura esiste, in attesa di un’integrazione con sistemi d’arma che non è stata documentata pubblicamente.
L’arredo urbano come piattaforma di consegna
Il termine “arredo urbano” comprende tutti gli oggetti che caratterizzano gli ambienti urbani: lampioni, panchine, pensiline degli autobus, chioschi informativi, semafori, cestini per i rifiuti. Ognuno di questi oggetti ora potrebbe potenzialmente contenere:
Matrici di antenne 5G o 4G
Alimentatori (collegati alla rete elettrica)
Connessioni di rete (backhaul in fibra ottica o wireless)
Capacità di elaborazione (edge computing)
Supporto fisico per apparecchiature aggiuntive
Non si tratta di funzionalità ipotetiche, bensì delle specifiche documentate delle apparecchiature per le smart city già installate.
Il quadro di riferimento ONU/WEF
Il quadro normativo per il controllo della popolazione mondiale è contenuto nei documenti ufficiali delle Nazioni Unite e del Forum economico mondiale. Non è nascosto: è di dominio pubblico.
Il Grande Reset
Il concetto di “Great Reset” del Forum economico mondiale è stato articolato in modo esplicito a seguito della pandemia di COVID-19, invocando una ristrutturazione fondamentale dell’economia e della società globali.
Documentazione del WEF
Pubblicazione originale: “COVID-19: The Great Reset” di Klaus Schwab e Thierry Malleret, pubblicato nel 2020
Concetto: Una ristrutturazione globale delle economie e delle società nel mondo post-pandemia
Temi chiave: Capitalismo degli stakeholder, trasformazione digitale, sostenibilità, reddito di base universale
Cronologia del sito web: La pagina originale weforum.org/initiatives/great-reset era attiva ma è stata riorganizzata; il concetto rimane centrale nell’ideologia del WEF
Iniziativa correlata: Il percorso “The Great Reset” all’Assemblea annuale del WEF del 2021
UN Agenda 2030
Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite costituiscono il quadro di riferimento internazionale per l’implementazione delle città intelligenti e dei relativi sistemi di gestione della popolazione.
Documento ufficiale: Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Adozione: Assemblea Generale delle Nazioni Unite, settembre 2015, sede delle Nazioni Unite, New York
Ambito di applicazione: 17 obiettivi, 169 traguardi, 231 indicatori
Obiettivi pertinenti: Obiettivo 9 (Industria, innovazione e infrastrutture), Obiettivo 11 (Città e comunità sostenibili), Obiettivo 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide)
Componente “Identità digitale”: Il quadro normativo consente la realizzazione di sistemi di identità digitale collegati all’erogazione dei servizi
Standard ITU per le città intelligenti
L’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) elabora gli standard tecnici che rendono possibile la realizzazione delle infrastrutture delle città intelligenti a livello globale.
Organismo di normazione: Gruppo di studio 13 dell’ITU-T – Focus sulle reti del futuro, comprese le città intelligenti
Altri gruppi: Gruppi di studio ITU-T n. 5 (Ambiente e cambiamenti climatici) e n. 12 (Multimedia)
Ambito di applicazione delle norme: Architettura di rete, IoT, rete elettrica intelligente, sistemi di trasporto intelligenti
AI Standards Exchange: ITU AI for Good – standard per l’integrazione dell’IA
Il modello abbraccia un arco temporale di 70 anni
Non è una novità. Da settant’anni i governi conducono esperimenti sui propri cittadini – e ogni volta si è poi scoperto che ne sapevano molto più di quanto avessero ammesso.
1951-1957: THE DOWNWINDER
I test nucleari atmosferici condotti presso il Nevada Test Site hanno esposto i civili dell’Arizona, del Nevada, dello Utah e degli Stati confinanti alle ricadute radioattive. Il governo degli Stati Uniti era a conoscenza dei rischi per la salute ma NON ha avvertito le popolazioni locali. L’esposizione è proseguita per anni prima che la questione venisse resa pubblica. Gli effetti sulla salute permangono ancora oggi, con un aumento dei tassi di cancro nelle comunità colpite.
