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L’Odio che Acceca

Se qualcuno pensa che stare chiusi in casa significa essere isolati dal mondo, forse sta vivendo un epoca passata, dove per comunicare alla vicina che non va al mercato perché sta poco bene, lo faceva tramite il figlio o il vicino.

Da anni non guardo i telegiornali e le trasmissioni in prima serata che trattano di politica, alle volte vedo in rete alcuni spezzoni di trasmissione inseriti in determinati contesti, dove si focalizzano tutte le frasi o le offese, che sono il sale di tutti i programmi che devono fare Audience in qualche maniera.

Attualmente siamo tutti interconnessi, un po per svago, un po per una questione di sopravvivenza, e’ un esperienza che vista con occhi distaccati pare essere la rappresentazione di una fiction televisiva.

Sui social le offese si sprecano e i commenti spaziano dalla battuta di spirito, alla sensata provocazione’ che si manifesta con la frase di rito che finisce sempre con la parola, Governo Ladro o …..figli di Madre Immacolata.

Alle volte vengono inseriti anche articoli interessanti, ma la velocità’ con cui le notizie si susseguono, fa si che spesso si passi avanti per non perdersi lo scoop del momento e poter avere l’esclusiva sulla manifestazione di rabbia che freme per essere manifestata.

Tutti infuriati e tutti paladini della giustizia, ligi ad esprimere la propria opinione, per poi alla velocità’ della luce trasformarsi in economisti, politici, tecnici di calcio, virologi, manager, imprenditori, sindacalisti e nessuno potrà mai mettere a tacere una qualsiasi esternazione.

Il comune denominatore di questo mezzo telematico e’ il sentimento di odio che si esprime nei modi più’ folcloristici.

Ma fatte le debite considerazioni, una cosa balza all’occhio, ed e’ l’elemento direi essenziale che dovrebbe far riflettere, la totale assenza di quella che comunemente viene chiamata azione.

I social sono uno strumento che fondamentalmente offre lo spunto per fare molte cose, ma strutturato cosi come e’, in forma dinamica e virtuale, inibisce totalmente la propensione a prendere una qualsiasi iniziativa.

E’ un deterrente propositivo che in contesti sociali come quelli attuali, assolve in pieno la sua funzione, in parole semplici e’ una valvola di sfogo e che soddisfa in pieno l’ego di ognuno di noi.

Detto questo, non dobbiamo fasciarsi la testa, lo ha già fatto qualcun altro, solo che ha proseguito nella medicazione e ha finito per nascondere pure gli occhi e annebbiato la mente.

Presa consapevolezza del problema resta una sola cosa da fare

Agire…………. ma nel modo giusto, ricordandosi che i consigli che ci sono stati suggeriti sul da farsi attraverso i molti mezzi di comunicazione di massa, non e’ che abbiano sortito sino ad ora un esito molto positivo, meglio sarebbe pensare con la propria testa.

Ma senza odio mi raccomando, e’ un sentimento che acceca e si manifesta alle volte con un Like.

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