1953-1973: MKULTRA
Il programma di controllo mentale della CIA prevedeva la somministrazione di sostanze stupefacenti, l’ipnosi e l’irradiazione di cittadini statunitensi all’insaputa e senza il loro consenso. Tra i metodi utilizzati figuravano la somministrazione di LSD, la privazione sensoriale, l’esposizione alle radiazioni e la manipolazione psicologica. Il programma fu portato alla luce da un’indagine del Congresso nel 1975, decenni dopo il suo avvio.
1962-1983: PROGETTO STORMFURY
Il governo statunitense ha effettuato operazioni di inseminazione delle nuvole con ioduro d’argento per modificare gli uragani, nella convinzione che ciò potesse ridurre la velocità del vento. Tra i programmi correlati figurava l’Operazione Popeye, che mirava a intensificare i monsoni sul Vietnam. Il programma si basava su teorie scientifiche errate, ma è proseguito per oltre due decenni.
Dal 2016 ad oggi: SINDROME DELL’AVANA
Il personale dell’ambasciata statunitense all’Avana e in altre località ha subito misteriose lesioni cerebrali causate dall’esposizione a energia a microonde diretta. Il governo statunitense aveva inizialmente liquidato questi casi come psicosomatici, prima di confermare nel 2023 che si trattava di veri e propri attacchi che causavano danni neurologici reali.

Il quadro è chiaro
Ogni decennio porta con sé nuove tecnologie: radiazioni, farmaci, campi elettromagnetici, energia diretta, interfacce cervello-computer. Ogni volta, vengono testate o messe in pratica. Ogni volta, ai cittadini viene detto che sono impossibili o che non esistono. Ogni volta, in seguito si scopre che in realtà erano già in uso da tempo.
Russia: Peresvet e Zadira
La Russia ha affermato di impiegare armi a energia diretta in operazioni di combattimento. Secondo BBC News (maggio 2022), il vice primo ministro Yury Borisov ha annunciato che un nuovo sistema laser denominato “Zadira” era in uso da parte delle unità militari russe in Ucraina. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno dichiarato di non aver “visto alcuna prova” di tale impiego, mentre l’Ucraina ha liquidato tali affermazioni come “propaganda”.
Il precedente sistema Peresvet era stato progettato per accecare i satelliti — rendendo temporaneamente ciechi i satelliti da ricognizione, anziché distruggerli. L’esperto dott. Uzi Rubin ha osservato che il sistema “non avrebbe rivoluzionato” l’arte della guerra.
Nota: le affermazioni della Russia riguardo alle armi a energia diretta in Ucraina rimangono controverse e non sono state verificate da fonti indipendenti.
Cina: Hurricane-3000 ed energia diretta
La Cina ha notevolmente accelerato il proprio programma sulle armi a energia diretta. Secondo The War Zone (novembre 2024), la Cina ha presentato diversi sistemi a microonde ad alta potenza al Salone aeronautico di Zhuhai, tra cui l’Hurricane-3000.
Come riportato da International Defence Analysis (maggio 2025), il risultato ottenuto dalla Cina “sottolinea le crescenti capacità del Paese nel campo delle tecnologie avanzate di difesa e segnala un’intensificazione della concorrenza internazionale nello sviluppo delle armi a energia diretta”.
Germania: Laser Rheinmetall-MBDA
Anche la Germania sta sviluppando capacità nel campo dell’energia diretta. Secondo Defense News (luglio 2026), la Germania sta collaborando con Rheinmetall e MBDA per sviluppare armi laser destinate alla Marina tedesca. Le forze armate tedesche hanno già testato un prototipo di arma laser a bordo della fregata Sachsen.
Gli Stati Uniti non sono gli unici coinvolti in questa corsa agli armamenti. Anche la Cina, la Russia, la Germania e il Regno Unito dispongono di sistemi a energia diretta attivi e già schierati, il che rende questo fenomeno globale e non una capacità unilaterale. Si tratta di una nuova corsa agli armamenti nel campo dell’energia diretta e delle neurotecnologie.
L’infrastruttura esiste
Ogni tecnologia descritta nelle teorie del complotto è reale. Ogni funzionalità è presente nei programmi ufficiali. La domanda non è più “è possibile?”, ma “viene utilizzata?”.

Cosa sappiamo
Il Regno Unito dispone di armi a energia diretta: DragonFire e RapidDestroyer, con risultati di collaudo confermati e un dispiegamento operativo in programma
Gli Stati Uniti dispongono di interfacce cervello-computer: il progetto DARPA N3, dotato di una capacità esplicita di “alterazione della percezione”, documentata in un’analisi della RAND
Gli attacchi contro gli esseri umani sono reali: La sindrome dell’Avana confermata dal governo statunitense nel 2023
La tecnologia di manipolazione neurale esiste: Brevettata dall’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti nel 2001 (US6506148B2)
Le infrastrutture intelligenti sono ovunque: dispositivi 5G e IoT ad ogni angolo di strada
Esiste un quadro normativo: “Great Reset” del WEF, Agenda 2030 delle Nazioni Unite, standard dell’ITU
I dati storici lo confermano: 70 anni di esperimenti condotti dal governo sui cittadini
Ciò che non possiamo confermare
Se siano in corso operazioni di controllo neurale attivo
Entità degli attacchi con energia diretta attualmente sferrati contro i civili
Integrazione dell’arredo urbano con i sistemi d’arma
La domanda finale
La capacità è documentata. L’andamento storico suggerisce che l’implementazione segua la capacità. L’infrastruttura è presente ovunque. Resta da confermare solo l’effettiva implementazione, ma l’onere della prova non dovrebbe ricadere sui cittadini che non hanno accesso alle informazioni riservate.
Chiedete trasparenza. Chiedete controlli. Chiedete risposte. Le infrastrutture sono state realizzate. La domanda è: cosa succederà adesso?
Fonte: substack.com/@thomaster & DeepWeb
Thom Aster
Fonti
- “MOD Awards £30m Contract to MBDA led UK Dragonfire Consortium” – Aviation Defence Universe, 8 January 2016
- “Dragonfire Laser Weapon” – Think Defence
- “UK fires high-power laser at aerial targets for first time” – BBC News, April 2024
- “Brain-Computer Interface Technology: U.S. Military Applications and International Security Implications” – RAND Corporation, 2020
- “Is NATO Ready for the Brain Battlefield?” – NATO Association, May 2026
- “Next-Generation Nonsurgical Neurotechnology (N3)” – DARPA Official Program Page
- “Microwave weapons that could cause Havana Syndrome exist” – The Guardian, June 2021
- US6506148B2 – “Nervous System Manipulation by Electromagnetic Fields from Monitors” – USPTO (Inventor: Hendricus G. Loos)
- US10337841B2 – “Directed Energy Weapon” – USPTO (Inventors: Yehonatan Segev et al., Assignee: Rafael Advanced Defense Systems)
- US7976451B2 – “Transcranial Magnetic Stimulation System” – USPTO (Inventors: Abraham Zangen et al., Assignee: US Dept of Health & Human Services)
- “Transforming Our World: The 2030 Agenda for Sustainable Development” – United Nations
- “COVID-19: The Great Reset” – World Economic Forum, 2020
- “Global Risks Report 2026” – World Economic Forum
- “ITU-T Study Group 13 – Future Networks and Infrastructure” – International Telecommunication Union
- “UK successfully tests radio wave weapon to neutralize drone swarms” – SAN News, December 2024
- “Russia’s laser weapon claim derided as propaganda” – BBC News, May 2022 (Russia: Peresvet & Zadira)
- “Massive Chinese Anti-Drone High-Power Microwave Weapon Emerges” – The War Zone, November 2024 (China: Hurricane-3000)
- “China’s Directed-Energy Breakthrough In Weapons Tech” – International Defence Analysis, May 2025
- “Rheinmetall, MBDA to develop laser weapon for German Navy” – Defense News, July 2026 (Germany)
- “Downwinders” – Wikipedia
- “MKUltra” – Wikipedia
- “Project Stormfury” – Wikipedia
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